Dramma giocoso in due atti
Libretto di Lorenzo Da Ponte
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Edizione Bärenreiter
Prima rappresentazione assoluta: Praga, Teatro degli Stati, 29 ottobre 1787

Don Giovanni Christian Federici
Il Commendatore Luca Dall’Amico
Donna Anna Maria Mudryak
Don Ottavio Valerio Borgioni
Donna Elvira Louise Guenter
Leporello Stefano Marchisio
Masetto Gianluca Failla
Zerlina Eleonora Boaretto

Direttore Arthur Fagen

Regia Paul-Émile Fourny

Scene Benito Leonori
Costumi Giovanna Fiorentini
Luci Patrick Méeüs
Video designer Mario Spinaci
Assistente alla regia Noah Vannei
Assistente alle scene Eleonora Sabbatini

Time Machine Ensemble
Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno
Maestro del coro Pasquale Veleno

Coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Teatro Marrucino di Chieti, Opéra-Théâtre de l’Eurométropole de Metz, NOF Nouvel Opéra Fribourg - Neue Oper Freiburg

DRESSCODE BORDEAUX/BORGOGNA/BURGUNDY PER LE SIGNORE, SCURO PER I SIGNORI

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DON GIOVANNI, entretien avec un vampire…
Le mythe est à son origine un récit fabuleux et populaire qui raconte les actions et les aventures d’êtres qui personnifient et représentent des forces naturelles. Cette construction imaginaire ce veux explicative aux yeux de tous.
Même si le mythe est très souvent lié au sacré et aux croyances, il explore aussi d’autres chemins beaucoup moins merveilleux mais qui, de générations en générations, marques les esprits de ce monde.
Du point de vue de la société bien pensante et, bien différent que l’histoire d’un héros mythique traditionnel, l’ouvrage de Wolfgang Amadeus Mozart et de Lorenzo da Ponte met en scène un « anti-héros »
Oui, absolument, il fascine et fait rêver… Même s’il ne mérite pas d’être fêté ou mieux encore, commémoré.
Comme Nosferatu ou Dracula, ce personnage fantasque est toujours bien présent dans la mémoire collective.
Un autre point de vue fort inspirant, et en relation avec l’histoire des vampires, est la forte présence de scène crépusculaires, voir nocturnes dans l’œuvre de Mozart. Cette évidence nous a guidé dans le choix de la scénographie et dans la manière d’aborder le jeu d’acteur.
Amour, humour, drame et suspens qui font de cet ouvrage un drame à giocoso, sont au centre de notre travail comme dans les œuvres de tous genres qui ont abordent l’histoire des vampires.
Un « vampire » d’amour, toujours en mouvement, et qui évoque la longue transhumance du vampire guidé, depuis des millénaires, par le sang de la virginité.
En fait, la recherche de la vie éternelle…
On peut donc parler d’un personnage séducteur, impénitent et libertin, immoral, qui défie l’ordre moral, mais on peut parler aussi d’un personnage mythique !
Un mythe oui, comme pour celui du vampire, qui sera finalement rattrapé et puni par le surnaturel au moment du festin de pierre.
Paul-Emile Fourny
Octobre 2025


DON GIOVANNI, conversazione con un vampiro…
Il mito è, alla sua origine, un racconto favoloso e popolare che narra le azioni e le avventure di esseri che personificano e rappresentano forze naturali.
Questa costruzione immaginaria vuole essere esplicativa agli occhi di tutti.
Anche se il mito è molto spesso legato al sacro e alle credenze, esso esplora anche altri percorsi molto meno meravigliosi, ma che, di generazione in generazione, segnano le coscienze di questo mondo.
Dal punto di vista della società benpensante e, assai diverso dalla storia di un eroe mitico tradizionale, l’opera di Wolfgang Amadeus Mozart e di Lorenzo da Ponte mette in scena un «anti-eroe».
Sì, assolutamente, egli affascina e fa sognare… anche se non merita di essere celebrato o, meglio ancora, commemorato.
Come Nosferatu o Dracula, questo personaggio fantasioso è sempre ben presente nella memoria collettiva.
Un altro punto di vista molto ispirante, e in relazione con la storia dei vampiri, è la forte presenza di scene crepuscolari, se non addirittura notturne, nell’opera di Mozart. Questa evidenza ci ha guidato nella scelta della scenografia e nel modo di affrontare il lavoro degli attori.
Amore, umorismo, dramma e suspense, che fanno di quest’opera un dramma giocoso, sono al centro del nostro lavoro come in tutte le opere di vario genere che hanno affrontato la storia dei vampiri.
Un «vampiro» d’amore, sempre in movimento, che evoca la lunga transumanza del vampiro guidato, da millenni, dal sangue della verginità.
In realtà, la ricerca della vita eterna…
Si può dunque parlare di un personaggio seduttore, impenitente e libertino, immorale, che sfida l’ordine morale, ma si può parlare anche di un personaggio mitico!
Un mito sì, come quello del vampiro, che sarà infine raggiunto e punito dal soprannaturale al momento del convito di pietra.
Paul-Emile Fourny
Ottobre 2025
Nato a New York, ha frequentato la Wesleyan University e ha iniziato a studiare direzione d’orchestra con Laszlo Halasz. I suoi studi sono continuati al Curtis Institute sotto la guida di Max Rudolf ed al Mozarteum di Salisburgo con Hans Swarowsky. È stato assistente di James Levine alla Metropolitan Opera e di Christoph von Dohnanyi all’Opera di Francoforte. Direttore Musicale dell’Opera di Atlanta dal 2010, dove ha diretto in tempi recenti Die Walküre, Das Rehingold, Salome Il barbiere di Siviglia, Salome, La traviata, Carmen, Arthur Fagen è ospite regolare delle più grandi istituzioni musicali dell’Europa e degli Stati Uniti, Arthur Fagen si è imposto a livello internazionale come uno dei più eclettici e interessanti direttori d’orchestra del mondo. Ha al suo attivo un repertorio di più di settanta titoli operistici, che gli hanno valso la nomina di direttore stabile di importanti istituzioni teatrali: è stato infatti Direttore principale a Kassel e Brunswick, Direttore Principale della Flanders Opera, Direttore Musicale della Queens Symphony Orchestra e membro dello staff direttoriale della Chicago Lyric Opera. Ha diretto in alcuni fra i più grandi teatri al mondo, come Lyric Opera of Chicago, Metropolitan di New York, Wiener Staatsoper, Bayerische Staatsoper, Staatsoper di Berlino, New York City Opera, Théâtre du Capitole di Toulouse, Opéra de Bordeaux, Frankfurt Opera, New Israeli Opera di Tel Aviv, Baltimore Opera, Edmonton Opera, Spoleto Festival, Teatro Colón di Buenos Aires, e molti altri. Dal 2002 al 2007 è stato Direttore Musicale dell’Orchestra filarmonica di Dortmund e della Dortmund Opera. Ha diretto i Dortmunder Philharmoniker in importanti tournée, alla Festspielhaus di Salisburgo, al Concertgebouw di Amsterdam, al Palais de Beaux Arts di Bruxelles, nonché a Pechino e Shanghai. Ha collaborato con importanti orchestre, fra le quali Czech Philharmonic Orchestra, Prague Spring Festival, Jerusalem Symphony Orchestra, Münchner Rundfunkorchester, Tokyo Philharmonic, Orchestre de la Suisse Romande, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Slovak Philharmonic Orchestra, Baltimore Symphony Orchestra, Buffalo Philharmonic Orchestra, Orchestra della RAI di Torino, Orchestra del Teatro San Carlo, Bergen Philharmonic Orchestra, Dutch Radio Orchestra. Ha inciso per BMG, Bayerischer Rundfunk, SFB e WDR Cologne. Ha inoltre registrato numerosi cd per la Naxos, incluse le sei sinfonie di Bohuslav Martinu e le Rapsodie ungheresi di Liszt con la Staatskapelle Weimar. Ancora per Naxos registrerà musica di Henry Cowell a Bloomington e 2 CD con l’orchestra ORF a Vienna. Il maestro Fagen è professore di Direzione d’Orchestra presso la Jacobs School of Music della Indiana University, dove ha diretto nelle ultime stagioni Highway One di William Grant Stills, Die Zauberflöte Parsifal, Hänsel und Gretel, Ariadne auf Naxos, Don Giovanni, Peter Grimes, Tra gli impegni recenti e futuri, Ariadne auf Naxos al Trentino Music Festival; Die Zauberflöte all’Opera di Atlanta; Suor Angelica a Bloomington; Resurrezione di Gustav Mahler con la Orquesta Sinfonica Nacional de Colombia; Die Walküre, Das Rehingold e Salome ad Atlanta; Voci da Hebron di Cristian Carrara all’Opéra de Metz ed al Teato Pavarotti-Freni di Modena; L’elisir d’amore all’Opera de Bellas Artes di Città del Messico; la prima mondiale di Diary of Anne Frank di Shulamit Ran a Bloomington; Fidelio alla North Carolina Opera; Die Walküre, primo atto in concerto, alla Indiana University Jacobs School of Music a Bloomington; Don Giovanni a Jesi ed a Novara; Madama Butterfly alla North Carolina Opera; Cendrillon a Bloomington.
Dopo aver ottenuto un Premier Prix des Arts de la parole, conferito nel 1981 dal Conservatoire Royal de Wallonie a Liegi, Paul-Émile Fourny è stato professore, attore, regista e responsabile dell’animazione del Centro culturale di Oupeye, in Belgio. Nel 1985, entra a far parte dell’équipe di Gérard Mortier al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles. Proseguendo la sua carriera in Francia dal 1989, lavora per l’Opéra d’Avignon e per le Chorégies d’Orange. È direttore generale e artistico dell’Opéra de Nice dal 2001 al 2009 e Direttore dell’Opéra-Théâtre dell’Eurométropole di Metz dall’aprile 2011. Uomo di teatro, sviluppa la sua carriera di regista parallelamente alla gestione delle strutture che gli vengono affidate. Firma la regia di numerose opere liriche in coproduzione con importanti teatri internazionali, come il New York City Opera e lo Statni Opera di Praga per Ariane et Barbe-Bleue di Dukas, il Teatro Colón di Buenos Aires per Le Songe d’une Nuit d’Été di Britten… Nel 2008, mette in scena Tosca di Puccini a Nizza, Modena, Piacenza e Ferrara, e Il Trittico di Puccini al Festival Internazionale di Musica di Macao nell’ambito dell’anno pucciniano nel mondo. Nel 2009, realizza in particolare la regia de Les Contes d’Hoffmann all’Opéra National de Singapour, Manon Lescaut di Puccini al Festival di Torre del Lago e Faust al New Israeli Opera di Tel Aviv. Nell’estate del 2011, il Festival di Savonlinna (Finlandia) lo accoglie per l’apertura con Don Giovanni di Mozart e le Chorégies d’Orange con Rigoletto di Verdi. Nel 2012 realizza nuove produzioni di Werther per il Teatro Argentino di La Plata, Carmen in occasione del 50º anniversario dell’Opéra National de Séoul, My Fair Lady e Roméo et Juliette (coproduzione con Tours, Avignon, Massy, Metz e Reims). Più recentemente, propone nuove coproduzioni di Ballo in Maschera con l’Opéra de Bienne (CH), Il Trittico con il Théâtre National Slovène di Maribor e l’Opéra de Tours, Cavalleria Rusticana / Pagliacci con l’Opéra de Toulon, Werther con gli Opéras di Massy e Reims, L’Auberge du Cheval Blanc e Rigoletto con l’Opéra de Reims, Samson et Dalila con Maribor, Carmen con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi (Italia), gli Opéras di Massy, Reims, Avignon e il Centre Lyrique Clermont Auvergne, Aucassin et Nicolette con Jesi e Reims, Rusalka con l’Opéra de Reims, Enigma con l’Opéra de Montréal, La rondine con Pisa e Jesi, così come La vida breve di De Falla, A Midsummer Night’s Dream di Britten, La bohème, Tosca, Giovanna d’Arco (anche a Modena), Fidelio, Mireille, Frankenstein Junior, Titanic, Le Chanteur de Mexico, le creazioni teatrali di Charly 9 dal romanzo di Jean Teulé, L’Étranger di Albert Camus, Amadeus di Peter Shaffer, La Nuit juste avant les forêts, Roberto Zucco di Bernard-Marie Koltès e Variations énigmatiques di Éric-Emmanuel Schmitt all’Opéra-Théâtre dell’Eurométropole di Metz. Ha inoltre curato la regia di Manon Lescaut di Auber all’Opéra Royal de Wallonie, Don Giovanni al Festival di Savonlinna, Il Trittico a Taormina e Aïda alle Chorégies d’Orange. Tiene anche masterclass di interpretazione lirica presso l’Università di Madrid. Paul-Émile Fourny ha ricevuto, nel 2007, l’onorificenza di Cavaliere della Legion d’Onore.
Scenografo, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Macerata, nel 1999-2000 frequenta il master internazionale biennale per giovani scenografi organizzato da “Theatre de l’Europe”, con Josef Svoboda ed Ezio Frigerio. Inizia nel 1992 la collaborazione con il regista Henning Brockhaus e con lo scenografo Josef Svoboda, in opere quali: La traviata (Macerata Opera, Premio Abbiati 1992), Il Matrimonio Segreto (Staats Oper di Berlino, 1993), Lucia di Lammermoor (Macerata Opera, 1993; Ventidio Basso di Ascoli Piceno, 1994; Bunkamura di Tokyo, 1999), Rigoletto (Macerata Opera, 1993), Macbeth (Opera di Roma, 1995; Bunkakaikan di Tokyo, 2000; Opera di Budapest, 2002), Attila (Macerata Opera 1995). Dal 1996 collabora con gli scenografi Ezio Toffolutti e Csaba Antal per Elektra di Strauss (ripreso nel 2004 all’Opera di Roma), Madama Butterfly (Macerata Opera), Tosca (Sperimentale di Spoleto), Midea (Spoleto e Teatro Nazionale di Roma), Rigoletto (Festival Verdi al Regio di Parma),Don Chisciotte di Cervantes (Cavallerizza R. Emilia). Nel 2003 cura le scene de El Cimarrón di Henze, regia di Brockhaus, premio speciale della critica del Premio Abbiati; ripreso a Reggio Emilia (2004), al Ravello Festival e al Festival Terra di Teatri (2005). Nel 2003 firma scene e costumi del balletto per ragazzi Lomasymasol, selezionato al Festival Internazionale Del Feten in Spagna; all’interno della rassegna Terra dei Teatri firma le scene de El Cimarron di Werner Henze, per le quali riceve la menzione speciale dal Premio Abbiati; nel 2005 cura le scene di Tristano ed Isotta al Nakano Zero di Tokyo e nel 2006 le scene del musical Paolo & Francesca al Comunale di Latina. Nel 2004-2005 è Direttore degli Allestimenti di Macerata Opera. Dal 2005 è Direttore Tecnico della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Come scenografo, ha firmato per la FondazioneMusica per Un treno a vapore (2005), gli allestimenti delle mostre Gaspare Spontini, biografia per immagini al Teatro di Erfurt in Germania (2006), Spontini e Mozart. Documenti e immagini al Palazzo della Signoria di Jesi (2006), Da Parigi a Milano: l’avventura de La Vestale a Maiolati Spontini (2007). Nel 2009 ha curato la riduzione dell’allestimento scenico della Traviata dall’allestimento originale con le scene di Josef Svoboda e la regia di Henning Brockhaus. Nel 2010 firma le scene di Traviata al NCPA National Centre for the Performing Arts di Pechino (dove torna nel 2011 con lo stesso titolo) con la regia di Henning Brockhaus, e dei nuovi allestimenti di Flaminio di Pergolesi e de La servante maîtresse per il Festival Pergolesi Spontini di Jesi nell’ambito delle Celebrazioni per i 300 anni della nascita di Giovanni Battista Pergolesi. Nel luglio 2011 ha realizzato le scene de Il Novello Giasone di Cavalli/Stradella al Festival della Valle D’Itria. A settembre, ha firmato al Teatro Pergolesi di Jesi le scene de La Salustia e de La serva padrona di Pergolesi, per l’XI Festival Pergolesi Spontini. Nel 2012 ha firmato le scene di Orfeo, immagini di una lontananza di Luigi Rossi / Daniela Terranova e della prima dell’opera contemporanea Nûr di Marco Taralli per il festival della Valle d’Itria; per il XII Festival Pergolesi Spontini ha firmato le scene de La fuga in maschera di Spontini in prima esecuzione assoluta in epoca moderna, e per la 45^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi ha curato la ricostruzione degli allestimenti scenici delle opere Macbeth e Lucia di Lammermoor, realizzate negli anni ‘90 dal grande scenografo ceco Josef Sboboda ottenendo il Premio Speciale del XXXII premio della critica musicale “Franco Abbiati” 2012. Nel 2013 firma le scene di Aida al teatro San Carlo di Napoli per la regia di Franco Dragone. Nel 2014 ha lavorato all’Abay Opera House di Almaty (Kazakistan) per un nuovo allestimento dell’opera Abay, di cui ha curato le scene, con la regia di Andrea Cigni. Collabora con il regista e autore Marco Filiberti in produzioni teatrali e cinematografiche. Nel 2012, ha firmato le scene di Byron’s Ruins, primo capitolo di un più ampio percorso di Filiberti denominato Byron Project; lo spettacolo teatrale, prodotto dalla Fondazione Pergolesi-Spontini e dal Centro Studi Valeria Moriconi, è andato in scena in prima nazionale al Teatro Moriconi di Jesi. Nel 2013 per il cantiere teatrale “Le Vie del Teatro in Terra di Siena” ha curato le scene della pièce Conversation Pieces di Filiberti, libero adattamento di due testi Cain e Manfred di Lord Byron, secondo capitolo dello stesso progetto. Nel 2014 ha collaborato alle scene del film Cain, terzo capitolo del percorso byroniano di Filiberti. Nel luglio 2015 ha firmato le scene dello spettacolo teatrale Il crepuscolo di Arcadia, dieci quadri per un’Opera-Mondo, ideato, scritto e diretto da Marco Filiberti, che ha debuttato in prima assoluta al Teatro Comunale di Città della Pieve, in coproduzione tra “Le Vie del Teatro in Terra di Siena” e Fondazione Pergolesi Spontini. Nel 2015 firma le scene del film Cain diretto da Marco Filiberti. Dal 2011 è docente di Scenotecnica presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.
Diplomatasi in Scenografia e Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha disegnato i costumi per spettacoli teatrali e commedie musicali tra i quali L’Abate degli illusi (regia di Gabbris Ferrari) e Nina, no far la stupida per la regia di Damiano Michieletto, in tournée in Veneto; ha realizzato scene e costumi di Nabucco per l’Opéra de Nice, i costumi di Andrea Chénier per l’Opéra National de Malaga e di Manon Lescaut, de La Fanciulla del West sempre per il Pucciniano e de La Cenerentola per il Teatro di Erfurt. Per la regia di Paul-Emile Fourny, ha firmato i costumi di Lakmé al Theater Bonn, di Don Giovanni al Savonlinna Opera Festival e per lo Slovene National Theatre di Maribor, del Trittico di Puccini a Maribor, Tours e Metz, de La traviata e La Vida Breve all’Opéra-Théâtre de Metz Métropole, di Manon Lescaut di Auber all’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, di Cavalleria Rusticana e Pagliacci a Metz, Toulon e al Teatro Pergolesi di Jesi, ancora a Jesi Carmen (2019) e La rondine (2023). Ha firmato i costumi di Les Contes d’Hoffmann, Rigoletto e Aida, The Telephone, Amelia goes to the ball, Rusalka, e al Teatro Antico di Taormina con la ripresa del Trittico pucciniano. Dal 2004, insegna Tecniche di Elaborazione per il Costume all’Accademia di Belle Arti di Venezia; dal 2015 è titolare della cattedra di Costume per lo Spettacolo all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Patrick Méeus è nato in Francia. Cura il disegno luci per spettacoli di Teatro, Danza e produzioni di opera lirica, in teatri internazionali tra cui Toulouse, Marseille, Lausanne, Metz, Monaco, New York, Bilbao, Buenos Aires, Paris, Oslo, Helsinki e altri. Tar le opere di cui ha realizzato il light design, Rusalka (Dvorak), Pelleas et Melisande (Debussy), Tosca (Puccini), Carmen (Bizet), La traviata, Rigoletto, Aida (Verdi), Romeo et Juliette (Gounod), Boris Godunov (Mussorgsky), Dama di Picche (Tchaikovsky).
Laureato in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, collabora come video designer in produzioni liriche, teatrali e cinematografiche, per la Fondazione Pergolesi Spontini e con teatri nazionali ed internazionali. Nel 2018 ha lavorato in Conversation Pieces di Marco Filiberti (Montepulciano), Cavalleria Rusticana e Sancta Susanna (Cagliari), Performance di Virginia Raffaele, regia di Giampiero Solari (tournée Italia. Nel 2016 ha curato il video design de Li prodigi della divina grazia nella conversione e morte di San Guglielmo duca d’Aquitania di Pergolesi (Festival Pergolesi Spontini), dell’opera Fedra (Catania), de Il Crepuscolo di Arcadia di Marco Filiberti (Città della Pieve). Precedentemente ha lavorato in Falstaff di Verdi (2013, Jesi, Sassari), La Fuga in maschera di Spontini in prima esecuzione in epoca moderna (2012, Jesi, Napoli), Lucia di Lammermoor di Donizetti (2012, Jesi, Como, Cremona, Novara, Fermo, Ravenna, Brescia, Pavia), Macbeth di Verdi (2012, Jesi, Genova, Trieste), nella produzione teatrale Byron Ruins di Marco Fliberti (Jesi), ne La Salustia di Pergolesi (2011, Jesi), ne Lo frate ‘nnamorato (2011, Jesi).
Nato nel 1987 a Trieste, Christian Federici ha studiato pianoforte dall’età di sei anni. Dopo la laurea in informatica ha iniziato a studiare canto lirico nel 2015 con il tenore Federico Lepre, poi con Claudio Desderi alla Scuola di Musica di Fiesole, Patrizia Ciofi e Gianfranco Montrésor. Debutta nel 2016 come Conte d’Almaviva ne Le nozze di Figaro di Mozart a Cesena, diretto da Claudio Desderi, con cui nel 2017 canta Don Giovanni nel ruolo titolo (entrambe le produzioni firmate da Matelda Cappelletti). Dopo aver vinto i concorsi internazionali del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e Toti Dal Monte a Treviso (2018) è nuovamente il Conte d’Almaviva ne Le nozze di Figaro a Treviso, Jesi e Ferrara, ruolo con cui nel 2019 debutta in Francia all’Opéra de Marseille ed inizia la sua carriera internazionale. Partecipa a produzioni di importanti festival italiani come il Ravenna Festival, il Donizetti Festival a Bergamo ed il Puccini Festival di Torre del Lago, nel 2021 debutta all’Opera di Hong Kong e all’Opéra Grand Avignon come Sharpless nella Madama Butterfly di Puccini, ruolo cantato anche recentemente a Shanghai nella ripresa della produzione della Royal Opera House Covent Garden. Ha recentemente cantato il ruolo di Turbo nell’opera contemporanea Hadrian di Rufus Wainwright al Teatro Real de Madrid, Escamillo nella Carmen di Bizet a Kiel, Don Giovanni nell’opera omonima e Don Alfonso nel Così fan tutte di Mozart a Ravenna, Rimini e Salerno, Roberto ne I vespri siciliani di Verdi al Teatro Alla Scala di Milano, Marcello ne La bohème di Puccini a Ravenna e Rimini, Riccardo ne I puritani di Bellini ed Enrico nella Lucia di Lammermoor di Donizetti a Catania. Nell’autunno 2024 fa i suoi debutti al Festival di Glyndebourne, come Germont ne La traviata di Verdi, riscuotendo un successo unanime da pubblico e critica, al Teatro Regio di Torino, nel ruolo titolo de Le nozze di Figaro di Mozart ed al Teatro Comunale di Sassari, come Marcello ne La bohème di Puccini. Ha lavorato con famosi direttori d’orchestra come Riccardo Muti, Fabio Luisi, Fabrizio Maria Carminati, Stefano Ranzani, Daniel Oren, Riccardo Frizza, Yves Abel ed importanti registi tra cui Hugo de Ana, Chiara Muti, Vincent Boussard e Daniel Benoin. Apprezzato esecutore di musica da camera, ha sostenuto diversi recital dei più grandi capolavori cameristici tedeschi, come la Winterreise di Schubert, Dichterliebe e Liederkreis di Schumann, Kindertotenlieder di Mahler con prestigiosi pianisti come Riccardo Risaliti e Filippo Gorini ed eseguito in concerto la Krönungsmesse di Mozart, la Matthäuspassion di Bach, la Petite Messe Solennelle di Rossini e la Mass of the Children di Rutter. Nel 2022 inizia un’intensa collaborazione con il pianista Elia Macrì.
Nato a Vicenza, Luca Dall’Amico si diploma in trombone, organo e composizione al Conservatorio della sua città. Studia successivamente canto lirico con Sherman Lowe e Roberto Scandiuzzi. Nel 2009 sotto la guida di Riccardo Muti debutta Agamennon in Iphigenie en Aulide al Teatro dell’Opera di Roma. È invitato regolarmente dai più importanti teatri e festival tra cui Teatro alla Scala, Pesaro Rof, La Fenice, San Carlo, Teatro Alighieri, Arena di Verona, Maggio Musicale, Parma Teatro Regio, Madrid Teatro Real, CSO Chicago, Salzburg Festival, Champs Elysée, Muscat RHO, Wexford Opera, Graz Opernhaus, Lisboa São Carlos,Opéra Royal de Wallonie, Wildbad. Ha collaborato con importanti direttori come Muti,Conlon, Chung, Eschenbach, Gelmetti, Bisanti, Callegari, Oren, Scappucci, Arrivabeni, Ranzani, Benini e registi tra cui Pizzi, Michieletto, Sagi. Il suo repertorio comprende i principali ruoli in opere come Don Giovanni, Così fan tutte, Le nozze di Figaro, Il turco in Italia, Italiana in Algeri, Cenerentola, Norma, Sonnambula, Lucia di Lammermoor, Turandot, Bohème, Attila, Lombardi alla Prima Crociata, Aida, Vespri Siciliani, Trovatore, Rigoletto, Simon Boccanegra, Macbeth.
In pochi anni il giovane soprano kazako naturalizzato italiano Maria Mudryak (nata nel 1994 in Kazakistan) è diventata una delle colorature liriche più ricercate della sua generazione, avendo già celebrato successi in ruoli come Violetta ne La traviata, Mimì ne La bohème, Liù in Turandot e Marguerite in Faust su alcuni dei più prestigiosi palcoscenici lirici internazionali. Al Teatro Pergolesi di Jesi torna dopo aver cantato nel Don Pasquale di Donizetti (2015) e nel Così fan tutte di Mozart (2024). Le ultime stagioni includono i suoi debutti alla Deutsche Oper Berlin nel Grand Opera Gala a sostegno della German AIDS Foundation e al Musikverein Graz in un concerto al fianco di Piotr Beczala, un concerto con Vittorio Grigolo alla Royal Opera House di Muscat, Mimì in La bohème al Teatro Bolshoi di Mosca, Violetta in La traviata all’NCPA di Pechino, la Royal Opera House Muscat diretta da Plácido Domingo e l’Al Bustan Festival , Adina in L’elisir d’amore all’Opéra Grand di Avignone, Beethoven Sinfonia N.9 diretta da Riccardo Muti, Violetta ne La traviata in Greek National Opera al Teatro San Carlo di Napoli e il suo debutto nel ruolo e debutto australiano come Marguerite in Faust al Melbourne Arts Center. Tra le sue recenti esibizioni ricordiamo Mimì ne La bohème in una nuova produzione al Maggio Musicale Fiorentino, dove ha anche cantato Violetta in Traviata; il suo debutto nel ruolo di Liù in Turandot allo Shaanxi Grand Theatre in Cina e come Gilda in Rigoletto al Teatro Carlo Felice di Genova al fianco di Leo Nucci; Violetta in una nuova produzione de La traviata al San Carlo di Napoli e al Carlo Felice di Genova; Mimi in un nuovo allestimento de La bhème per il suo debutto al Teatro Bolshoi; Susanna ne Le nozze di Figaro al Teatro Massimo Palermo e al Teatro San Carlo di Napoli, Violetta Valéry all’Arena di Verona in Verdi Opera Night. Dal 2015 Maria è solista ”Astana Opera”. Ha vinto il 65°Concorso Aslico per Giovani Cantanti Europei e del prestigioso Concorso Operalia di Plácido Domingo nel 2017 e ha vinto il Premio del Pubblico. Ha collaborato con direttori come Riccardo Muti, Daniel Oren, Carlo Rizzi, Renato Palumbo, Alvise Casellati, Massimo Zanetti, Andrea Battistoni e Plácido Domingo, e registi teatrali tra cui Hugo De Ana, Ferzan Ozpetek, Chiara Muti, Marta Domingo e David McVicar.
È nato a Roma nel 1997. Ha studiato canto presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, sotto la guida del M° Claudio Di Segni. Nel 2018 ha debuttato nel ruolo di Alfredo ne La traviata di Verdi a Civitanova Marche, nello stesso anno ha vinto la VIII edizione del concorso lirico internazionale “Anita Cerquetti”. Nel 2019 ha debuttato Rodolfo nella Bohème a Civitanova Marche. Nello stesso anno ha debuttato in Elisir d’amore con As.Li.Co, esibendosi in molte città italiane. Nel 2020 ha vinto il concorso As.Li.Co e ha cantato il ruolo di Werther, nel ruolo dell’omonimo protagonista, al Teatro di Como. Nel 2021 ha debuttato in Amico Fritz di Mascagni nel ruolo principale e il ruolo di Rodrigo nell’opera La Donna del lago di Rossini presso The Sofia Opera&Ballet. Nel novembre dello stesso anno ha interpretato Rodolfo nella Boheme al Teatro di Como e Tonio in La fille du regiment al Teatro Lirico di Cagliari.Nel 2022 ha debuttato Leicester in Maria Stuarda presso la Sydney Opera House, quindi ha cantato in Werther al Teatro Petruzzelli di Bari. Ha colto un grande successo in Roberto Devereux di Donizetti, nel ruolo del titolo presso la Sydney Opera House. Tra i recenti e prossimi impegni: Fille du regiment a Catania, Elisir d’amore a Bologna, Madama Butterfly al Teatro Coccia di Novara, Rigoletto al Teatro Petruzzelli di Bari, La bohème a Macerata, La straniera e Rigoletto al Teatro Bellini di Catania, Elisir d’amore al Teatro Regio di Torino, Don Giovanni a Catania, La vedova allegra a Macerata, La bohème a Brisbane in Australia.
Il soprano belga Louise Guenter si sta affermando come una delle voci più promettenti della nuova generazione lirica europea. Sebbene appassionata di musica e violoncellista amatoriale da tempo, è stato solo durante i suoi studi in Lettere Classiche alla Sorbonne di Paris che ha preso in considerazione l’idea di prendere lezioni di canto, dopo che un corso di musicologia sull’opera aveva acceso in lei una passione per la musica vocale. Nel 2015, ha iniziato lezioni private di canto con Sandra Zeltzer, che ben presto le ha consigliato di intraprendere un percorso di studi in musica. A meno di due anni dalla sua primissima lezione di canto, è stata ammessa al KASK&Conservatorium School of Arts Gent, dove ha conseguito la laurea triennale nella classe di Marcos Pujol. Nel 2022, ha ottenuto il Diplôme supérieur d’exécution con Daniel Ottevaere presso l’École Normale de Musique de Paris Alfred Cortot. Si perfeziona poi alla Hochschule für Musik “Hanns Eisler” di Berlino. Ha partecipato a masterclass con artisti come Louise ha frequentato masterclass con Edda Moser, Anna Samuil, Valerie Girard, Daniel Ottevaere, Ulrike Sonntag e Christianne Stotijn, e ha ricevuto diversi coaching dal vocal coach e coach linguistico italiano Ubaldo Fabbri (répétiteur ufficiale del Rossini Opera Festival di Pesaro, tra gli altri). Dal 2020 al 2022, Louise è stata membro della MM Academy di La Monnaie/De Munt a Bruxelles, dove è stata seguita da Angélique Noldus e Marta Beretta e ha partecipato alla produzione di Norma. Nel 2024 è stata tra le giovani voci selezionate per l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” e ha preso parte al Festival della Valle d’Itria. A novembre dello stesso anno è stata protagonista del concerto Buon Compleanno Spontini! al Teatro Spontini di Maiolati, dove ha interpretato tre arie inedite tratte dall’opera Alcidor di Gaspare Spontini, nell’ambito delle celebrazioni per i 250 anni della nascita del compositore. Nel 2025 ha interpretato Giulia in una versione ridotta de La Vestale di Spontini al Teatro Moriconi di Jesi.
Nato ad Alba (CN) nel 1993, ha studiato dapprima clarinetto e quindi canto lirico, perfezionandosi con Federico Longhi. Interpreta Roucher nell’Andrea Chénier al Teatro Petruzzelli di Bari, al Teatro Comunale di Modena, al Teatro Valli di Reggio Emilia, al Teatro Municipale di Piacenza, al Teatro Regio di Parma e al Teatro Alighieri di Ravenna; Falke nel Fledermaus ancora a Bari; il Marchese d’Obigny ne La traviata a Genova, allo Sferisterio di Macerata e a Piacenza; Moralès in Carmen ancora allo Sferisterio di Macerata; il visconte Cascada ne La vedova allegra a Lucca, Pisa, Livorno, Novara e Savona; Marullo nel Rigoletto al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Comunale di Sassari; Antonio ne Il viaggio a Reims al Teatro Filarmonico di Verona e al Teatro Coccia di Novara (opera trasmessa su Sky Classica HD); Mister Dull ne Le Gare Generose per il Giovanni Paisiello Festival di Taranto (prima esecuzione in tempi moderni); Don Pippo ne L’oca del Cairo al Teatro Massimo di Palermo; Giorgio ne La gazza ladra al Teatro Petruzzelli di Bari; Sciarrone nella Tosca al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale di Modena; Marco nel Gianni Schicchi e il Commissario imperiale nella Madama Butterfly al Festival Pucciniano di Torre del Lago. Nel 2019 ha debuttato il ruolo di Schaunard ne La bohème firmata da Leo Nucci, che ha inaugurato la nuova Stagione del Teatro Municipale di Piacenza. Ha collaborato con la Fondazione Luciano Pavarotti, per la quale ha tenuto anche un concerto all’Opera Nazionale di Bucarest. Partecipa alla trasmissione televisiva Stasera Casa Mika su Rai2: è il Dottor Dulcamara in una riduzione de L’elisir d’amore di Donizetti curata da Damiano Michieletto. Su invito di Juan Diego Flórez, partecipa all’edizione 2018 di Flórez & friends al Musikverein di Vienna: in programma l’esecuzione in forma di concerto de Il viaggio a Reims, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini.
Nato a Catania, ha iniziato gli studi musicali come violista, poi si è laureato in canto lirico nel 2018 presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” della sua città natale, con il massimo dei voti e la lode, nella classe del tenore Filippo Piccolo. In seguito si è perfezionato con il soprano Elizabeth Norberg-Schulz ed attualmente studia con il baritono Roberto de Candia. Fra i ruoli più importanti che ha già portato in scena, molti ruoli mozartiani, come il ruolo del titolo (Ferrara, Daegu in Corea) e Masetto (Massy, Versailles) in Don Giovanni, Papageno in Die Zauberflöte e Figaro in Le nozze di Figaro, ma anche Don Magnifico in La Cenerentola (Napoli), Belcore in L’ elisir d’amore (Valencia, Roma), Ping in Turandot (Lipsia), Escamillo in Carmen e Schaunard in La bohème. Il suo debutto in scena risale al 2016, al Teatro Bellini di Catania con Don Perizonio in L’Impresario in Angustie di Domenico Cimarosa, per poi partecipare a numerose produzioni del teatro della sua città: Manon Lescaut, Andrea Chénier, La serva padrona (Uberto), Madama Butterfly, La traviata, Il barbiere di Siviglia. Sempre nel 2016 debutta all’estero, in Cina a Tianjin ed a Harbin, come Altoum in Turandot. Negli anni successivi ha preso parte in diverse città cinesi, ancora Tianjin e Harbin, ma anche Xiamen Banlam, Jiangsu e Foshan, a molte produzioni: Don Giovanni (Masetto), Un ballo in maschera, La traviata, Tosca (Sagrestano), Il barbiere di Siviglia, La bohème. Nel 2020 ha interpretato, con l’Associazione Opera2001, Masetto in Don Giovanni in vari teatri europei come Opera de Massy, Teatro Principal de Zaragoza, Théâtre Montansier di Versailles. Nel 2021 ha debuttato il ruolo di Belcore in L’ elisir d’amore per il progetto “Cuentame una opera” presso il Palau de les Arts Reina Sofia a Valencia, e con l’Associazione Europa InCanto al Teatro San Carlo di Napoli e all’Auditorium Conciliazione di Roma. Nel 2022 ha debuttato il ruolo di Don Magnifico in La Cenerentola di Rossini a Napoli, all’Auditorium Conciliazione di Roma, al Teatro Rendano di Cosenza, al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti ed al Teatro Pergolesi Spontini di Jesi, è stato Ping in Turandot al Musilalische Komödie di Lipsia, ed ha debuttato il ruolo di Don Giovanni al Teatro Comunale di Ferrara, dove l’anno successivo ha interpretato il ruolo di Figaro in Le nozze di Figaro. Nel 2023 ha interpretato i ruoli di Ben e Mr. Gobineau rispettivamente in The Telephone e The Medium di Menotti a Pavia ed a Varese e soprattutto il ruolo di Papageno in Die Zauberflöte a Napoli, Roma, Cosenza e Rieti. Fra gli impegni recenti: Die Zauberflöte (Papageno) al Teatro Comunale di Ferrara; La bohème (Schaunard) e Tosca al Festival Puccini di Torre del Lago; Don Giovanni (Masetto) con l’Orchestra Frau Musika a Verona; La Cenerentola (Don Magnifico) a Siena; Fedora a Modena ed a Piacenza; Le nozze di Figaro (Figaro) a Ferrara; Carmen (Escamillo) all’Opera Nazionale di Skopje.
Si avvicina alla musica fin da piccolissima studiando pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Nel 2020 si laurea col massimo dei voti al Biennio Accademico di canto lirico del Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo. Inizia la sua carriera nel 2016 debuttando in alcuni ruoli comprimari. Nel 2016 debutta anche al Teatro Coccia di Novara nella prima rappresentazione mondiale de La Rivale di M. Taralli. Nel 2017 è Frasquita a Novara, Messina e al Tang Xianzu Grand Theatre di Fuzhou in Cina. Nel 2018 debutta i ruoli di Rita e Lauretta (Gianni Schicchi) al Teatro Coccia di Novara e ricanta La Rivale al Festival Béla Bartòk in Ungheria. Nello stesso anno debutta anche nel ruolo di Barbarina al Teatro Cilea di Reggio Calabria. È finalista e vincitrice di premi e menzioni d’onore come giovane talento in numerosi Concorsi Lirici Internazionali. Nel 2019 è nuovamente Barbarina al Teatro Alighieri di Ravenna e al Teatro Coccia di Novara e Frasquita all’inaugurazione del Luglio Musicale Trapanese. Nello stesso anno debutta Adina ne L’elisir d’amore al Teatro Verdi di Busseto mentre nell’ottobre 2019 è Giannetta all’Opera de Tenerife, nel febbraio 2020 all’Opera and Ballet State Theatre di Tbilisi (Georgia) e nel settembre 2020 al Teatro Comunale di Bologna. A settembre 2021 debutta al Teatro Bellini di Catania in occasione dei Liebeslieder Walzer di Brahms. A ottobre 2021 è Pinocchio nella prima rappresentazione mondiale dell’opera Pinocchio, storia di un burattino di Aldo Tarabella al Teatro del Giglio di Lucca e a marzo 2022 nelle riprese dell’opera stessa al Teatro Alighieri di Ravenna e al Teatro Sociale di Rovigo. Ad aprile, agosto e settembre 2022 debutta nel ruolo di Rosina ne Il barbiere di Siviglia di Rossini rispettivamente a Milano, al Luglio Musicale Trapanese e al Teatro Toselli di Cuneo. Nel giugno 2022 vince la menzione d’onore come miglior giovane soprano in gara al prestigioso Concorso Lirico Internazionale “Toti Dal Monte” e a settembre 2022 vince il primo premio al Concorso Lirico Internazionale “G.B.Rubini” di Romano Di Lombardia. A ottobre 2022 debutta nel ruolo di Luigia ne Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti al Teatro Coccia di Novara e al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona. A marzo 2023 debutta nel ruolo di Micaela in Carmen al Teatro Cajelli di Busto Arsizio. Ha debuttato nel ruolo di Berta nel Barbiere di Siviglia all’Opéra Royal de Wallonie di Liège e al Palais des Beaux-Arts di Charleroi. A dicembre 2023 debutta nel ruolo di Musetta in Bohème al Teatro Coccia di Novara e a gennaio 2024 è nuovamente Pinocchio al Teatro Verdi di Firenze.
Nato nel 2019 dalla volontà di Fondazione Pergolesi Spontini, Casa Musicale Sonzogno e Italian Touch, è costituito da giovani solisti con l’obiettivo di realizzare progetti di riscoperta di grandi autori del Novecento o nuovi concept originali di spettacolo dedicati alla musica d’oggi. Un modo nuovo di avvicinare il pubblico alla musica, un modo nuovo di coinvolgere le tante giovani eccellenze musicali. Come ensemble in residenza al Festival Pergolesi Spontini, a Jesi nel 2019 il Time Machine Ensemble si è esibito in Aucassin et Nicolette di Mario Castelnuovo Tedesco in prima esecuzione nella versione italiana, per la direzione di Flavio Emilio Sogna, e in Opera! sotto la direzione di Beatrice Venezi. Nelle successive edizioni del Festival è stato protagonista di nuove produzioni ideate e prodotte dalla Fondazione Pergolesi Spontini: Rispondimi bellezza (2020), Sandtrack (2021), Rethinking Rossini (2022) e Songs and Dances (2023). L’ensemble ha suonato anche per la Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi ne Il lato nascosto, CircOpera Lunare di Giacomo Costantini, direzione di Marco Attura, in prima esecuzione assoluta (2019); nel 2021 è nel dittico Il segreto di Susanna di Wolf Ferrari e La scuola di guida di Nino Rota, con la direzione di Gabriele Bonolis e la regia di Alessio Pizzech. Nel 2022, ha eseguito la prima assoluta dell’opera contemporanea Delitto all’Isola delle Capre, da Ugo Betti, musiche di Marco Taralli, con la direzione di Marco Attura e regia di Matteo Mazzoni. Nel 2023 ha eseguito Stabat Mater di Pergolesi al Festival Pergolesi Spontini presso la Chiesa di San Marco a jesi, diretto da Marco Attura, e quindi a Rosi presso il “Terra Sancta Organ Festival” con il contributo di Istituto Italiano di Cultura di Atene e in collaborazione con Associazione Italiafestival e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Nell’ambito della 56^ Stagione Lirica di Tradizione 2023 si è esibito ne Lo frate ‘nnamorato di Pergolesi (luglio, Urbania e Morro d’Alba per il progetto Opera/Borghi 2023), in collaborazione con Centro Studi Italiani Opera Festival di Urbania, FIO Italia – Festival of International Opera, direttore d’orchestra Pamela Lucciarini, regia e scene di Stella Markou; di novembre 2023 è la prima esecuzione assoluta di De Bello gallico di Nicola Campogrande con la direzione di Giulio Prandi e la regia di Tommaso Franchin. Ensemble in residenza nel 2024 per la Fondazione Pergolesi Spontini, ha preso parte ai concerti Soundtrack, Nature! al Festival Pergolesi Spontini, alla prima esecuzione in epoca moderna de I quadri parlanti di Spontini per la Stagione Lirica del Teatro Pergolesi, alla nuova produzione de Il filosofo di campagna di Galuppi per il progetto Opera nei borghi a Morro d’Alba e Urbania.

Maestro del coro: Pasquale Veleno

L’Associazione Coro Ventidio Basso si costituisce nell’anno 2001 ed inizia il suo percorso artistico o con la Theresienmesse di Haydn. Negli anni successivi si esibisce in produzioni di repertorio sinfonico corale in numerosi teatri in Italia ed all’estero incide anche la colonna sonora della mini serie televisiva Marcinelle scritta da L. Bacalov. Il Coro è protagonista di tutte le opere liriche prodotte dal Comune di Ascoli Piceno e rappresentate al Teatro Ventidio Basso e d’estate in Piazza del Popolo. L’Associazione si è esibita in Italia al Teatro Pergolesi di Jesi, al Teatro Marrucino di Chieti, al Teatro dell’Aquila di Fermo, al Teatro Masini di Faenza, al Teatro Comunale di Teramo, al Teatro comunale di Atri al Teatro Comunale di Bassano, al Teatro Stabile di Potenza e nella splendida cornice dell’Abbazia di S. Galgano vicino Siena. All’estero l’Associazione ha cantato in Germania al Teatro Comunale di Trier, in Francia al Teatro dell’Opera di Massy, in Corea del Sud nei Teatri di Seul e Daegu ed al Festival di Musica e Danza del Teatro Reale di Bangkok. In questi anni Coro Ventidio Basso è stato diretto da celebri direttori d’orchestra quali V. Antonellini, L. Bacalov, G. M. Bisanti, M. De Bernart, M. Berdondini, V. Clemente, F. I. Ciampa, F. M. Carminati, M. Guidarini, P. Olmi, B. Rigacci, M. Rota, G. Sagripanti, A. Sorichetti, M. Stefanelli, J. M. Sciutto, P. Veleno. Ha lavorato con registi come H. Brockhaus, R. Bonajuto, B. De Tomasi, R.P. Eerola, M. Gasparon, P. L. Pizzi, A. Tarabella, F. Zeffirelli, M. Znaniecki. Dal 2015 il Coro Ventidio Basso è impegnato nelle produzioni coordinate dall’Arena Sferisterio di Macerata della Rete Lirica delle Marche, che coinvolge i teatri di Ascoli Piceno, Fano e Fermo. Il 2017 ha visto il debutto dell’Associazione al Rossini Opera Festival di Pesaro in tre produzioni: Le siège de Corinthe, prima assoluta in edizione critica diretta da R. Abbado e messa in scena da La Fura dels Baus; La pietra del paragone, diretta da D. Rustioni e firmata da P. L. Pizzi; lo Stabat Mater nuovamente con D. Rustioni sul podio. Il Coro è tornato a Pesaro nel 2018 per gli allestimenti de Il barbiere di Siviglia diretto da Y. Abel con la regia da P. L. Pizzi e Ricciardo e Zoraide, diretto da G. Sagripanti e con protagoista J.D. Florez. Dal 2013 inoltre l’Associazione Coro Ventidio Basso collabora attivamente con il Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara per la realizzazione di importanti progetti sinfonico corali curati dal maestro Pasquale Veleno: la Messa da Requiem di G. Verdi, del Te Deum di A. Bruckner, la Messa di Gloria di G. Puccini e i Carmina Burana di C. Orff e la IX Sinfonia di L. van Beethoven.