GIUSEPPE CRUCIANI
in
VIA CRUX
TUTTO QUELLO CHE PENSATE E NON AVETE IL CORAGGIO DI DIRE
Scritto da Giuseppe Cruciani | Sergio Bertolini | Francesco Borgonovo | Gilberto “Gibba” Penza
Coordinamento e regia tecnica di Gilberto “Gibba” Penza
Prodotto da Vera Srl
Prodotto da Paolo Ruffini
Dai microfoni de La Zanzara Giuseppe Cruciani sbarca per la prima volta a teatro in un nuovo e imperdibile
one-man-show.
La voce più scorretta d’Italia porta sul palcoscenico le contraddizioni del nostro tempo, le iperboli perbeniste, gli accanimenti contro il protagonista del giorno, scavando nelle viscere del pensiero dell’uomo medio.
Vegani, omofobi, terrapiattisti, insomma, italiani! Preparatevi. il suo spettacolo fa a pezzi gli argini del politicamente corretto e scardina ogni liturgia.
ruciani va a ruota libera, non concede sconti, e non risparmia nessuno. Oltraggioso e irriverente, VIA CRUX è lo spettacolo dell’anno, diverso, dissacrante e sempre oltre i limiti.
La voce più scorretta d’Italia porta sul palcoscenico le contraddizioni del nostro tempo, le iperboli perbeniste, gli accanimenti contro il protagonista del giorno, scavando nelle viscere del pensiero dell’uomo medio.
Vegani, omofobi, terrapiattisti, insomma, italiani! Preparatevi. il suo spettacolo fa a pezzi gli argini del politicamente corretto e scardina ogni liturgia.
ruciani va a ruota libera, non concede sconti, e non risparmia nessuno. Oltraggioso e irriverente, VIA CRUX è lo spettacolo dell’anno, diverso, dissacrante e sempre oltre i limiti.
Giuseppe Cruciani, che per anni dai microfoni della Zanzara ha “punto sul vivo” i soggetti più disparati
facendo indignare i benpensanti di tutta Italia, torna in teatro con “VIA CRUX – Tutto quello che pensate e
non avete il coraggio di dire”, il one-man-show più scorretto, irriverente e dissacrante mai visto, che ha
debuttato lo scorso maggio diventando fin da subito un “caso”, con quattro date completamente sold out
a poche ore dal lancio dei biglietti.
Uno spettacolo orgogliosamente oltre i limiti, nel suo stile liberale, libertario, individualista, anarchico e provocatore, che tornerà in scena nei teatri di tutta Italia da ottobre 2024 – con oltre 20 date già confermate - anticipato da un’anteprima estiva alla Versiliana a Marina di Pietrasanta.
Scritto da Giuseppe Cruciani e Sergio Bertolini, con il contributo di Francesco Borgonovo e Gilberto Penza, e prodotto da Paolo Ruffini con la sua VERA Produzione, lo show strappa il velo del conformismo per mettere in luce le contraddizioni del nostro tempo, le iperboli perbeniste e gli accanimenti dell’opinione pubblica contro lo sfortunato protagonista del giorno. Il tutto in pieno stile Cruciani: monologhi veloci e sferzanti, intrisi di irriverente sarcasmo e ironia oltraggiosa, perché per Cruciani il limite tra ciò che si può o non si può dire non esiste. Con il linguaggio tagliente che lo ha reso celebre – e che lo rende irresistibile spesso anche agli occhi di persone “insospettabili” – Cruciani anche in questo show smantella pezzo per pezzo e senza guanti l’informazione politicamente corretta (e ideologicamente corrotta) che arriva ogni giorno sulle tavole degli italiani.
Lo stesso nome scelto per il suo spettacolo è evocativo, perché sarà davvero una via crucis. Forte della sua indipendenza di pensiero ed estraneo a qualsiasi forma di condizionamento ideologico, influenza culturale o orientamento politico, Giuseppe Cruciani regala con Via Crux un divertito mashup di spunti sull’attualità più becera e mistificatoria, fatto di incessanti alti e bassi, e dove non si faranno concessioni o sconti a nessuno.
Lungi dall’essere solo un monologo senza cui non ci sarebbe quella dialettica tanto cara a Cruciani, lo show è interrotto da piccoli cortocircuiti, che assumono le fattezze di ospiti inaspettati, videocollegamenti o telefonate in diretta e il botta e risposta con il pubblico presente in sala. Insomma, uno spettacolo in cui la vera libertà di pensiero ed espressione sarà l’unica a spuntarla. Nato nel lontano 1966, Giuseppe Cruciani vuole essere ricordato solo con una epigrafe sulla tomba: “Creò la trasmissione più pazza del mondo”. Si è laureato con una tesi sui comunisti rivoluzionari maoisti peruviani, ma poco importa. Ha la passione per la radio, la montagna d’estate, il calcio, il football americano e per la sua casa in Umbria. È ossessionato dalla libertà di espressione, come dimostra anche questo spettacolo.
Uno spettacolo orgogliosamente oltre i limiti, nel suo stile liberale, libertario, individualista, anarchico e provocatore, che tornerà in scena nei teatri di tutta Italia da ottobre 2024 – con oltre 20 date già confermate - anticipato da un’anteprima estiva alla Versiliana a Marina di Pietrasanta.
Scritto da Giuseppe Cruciani e Sergio Bertolini, con il contributo di Francesco Borgonovo e Gilberto Penza, e prodotto da Paolo Ruffini con la sua VERA Produzione, lo show strappa il velo del conformismo per mettere in luce le contraddizioni del nostro tempo, le iperboli perbeniste e gli accanimenti dell’opinione pubblica contro lo sfortunato protagonista del giorno. Il tutto in pieno stile Cruciani: monologhi veloci e sferzanti, intrisi di irriverente sarcasmo e ironia oltraggiosa, perché per Cruciani il limite tra ciò che si può o non si può dire non esiste. Con il linguaggio tagliente che lo ha reso celebre – e che lo rende irresistibile spesso anche agli occhi di persone “insospettabili” – Cruciani anche in questo show smantella pezzo per pezzo e senza guanti l’informazione politicamente corretta (e ideologicamente corrotta) che arriva ogni giorno sulle tavole degli italiani.
Lo stesso nome scelto per il suo spettacolo è evocativo, perché sarà davvero una via crucis. Forte della sua indipendenza di pensiero ed estraneo a qualsiasi forma di condizionamento ideologico, influenza culturale o orientamento politico, Giuseppe Cruciani regala con Via Crux un divertito mashup di spunti sull’attualità più becera e mistificatoria, fatto di incessanti alti e bassi, e dove non si faranno concessioni o sconti a nessuno.
Lungi dall’essere solo un monologo senza cui non ci sarebbe quella dialettica tanto cara a Cruciani, lo show è interrotto da piccoli cortocircuiti, che assumono le fattezze di ospiti inaspettati, videocollegamenti o telefonate in diretta e il botta e risposta con il pubblico presente in sala. Insomma, uno spettacolo in cui la vera libertà di pensiero ed espressione sarà l’unica a spuntarla. Nato nel lontano 1966, Giuseppe Cruciani vuole essere ricordato solo con una epigrafe sulla tomba: “Creò la trasmissione più pazza del mondo”. Si è laureato con una tesi sui comunisti rivoluzionari maoisti peruviani, ma poco importa. Ha la passione per la radio, la montagna d’estate, il calcio, il football americano e per la sua casa in Umbria. È ossessionato dalla libertà di espressione, come dimostra anche questo spettacolo.
