SILVIO ORLANDO in
IL BERRETTO A SONAGLI
di Luigi Pirandello
e con (in ordine alfabetico) Francesca Botti, Michele Eburnea, Francesca Farcomeni, Davide Lorino, Annabella Marotta, Stefania Medri, Marta Nuti
regia Andrea Baracco
revisione Linguistica Letizia Russo e Andrea Baracco
scena Roberto Crea
costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Simone De Angelis
sound designer Giacomo Vezzani
Cardellino Srl Teatro Stabile Dell’umbria
Teatro Stabile Di Bolzano

Cinque anni dopo aver scritto la novella La Verità, Luigi Pirandello la trasforma nei due atti de Il berretto a sonagli, la cui versione siciliana confezionata per Angelo Musco debutta nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma. In una delle lettere indirizzate a Musco che metteva in dubbio le qualità della commedia e del suo protagonista, Ciampa, Pirandello dice di come questo sia un personaggio “strapieno di tragica umanità, non vivo ma arcivivo”. Commenta il regista, Andrea Baracco: «L’umiltà dell’uomo Ciampa giganteggia, il ridicolo lo infanga; è come se una lama inesorabile gli spaccasse sempre più profondamente il petto, per mostrare il suo cuore e allora si difende con parole vive e umanamente strazianti. Comincia il suo percorso con una semplicità che gli consente di avere aspetti comici, di una comicità ironica con cui si prende ferocemente gioco dell’ottusità degli altri, per poi precipitare – conclude il regista –, nella sua umiliazione da vinto, in una sorta di esaltazione lirica che fa transitare continuamente lo spettatore dal riso all’angoscia».