Prossimi Eventi

Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

SORELLE. Una storia per ricordare la tragedia delle foibe

6 Febbraio 2018 ore 9:30

Martedì 6 febbraio 2018 ore 9.30
IN OCCASIONE DEL GIORNATA DEL RICORDO


Di Alessandra Domeneghini
Con Anna Teotti e Francesca Cecala
Costumi Mariella Visalli
Regia Sergio Mascherpa
Produzione Teatro Laboratorio, Brescia

Teatro d’attore
Dai 11 ai 18 anni
Durata 60 min

SECONDARIA DI PRIMO GRADO E SECONDARIA DI SECONDO GRADO

TERMINE CONSEGNA ADESIONI: 12 GENNAIO 2018
PAGAMENTO DA EFFETTUARSI ENTRO: 26 GENNAIO 2018

Due donne, stessa età, stesse storie, origini diverse…
Una sta per andarsene, deve andarsene, non ha più altra scelta, è italiana.
L’altra resterà lì, dove è nata, dove sono seppelliti i suoi antenati, nell’unica terra che conosce, è slava.
Si sono incontrate molti anni fa, e si sono sentite subito vicine: un marito, dei figli piccoli…
Stessi desideri. Una vita felice, una famiglia felice, cibo a sufficienza.
Due donne che si incontrano sullo sfondo della Storia, quella che lascia il segno, quella che decide per te. Attraverso il loro dialogo emergeranno i fatti salienti che portarono ai massacri delle Foibe, all’esodo Istriano, alla nascita della Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia.
Hanno visto in quella terra d’Istria passare gli anni fra le due guerre del 1900, hanno visto i fascisti, i partigiani, i militari, i civili, hanno visto lo scontro fra due popoli…hanno visto il nascere d’una nuova nazione, hanno visto i bombardamenti, hanno visto le uccisioni e le false condanne, hanno visto sparire i loro mariti…
Sono rimaste sole e ricordano, non hanno più altro che il ricordo di anni di speranza a cui sono seguiti anni bui, anni folli in cui la crudeltà umana non ha avuto limite.
Sembrava fossero quelli i cattivi, ma poi tutto sembrava ribaltato…chi sono dunque i cattivi?
In guerra si perde tutti, forse più di tutti perdono le donne, le madri, le mogli: costrette ad accettare la morte di coloro per cui vivono.
Due donne che si tolgono le parole di bocca nel racconto tragico dei fatti svoltisi negli ultimi anni, fatti che si incrociano con le loro vite, con i loro sogni, con i primi passi dei loro figli…

Cercare di capire la tragedia delle foibe significa entrare in un mondo di luci e ombre, dove niente è mai chiaro e definito, dove la validità delle testimonianze e dei documenti viene messa in discussione da questi o quelli in relazione a quale verità si vuol portare avanti.
Ben lungi dall’essere una storica, ho preso le distanze da tutto questo e ho cercato di ascoltare la verità profonda di quegli accadimenti.
E vi ho trovato un’umanità umiliata e violentata da questi o quelli (di nuovo!) a turno.
E mi sono resa conto che ciò che mi interessava raccontare è l’ingiustizia della violenza subita.
Così sono nate Rosa e Jalena, le mie due donne così diverse e così uguali, tanto vicine da sentirsi sorelle.
Un’italiana e una slava…
a rappresentare il pluralismo della gente che vive in quella piccola parte di mondo
a rappresentare la gente che la guerra la subisce sempre e vede il desiderio di una vita felice infrangersi contro giochi di potere altrui
a rappresentare i più deboli, le donne, i bambini, che dalla guerra si vedono rubare i compagni di vita e i padri.
Ma anche a ricordarci che siamo tutti figli della stessa Terra e che la solidarietà può e deve esistere in noi davanti all’altro senza distinzione di razza.
Dopo tanti anni credo siano questi i motivi per ricordare; non già per stabilire di chi siano le colpe, ma per condannare ancora, risolutamente, l’uso della violenza e della guerra in ogni parte del mondo.
Alessandra Domeneghini

L’associazione Teatro Laboratorio – formatasi nel 2012 – è il proseguimento dell’esperienza e della attività della precedente compagnia denominata Coop. Teatro Laboratorio ereditandone la memoria, la storia e dandone continuità produttiva.
La Compagnia nasce nel 1974 con il nome di GGIP, Gruppo Giovani di Iniziativa Popolare e nel 1979 si costituisce in Cooperativa, cominciando così a lavorare a livello professionistico, come fortemente voluto dalle sorelle Ancilla e Paola Garbelli. Vengono privilegiati due filoni espressivi: la gestualità mimica, nelle sue componenti poetiche, comiche e drammatiche, e la ricerca sul teatro di figura, burattini, marionette e ombre, integrati con l’arte visiva e quella musicale.
Attenta alla conservazione della memoria teatrale, sensibile all’esigenza di recupero e di valorizzazione di forme tradizionali di spettacolo che, come il teatro di burattini, rischiano spesso di venire dimenticate, la Cooperativa crea, sempre nel 1979, il Centro per la ricerca e la documentazione sul teatro d’animazione. Nel 1981 esce inoltre il primo numero de “Il Melograno”, bollettino trimestrale della C.t.l., la cui pubblicazione si protrarrà fino al 1989. In questi anni la Cooperativa produce e distribuisce spettacoli di ombre e burattini e di teatro di strada.
Nel 1988 la C.t.l. fonda, in collaborazione con la Comunità Montana della Valle Sabbia, Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Comune di Vobarno, il Centro Teatro Ragazzi della Valle Sabbia, una struttura permanente che offre alle scuole della Valle laboratori per ragazzi, corsi di aggiornamento per insegnanti, cicli di conferenze, seminari e giornate di studio.
L’attività del Centro teatro ragazzi della Valle Sabbia è proseguita con l’organizzazione della Rassegna di teatro ragazzi “Sogni di sabbia” (dal 1999); con la Rassegna “Crick Crack” (dal 2001) e con “Fare teatro”, convegni, mostre e corsi per insegnanti (dal 1999). Dal 2006 nasce il progetto Museo Animato in collaborazione con il sistema mussale della Valle Sabbia; animazioni teatrali/didattiche presso museo archeologico (Gavardo) museo della civiltà contadina (Sabbio C.) museo del Ferro (Odolo) e museo della Resistenza (Pertica Bassa) Dal 2008 la Cooperativa/Associazione apre il Piccolo Teatro Libero a Brescia organizzando la stagione teatrale stabile e rassegne.

Dettagli

Data:
6 Febbraio 2018
Ora:
9:30
Categoria Evento:
Sito web:
www.fondazioneteatrococcia.it

Luogo

Teatro Coccia
Teatro Coccia Via fratelli Rosselli, 47
Novara, NO 28100
+ Google Maps
Telefono:
0321233201
Sito web:
https://www.fondazioneteatrococcia.it/