Musica di Gioachino Rossini
Libretto di Angelo Anelli
Prima rappresentazione Venezia, Teatro San Benedetto, 22 maggio 1813
Mustafà Giorgio Caoduro
Elvira Paola Leoci
Zulma Danbi Lee
Haly Lorenzo Liberali
Lindoro Chuan Wang
Isabella Mara Gaudenzi
Taddeo Emmanuel Franco
Direttore Alessandro Cadario
Regia Marco Gandini
Scene Italo Grassi
Costumi Anna Biagiotti
Luci Ivan Pastrovicchio
Orchestra Filarmonica Italiana
Maestro al fortepiano Mirco Godio
Schola Cantorum San Gregorio Magno di Trecate
Maestro del coro Elvis Zini
Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara
DRESSCODE BEIGE E AZZURRO/SABBIA E TURCHESE PER LE SIGNORE, SCURO PER I SIGNORI
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Italiana in Algeri fa parte delle opere della maturità, successiva al periodo veneziano caratterizzato delle farse di un atto unico: prima di Italiana, Rossini scrive 10 componimenti in soli due anni e mezzo, testimonianza di una eccezionale esuberanza creativa, sufficienti a saggiare ed esplorare le possibilità del linguaggio e drammaturgia musicale per crearne una nuova fase.
Nel 1812, con la Pietra del Paragone al Teatro alla Scala, il grande successo che decretò una immensa celebrità, ha inizio una vera e propria lista di capolavori: Tancredi nel febbraio del 13, Italiana nel maggio del ‘13, Turco in Italia nel ‘14, Barbiere nel ‘16, e infine Cenerentola nel ‘17, capitoli di un rinnovamento teatrale e di un cambiamento radicale della concezione stessa dell’opera buffa. L’Italiana in Algeri colpisce per la sua folgorante essenzialità e sintesi, dove la contrapposizione dei due mondi, uno violento, primitivo, barbarico rappresentato da Mustafà e l’altro civilizzato ed evoluto rappresentato da Isabella, si scontrano in una esilarantissima catena di avvenimenti e colpi di scena che producono i grandi momenti comici assoluti dell’opera, come il quintetto e terzetto del secondo atto, l’introduzione e i due duetti del primo atto e soprattutto il finale primo, il più memorabile smarrimento collettivo lasciateci da Rossini, assieme al sestetto di Cenerentola.
Oltre al comico, l’opera presenta pagine di gradevole sentimentalismo e acceso patriottismo, nel finale secondo, sempre filtrato da una divertente comicità, in quel caso, la scena famosa dei Pappataci. Soprattutto l’opera offre, nella figura della protagonista, un personaggio tutto nuovo, derivato dalla grande tradizione delle “donne scaltre” della commedia italiana, ma di maggiore contemporaneità nella sua innovativa professione e imposizione di libertà. La libertà di donna contemporanea è il fulcro geniale di questa opera, una condizione di emancipazione che il mondo occidentale vedeva per la prima volta negli anni ‘20 e ‘30.
Ecco allora Isabella farsi archeologa intraprendente: una scienziata, colta, civilizzata e libera in un ambiente esotico magrebino, così come lo fecero vedere le spedizioni napoleoniche, coeve di Rossini, che ritrassero in magnifiche e dettagliate stampe ed incisioni quei panorami e mondo meraviglioso, proposto e reinventato nella nostra produzione in una articolazione di bellissimi fondali arredati di volta in volta a mo’ di tendaggi beduini o di grandi saloni dai decori arabeggianti.
Marco Gandini
Nel 2017 è stato scelto per dirigere il concerto natalizio dall’Aula del Senato della Repubblica Italiana, in diretta RAI, e la stagione successiva ha debuttato al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e al Teatro Regio di Torino con i Quattro pezzi sacri di Verdi, affermandosi come sensibile concertatore del repertorio sinfonico-corale. Nel 2019 ha debuttato La Cenerentola di Rossini e Lo schiaccianoci di Tchaikovsky al Teatro Massimo di Palermo. Ha inoltre diretto nella stagione della Fondazione Arena di Verona la Missa pro defunctis di Cimarosa. La stagione 2020-21 ha segnato il debutto al ROF con Il Viaggio a Reims e il ritorno al Teatro Carlo Felice con L'Elisir d’amore di Donizetti e una nuova produzione di Trouble in Tahiti di Bernstein in dittico con La Serva Padrona di Pergolesi. Nella stagione 2021-22 viene invitato alla Royal Opera House di Muscat e al Festival della Valle d’Itria, dirigendo la prima assoluta di Opera Italiana di Campogrande; è tornato inoltre al Teatro Regio di Torino e al Teatro Massimo di Palermo per la prima assoluta dell’opera L’eredità dei giusti di Tutino, per il Requiem per le vittime della mafia e ha diretto Don Giovanni di Mozart nel circuito lirico toscano. Nel 2022-23 è tornato al Teatro Filarmonico alla guida dell’orchestra della Fondazione Arena di Verona per un programma Bach/Stravinsky e ha debuttato al Teatro dell’Opera di Roma per il Festival di Caracalla con Cinderella di Prokofiev. Nel 2024 ha diretto la prima assoluta dell’opera Jeanne Dark di Fabio Vacchi all’86° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, riscuotendo grandi apprezzamenti dalla critica e ha debuttato, con il Messiah di Handel, sul podio della Krakow Philarmonic Orchestra. Ha diretto inoltre nei cartelloni del Rossini Opera Festival, del Festival MiTo, del Teatro Petruzzelli, del Teatro Massimo di Palermo, della Royal Opera House di Muscat, del Teatro Bellini di Catania, dell’Opéra Royal de Wallonie di Liegi (Giselle) e dell’Opera di Roma (Il Pipistrello). Ha inoltre debuttato con la Filarmonica di Zagabria e con l’orchestra dell’Accademia della Scala.
Nella stagione in corso ha debuttato con l’Orchestra della Svizzera Italiana, ha diretto una nuova produzione del Don Giovanni di Mozart al Festival di Caracalla, La Traviata al Teatro Coccia di Novara, Le Villi di Puccini alla Fondazione Arena di Verona riscuotendo un grande successo da parte della critica, ha debuttato all’Opéra de Marseille con Il Barbiere di Siviglia, nella stagione sinfonica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e nel circuito dei Teatri dell’Emilia Romagna con una nuova produzione dell’Italiana in Algeri di Rossini e ha diretto lo Stabat Mater di Haydn al Teatro Lirico di Cagliari. Oltre al repertorio classico rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Le sue composizioni sono state presentate in prima assoluta al Lincoln Center di New York, al Teatro dell’Opera di Darmstadt, al Teatro Dal Verme di Milano e al National Concert Hall di Taipei. Ha diretto numerose prime assolute di autori come Antonioni, Arcà, Bettinelli, Campogrande, D’Amico, Fedele, Galante, Tutino, Vacchi. Alessandro Cadario si diploma in direzione d’orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, perfezionandosi con due diplomi di merito presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, in direzione di coro e in composizione. È appassionato di astrofisica e fisica quantistica.
Realizza la regia di Betulia Liberata primo allestimento in forma scenica di questa opera con la direzione di Riccardo Muti a Pfingstfestspiele di Salisburgo, Bohème al Teatro dell’Opera di Roma, Così Fan Tutte a New Israeli Opera, Simon Boccanegra alla Korean National Opera di Seoul con la direzione di Myung-whun Chung, Cavalleria Rusticana per la riapertura del teatro Goldoni di Livorno alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, Viaggio a Reims e Ballo in Maschera come inaugurazioni al Teatro del Maggio Fiorentino, Bohème nuovo allestimento con la direzione di Myung-whun Chung per il 50° anniversario della Korean National Opera di Seoul, successivamente in tour a NCPA di Beijing, Farnace di Vivaldi al Maggio Musicale Fiorentino, Aida inaugurazione al Teatro Municipal di Sao Paulo Brasile, Aida del Teatro alla Scala in Israele per il centenario della fondazione della città di Tel Aviv direttore Bahrenboim, Nozze di Figaro a Tokyo e Shanghai prima co produzione Cina-Giappone, La Voix Humaine al Teatro Nazionale di Tbilisi in live broadcast con il patrocinio del Governo Georgiano e Ambasciata di Italia presenziato da Sofia Loren. Gandini è produttore del documentario I Passi per la Vita presentato alla 76º Mostra del Cinema di Venezia regista del cortometraggio Masha e i suoi amici presentato all’80ª Mostra del Cinema di Venezia.
Produzioni recenti: Giovanna D’Arco al Teatro Nazionale di Tallinn (premiere nazionale). A Survivor from Moskow scena e video installazione con Moni Ovadia e Don Giovanni al Teatro Massimo di Palermo direttore Meir Wellber, Incoronazione di Poppea con Ivan Fischer e Budapest Festival Orchestra al Teatro Olimpico di Vicenza, Grand Théâtre Genève e Müpa Budapest, Kaiserrequiem nuova creazione da Ullmann e Mozart per l’inaugurazione del Teatro Massimo di Palermo direttore Meir Wellber, Tosca per il Japan Tour del Teatro dell’Opera di Roma, Pelléas et Mélisande al Festival di Spoleto con Ivan Fischer e la Budapest Festival Orchestra, Bohème al Teatro alla Scala per il centenario della nascita del maestro Zeffirelli. Marco Gandini è stato docente di Tecnica dell’Espressione presso l’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala dal 2000-2018, all’Università di Musica Showa di Tokyo dal 2007. Dal 2015-2023 docente e direttore artistico presso la Fundación Nacional Simon Bolivar di Caracas per il programma internazionale di formazione operistica. È stato ospite del Teatro Coccia di Novara con la produzione di Bohème nel 2023.
Nel 2012 ha ricevuto l’Australian Green Room Award quale miglior cantante dell’anno. Nel 2021 ha pubblicato il suo recital rossiniano The Art of Virtuoso Baritone per la casa discografica riscuotendo grandi consensi da tutta la stampa internazionale. Tra i suoi prossimi impegni: Le nozze di Figaro a Genova; Il turco in Italia a Mosca; Il barbiere di Siviglia a Firenze e Bilbao.
È stata vincitrice di numerosi concorsi internazionali e borse di studio tra cui il 9° Concorso Internazionale Città di Pesaro, borsa di studio Rosa Ponselle al prestigioso XV concorso LAMS di Matera 2015, borsa di studio Valerio Gentile del XIX Premio Internazionale di Canto Lirico Valerio Gentile, V° Concorso Lirico Internazionale Città di Ferrara con prezioso riconoscimento in onore del M° Daniele Barioni, 18° Concorso Pietro Argento di Gioia del Colle con borsa di studio per la categoria Canto lirico ed il premio offerto dalla Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca che le ha dato la possibilità di essere allieva effettiva presso l’Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti. Nel repertorio barocco ha effettuato dei corsi di pefezionamento con il contralto Sara Mingardo e ha partecipato a diverse Master Class col soprano Gemma Bertagnolli ed il contralto Sonia Prina ed altre sul belcanto. Tra i sui debutti ricordiamo Norina nel Don Pasquale di G.Donizetti al Teatro Rendano di Cosenza con la regia del soprano Denia Mazzola Gavazzeni, Doralba ne L’impresario in angustie di D. Cimarosa a Basilea nel cartellone del Festival musicale “Musica fiorita” (dir. M° Daniela Dolci), l’oratorio a cinque voci La Maddalena a’ piedi di Cristo di G. Bononcini con l’orchestra Scarlatti di Napoli sotto la direzione artistica del M° Francesco Aliberti, Serpina ne La Serva Padrona di G.B.Pergolesi al Teatro Comunale di Ferrara. Nel Luglio 2016 è stata impegnata al 42° Festival della Valle d’Itria di Martina Franca nell’opera Baccanali di A. Steffani sotto la direzione del Maestro A. Greco e la regia di C. Ligorio; In settembre 2016 ha debuttato nel ruolo di Oscar al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Alighieri di Ravenna a seguito dell’Opera Laboratorio 2016 su Un Ballo in Maschera tenuto dai Maestri D. Renzetti e L. Nucci. In ottobre dello stesso anno è stata Fiorilla ne Il Turco in Italia di G. Rossini nei teatri Fraschini di Pavia, Ponchielli di Cremona e al Teatro Sociale di Como.
Nel febbraio 2018 ha interpretato il ruolo di Walter in La Wally di A. Catalani al Teatro Municipale di Piacenza sotto la direzione del M° F.I. Ciampa e la regia di N. Berloffa. Protagonista anche del Gatto con gli Stivali (Gatto) a maggio e novembre 2018 al Teatro Petruzzelli di Bari. Paola ha interpretato Papagena in Il Flauto magico (dir. Cohen/ G.Vick) allo Steristerio Opera Festival di Macerata nell’estate 2018, e successivamente, in qualità di Vincitrice del Concorso Aslico, il ruolo di Contessa di Folleville in Il Viaggio a Reims diretto da Michele Spotti/ Znaniecki, a Cremona, Pavia e Como in ottobre 2018.
Nell’estate 2019 è stata allieva effettiva dell’Accademia Rossini di Pesaro interpretando la Contessa di Folleville cui è seguito un invito in Oman. Paola canta Despina in Cosi’ fan tutte in ottobre 2019 al Rhegium Festival e Oscar in Ballo in maschera in gennaio 2020 al Teatro Petruzzelli di Bari. Nell’autunno 2020 è invitata dal Festival di Wexford per il progetto Le Songe d’une nuit d’été di Thomas ed altri progetti. Vince il secondo Premio del Concorso Maria Caniglia nel settembre 2020, e nel maggio 2021 il Secondo Premio del Concorso Lirico Mario Orlandoni.
Interpreta in novembre 2021 il ruolo di Luigia in Convenienze e Inconvenienze al Teatro di Piacenza, dei concerti in Oman in gennaio 2022 e il ruolo di Barbarina in Nozze di Figaro nel 2022 all’Opéra de Saint-Etienne. Paola Leoci vince il Primo Premio Assoluto al Concorso Lirico di Lousada in Portogallo nel luglio 2022. È stata semifinalista al 60° concorso Tenor Viñas di Barcellona nel gennaio 2023. Paola interpreta Eurice in Adelaide di Borgogna al Rossini Festival a Pesaro nell’estate 2023 con direzione di Francesco Lanzillotta.
E’ invitata allo Staatheater di Oldenburg per Flight (Tina), Die tote Stadt (Juliette), Hänsel und Gretel (Sandmännchen/ Taumännchen) nel 2023 e per il ruolo di Amour (Les Boreades), Jocelyn (The crash), Niece II (Peter Grimes), Nella/Suor Genevieffa /Lauretta (Trittico) nel 2024, nonchè Luigia in Convenienze e Inconvenienze teatrali al Festival di Wexford. Paola interpreta il ruolo di Fanny in Cambiale di matrimonio al Rossini Opera Festival a Pesaro nell’estate 2025. Nel 2026 debutta i ruoli di Elvira in Italiana in Algeri e Sofia ne Il Signor Bruschino al Teatro di Novara.
Fra i prossimi impegni citiamo Zulma in Italiana in Algeri di Rossini al Teatro Coccia di Novara, la Nutrice nella Donna senz’ombra di Strauss all’Opera di Seoul. Si è distinta in numerosi concorsi internazionali, nel 2019 ha ottenuto il Primo premio al 9° Concorso Internazionale di Canto lirico “Pietro Mongini", il Secondo premio al 13° Concorso lirico internazionale “Magda Olivero”, il premio speciale al 26° Concorso Internazionale “Riccardo Zandonai” e al 1° Concorso Internazionale di Canto lirico “Giuditta Pasta”. Nel 2020 ha ricevuto il premio speciale al 8° Concorso internazionale di canto lirico “Premio Pausto Ricci”. Nel 2022 le è stata conferita una borsa di studio dal 24° Concorso Internazionale per Cantanti Lirici "Città di Alcamo", è stata finalista del Concorso Internazionale “Voci Verdiane Città di Busseto” e ha vinto il premio della critica al 8° Concorso Internazionale di Canto "Renata Tebaldi".
Tra gli impegni recenti figurano Dottor Bartolo ne Il barbiere di Siviglia (produzione di Damiano Michieletto) ad Aosta; Mr. Gobineau in The Medium al Mascagni Festival; Marullo in Rigoletto per OperaLombardia; Montano in Otello al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Sociale di Rovigo; e il Sagrestano in Tosca a San Gimignano. Il suo repertorio include inoltre Ormondo ne L’inganno felice (Teatro Coccia di Novara); Antonio ne Il viaggio a Reims (Rossini Opera Festival, Pesaro); Enrico ne L’isola disabitata di Manuel García (Rossini in Wildbad Festival); Marco in Gianni Schicchi (Teatro Coccia di Novara); Riccardo in Napoli Milionaria (Teatro del Giglio di Lucca, Pisa e Livorno); Simone ne L’aio nell’imbarazzo (Donizetti Festival); Dottor Balanzone ne Le maschere di Mascagni (Illica Festival); e Belcore ne L’elisir d’amore per VoceAllOpera. È vincitore del Concorso “Voci Mascagnane” 2025 (con tre premi speciali), del Concorso Sordello, del Concorso SOI “F. Cedolins” e del Concorso Lirico Internazionale “Città di Ferrara”.
Nel 2017 è stato ammesso all'Accademia di perfezionamento per Artisti Lirici del Teatro alla Scala dove ha avuto la possibilità di esibirsi in diversi progetti dell'Accademia: come Almaviva nella versione per bambini de II barbiere di Siviglia, come Calaf in Ali Babà di Cherubini diretto da Paolo Carignani con la regia di Liliana Cavani, come Nemorino nella versione per bambini di L'elisir d'amore, come Rinuccio in Gianni Schicchi diretto da Woody Allen e diretto da Adám Fischer. Ha inoltre preso parte alla nuona produzione di Mario Martone di Khovanshchina, diretta da Valery Gergiev. Sempre alla Scala Duca in Rigoletto diretto da Daniel Oren nella storica produzione di Gilbert Deflo, Ramiro nella versione per bambini de La cenerentola e la parte del tenore nella prima mondiale dell' opera-balleto Madina alla Scala, la parte del Salome diretto da Riccardo Chailly ,Gernando e Ubaldo nell'Armida di Rossini a Marsiglia, Il Conte Libenskof ne Il Viaggio A Reims al ROF di Pesaro , Ramiro ne La Cenerentola al Teatro Coccia diretto da Antonino Fogliani , Carlo e Goffredo nell’Armida e Pilada ne Ermione al Festival Rossini in Wildbad.
Tra i suoi progetti recenti e futuri: Ramiro ne La Cenerentola e Lindoro ne l’italiana in Algeri al Teatro di Cagliari , Il Conte D’Almaviva ne Il Barbiere di Siviglia al Teatro Coccia , Teatro alla scala , Festival internazionale di Macau , Pang in Turandot al Teatro alla Scala , Don Ottavio in Don Giovanni al Teatro Calgary in Canada.
Impegni concertistici l’hanno poi vista solista nel Requiem di W. A. Mozart con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e l’Orchestra Giovanile del Piemonte, in Missa in Angustiis, Nelson Mass di Haydn. Ha interpretato il ruolo di Orfeo nell’opera di C. W. Gluck, Doralba ne L’impresario in angustie di Cimarosa, Dorotea ne Le convenienze e inconvenienze teatrali, Cherubino ne Le nozze di Figaro, Serafina ne’ Il campanello e Camilla ne’ Il giovedì grasso di G. Donizetti al Teatro Comunale di Treviso, Flora ne’ La traviata, Rosina ne’ Il Barbiere di Siviglia al Teatro Mancinelli di Orvieto.
Nel 2021 è stata selezionata come allieva dell’opera studio di Tenerife dove ha debuttato il ruolo di Fidalma ne’ Il matrimonio segreto. Ha cantato per il Festival Rossini in Wildbad nel ruolo di Enrico in Elisabetta Regina d’Inghilterra diretta dal M° Antonino Fogliani e ha ricevuto una borsa di studio al merito come migliore allieva dell’Accademia Belcanto di Wildbad. Ha recentemente debuttato i ruoli di Ciesca e Suora Infermiera nel Trittico di Puccini al Teatro degli Arcimboldi a Milano. È stata selezionata come allieva dell’Accademia R. Celletti di Martina Franca, la quale le ha assegnato una delle tre borse di studio per i migliori allievi dell’accademia ed è stata allieva del corso di alto perfezionamento per cantanti lirici dell’Accademia del Teatro alla Scala dove ha debuttato nel ruolo di Angelina ne’ La Cenerentola per bambini. Tra i recenti e futuri impegni La Cenerentola e L’ Italiana in Algeri al Teatro Coccia di Novara, con la direzione del M° Fogliani e la regia di T. Gargano, le repliche di Il matrimonio segreto al Teatro alla Scala, al Teatro Regio di Parma e al Teatro Massimo di Palermo, Il piccolo principe nel ruolo titolo al Teatro alla Scala, Il barbiere di Siviglia al Regio di Torino, a Rovigo e a Ravenna, La Cenerentola a Kiel, alla Brisbane Opera e di nuovo alla Scala dove partecipa anche alla Medée; Così fan tutte nel circuito Lirico Lombardo, Il barbiere di Siviglia con l’Orchestra Haydn a Trento e in tournée per IMARTS, Andrea Chenier al Regio di Torino, il debutto in Fenena (Nabucco) nel Circuito Lombardo, Così fan tutte al Lirico di Cagliari, L’incoronazione di Poppea a Cremona, L’Orfeo al Maggio Musicale, La scala di seta al Rossini Opera Festival 2026. Sarà di nuovo Rosina al Teatro alla Scala.
Ospite abituale del Rossini in Wildbad Festival, ha interpretato numerosi ruoli tra cui Taddeo (L’italiana in Algeri), Aliprando (Matilde di Shabran), Bruschino padre (Il signor Bruschino) e Il Califo (Adina), distinguendosi per precisione stilistica e versatilità scenica. Ha collaborato con direttori quali Luciano Acocella, Antonino Fogliani, José Miguel Pérez-Sierra e Gianluigi Gelmetti, e ha inciso per NAXOS. Tra gli impegni recenti figurano Belcore (L’elisir d’amore) a Pamplona e i ruoli di Gianni Schicchi e Michele (Il tabarro) con l’Ópera de Oviedo. Ha inoltre debuttato in Germania al Badisches Staatstheater Karlsruhe come Conte Almaviva (Le nozze di Figaro). Già membro dell’Opera Studio dell’Opéra national du Rhin di Strasburgo, ha conseguito il Bachelor presso il San Francisco Conservatory of Music e il Master presso la Dutch National Opera Academy di Amsterdam. Tra gli impegni della stagione 2025–26 si segnalano il debutto al Teatro de la Maestranza di Siviglia come Leporello (Don Giovanni), Moralès (Carmen) con l’Ópera de Oviedo e un recital solistico al Teatro de la Zarzuela di Madrid. Gli impegni estivi includono Fernando (La gazza ladra) e Pascual (Marina) con il Royal Opera Festival di Cracovia e al Rossini in Wildbad Festival. Torna inoltre alla Fondazione Teatro Coccia di Novara nel ruolo di Taddeo (L’italiana in Algeri).
Grassi ha creato molte produzioni di successo in Giappone in un periodo lungo 25 anni in cui ha avuto un'importante collaborazione con il famoso regista giapponese Keisuke Suzuki per l'apertura della Biwako Hall a Kyoto, e poi inaugurando otto anni consecutivi e vincendo tre volte il Best Opera Award, e con l'acclamato regista Marco Gandini per l'apertura del nuovo Teatro del Giglio a Tokyo. Importanti produzioni operistiche: TRAVIATA diretta da Yukata Sado, NOZZE DI FIGARO con Zubin Metha, SIMON BOCCANEGRA con Myun-wung Chung, DON PASQUALE a Madrid e BETULIA LIBERATA a Salisburgo diretti da Riccardo Muti. Collaborazioni significative con il regista italiano Marco Gandini per tre inaugurazioni al Teatro del Maggio Musicale di Firenze (BALLO in MASCHERA, VIAGGIO a REIMS, FARNACE) e al Teatro Municipal di San Paolo in Brasile (AIDA), con il regista britannico di fama mondiale Graham Vick all'Opera di Roma (ZAIDE) per la progettazione di scene e costumi, con Cristina Mazzavillani Muti (TRAVIATA, RIGOLETTO), con Mario Corradi per diverse produzioni ad Aquisgrana in Germania in particolare un TANNHÄUSER elogiato dalla critica tedesca. Ha una collaborazione con il famoso coreografo italiano Luciano Cannito sia per il balletto classico (ROMEO E GIULIETTA, LO SCHIACCIANOCI) che per musical di successo (FAME, 7 FRATELLI 7 SORELLE, ROCKY). Da segnalare CARMEN con costumi della stilista italiana Alberta Ferretti presso il sito archeologico delle Terme di Caracalla a Roma per la regia di Esposito, IL FORTUNATO INGANNO diretto da De Monticelli, per il quale ha vinto i premi Abbiati e Samaritani, e tre opere contemporanee composte da Marco Betta dalla raccolta di racconti COMMISSARIO DI BORDO scritta dal famoso scrittore italiano Andrea Camilleri diretta da Rocco Mortelliti.
Grassi ha condiviso un'importante sinergia artistica con la famosa popstar italiana Lucio Dalla, per la quale ha disegnato le scenografie per i suoi concerti, le opere (THE BEGGAR'S OPERA, ARLECCHINO) e per il suo musical TOSCA AMORE DISPERATO con costumi creati dallo stilista Giorgio Armani. Ha progettato diverse installazioni scenografiche per mostre d'arte contemporanea al Civico Museo Archeologico di Bologna, Italia: LA FORZA E IL DESTINO: la fortuna di Verdi in Russia, CHILD-SIZED: cento anni di mobili per bambini in Italia, ELISABETTA SIRANI: eroina pittrice, e UN DIAVOLO PER CAPELLO: arte, acconciatura, società. Ha progettato a Lugano Svizzera al Museo Cantonale d'Arte e al Museo d'Arte Città di Lugano lo spazio scenografico per la mostra ENIGMA HELVETIA: arti, riti e miti della Svizzera moderna, e a Villa Ciani e al Museo d'Arte Città di Lugano per la mostra: CORPO, AUTOMI, ROBOT: tra arte, scienza e tecnologia. Attualmente è titolare della cattedra di scenografia all'Accademia di Belle Arti di Carrara in Italia.
Con la sua eleganza creativa e la profonda conoscenza dell’arte sartoriale, Anna Biagiotti continua a lasciare un segno distintivo nel panorama internazionale dell’opera e del balletto.
