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M4ET

20 Novembre 2016 ore 11:30

Domenica 20 novembre 2016 ore 11.30

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“HEADING NORTH”
Massimo Minardi – chitarra
Michelangelo Decorato – pianoforte
Stefano Solani – contrabbasso
Nicola Stranieri – batteria
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Massimo Minardi, ideatore del quartetto, ha composto quasi interamente il repertorio del gruppo.
L’elemento centrale della musica di M4et, quindi dell’intero progetto “Heading North”, è la ricerca melodica. La melodia si impone oltre gli stili e le etichette, mantenendo l’ispirazione jazzistica e lasciando che la narrativa diventi il principale punto focale per l’ascoltatore.

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Massimo Minardi
Jazzista, chitarrista, compositore e arrangiatore. Suona, nei primi anni di attività, con i veterani del jazz italiano (Bruno De Filippi, Renato Sellani, Sergio Fanni, Gianni Basso…). Incontra musicisti di varie estrazioni e provenienze (Paul Jeffrey, Adi Souza, Charles Ross, Juan Trigos, Robertinho Silva, Jim Hall, John Abercrombie…), legando il proprio nome, non solo al jazz tradizionale, ma anche alla musica brasiliana e all’avanguardia incidendo più di 20 cd, di cui molti a suo nome. Ha partecipato a festival nazionali ed internazionali (Italia, Germania, Messico, Guatemala, Brasile), tenendo seminari e masterclass in alcuni conservatori stranieri.

Michelangelo Decorato
Musicista curioso, i suoi progetti spaziano dalla Classica alla Musica Jazz, dall’elettronica alla performance per la danza. Diplomato in pianoforte e musica Jazz presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, studia successivamente con Enrico Pierannunzi Franco D’Andrea Stefano Battaglia e Danilo Rea. Parallelamente all’attività di Camerista in Trio, comincia a suonare regolarmente musica Jazz n varie formazioni. Nel 2005 si trasferisce a Milano e inizia a collaborare con la Scuola di Ballo della Scala, in qualità di pianista per la danza Contemporanea, dove ha modo di lavorare con la danzatrice Emanuela Tagliavia. Parallelamente incide alcuni dischi tra cui “Circle” con Francesco Bearzatti, Emanuele Maniscalco ed Andrea Lamacchia, “Playing the Music of Pat Metheny”, con Emanuele Cisi, “S.A.Q” con Free Centric Quartet; Ha collaborato tra gli altri con Roberto Ottaviano, Francesco Bearzatti, Danilo Gallo, Emanuele Cisi, Ettore Fioravanti, Nicola Pisani, Emanuele Maniscalco, Jay Clayton, Marco Albinetti, Joel Hoffmann e molti altri. Ha suonato per conto di importanti associazioni concertistiche e festivals come: Fondazione “Piccini” di Bari, Associazione Coretto di Bari, Extra Festival di Torino, Festival delle Serre di Cosenza, Jazz Club de Parisdi Montecarlo, Jazz Club “Le Scimmie” di Milano, Peperoncino Jazz Festival di Diamante, Cantina Bentivoglio di Bologna, Rassegna Jazz all’Università “Federico II” di Napoli, Festival Time Zones di Bari, Fondazione “Arnaldo Pomodoro”di Milano in occasione della mostra “Jannis Kounellis”, Blue Note di Milano, MITO SettembreMusica a Torino, Teatro “Olimpye De Gouges” a Parigi, Moncalieri Jazz, Art Blakey Jazz Club, Università Bocconi, Festival Jazz di Cipro. È inoltre Direttore Artistico Del Barletta Jazz Festival.

Stefano Solani
Artista poliedrico, da sempre impegna la sua creatività nella ricerca, partecipando attivamente a diverse aree musicali ed espressive, spaziando così dal jazz più tradizionale a quello più moderno, d’avanguardia e di sperimentazione, passando per la musica classica, collaborando con innumerevoli musicisti ed artisti.
Dapprima autodidatta, per il jazz studia con Gabriele Comeglio, si perfeziona per lo strumento con Dave Holland, e con Enrico Lucchini per la sezione ritmica, col quale suona continuativamente per 5 anni.
Fin da giovanissimo partecipa, negli anni della propria formazione, a vari stage con Alvin Curran, Allan Holdsworth e Steve Lacy. Studia contrabbasso con i professori d’orchestra Luigino Salvi – Sinfonica RAI di Milano, e Claudio Cappella – Teatro “La Scala” – Mi e si diploma presso il Conservatorio di Alessandria con il M° Emilio Benzi – 1° cb Sinfonica RAI di Torino. Nell’ambito della musica accademica studia armonia e contrappunto con il M°rev. Dante De Stefanis. Fin dalla sua progettazione e costituzione è stato Presidente dell’“Orchestra Giovanile da Camera del Teatro Civico di Vercelli”. Fin dal suo esordio professionale, nel giugno 1980, ad oggi, collabora in varie formazioni jazz guidate da Claudio Allifranchini, Stefano Colnaghi, Alfredo Ponissi, Guido Canavese, Jimmy Weinstein, Paolo Porta, Antonio Marangolo, Luciano Bertolotti, Fabio Martini, così come è parte di innumerevoli formazioni appartenenti agli stili più diversi. Nel 2000 concepisce e crea il progetto “Webindra”, rivolto ad ensemble di formazione variabile, i “Webindra Jazz Workshops”. Nel dicembre del 2005 contribuisce alla costituzione della “SoundPainting Italian Orchestra” in Milano, prima formazione stabile in Italia a praticare il linguaggio di segni per la composizione istantanea “SoundPainting”, creato e diffuso nel mondo da Walter Thompson. Nell’ambito della ricerca coniuga la musica con altre forme d’espressione artistica quali architettura, scultura, cinema, design, teatro, poesia, grafica, incisione, pittura e fumetto, in concerti e performance speciali per opere di Giò Pomodoro, Barbara Weil, Roberto Gianinetti, Mirco Marchelli, Carola De Scipio, Jack Hirschman, Agneta Falk, Daniel Libskin e Federico Grassi. Si è esibito in numerosissimi festival nazionali ed internazionali di musica e di arti, in Italia, Europa, U.S.A. e Giappone, in oltre 1000 concerti, anche con musicisti quali Eliot Zigmund, Emanuele Cisi, Paolo Birro, Steve Gut, Valeri Ponomarev, Matt Renzi, Michail Urbaniak e innumerevoli altri. Le ultime incisioni dicografiche di rilievo sono con il “Marangolo Sirkus Trio” di Antonio Marangolo, con Gilson Silveira – (SFR di Massimo Visentin- 2013) e “Soundhousing” con il quartetto Hanuman, con F. Martini, Marco Franceschetti e Danilo Sala, per la prestigiosa Leo Records di Leo Feigin, Londra 2014, edito in occasione delle celebrazioni del suo trentacinquesimo anno di pubblicazioni.

Nicola Stranieri
Ha studiato a Novara con Angelo Visconti ed Enrico Lucchini, in seguito a Milano con Tullio De Piscopo. Prosegue poi da autodidatta, facendo tesoro da un lato dall’assiduo ascolto dei dischi e dall’altro della frequentazione dei tanti musicisti con i quali ha avuto il piacere di suonare. La sua naturale versatilità lo rende apprezzato in diversi contesti musicali: dal jazz tradizionale agli stili più moderni e sperimentali. Svolge un’intensa attività concertistica partecipando a diverse rassegne e festivals, tra cui: UDIN&JAZZ, MITO Settembre Musica, Padova Jazz, Roccella Jazz Festival, Trieste Loves Jazz, Jazzascona (Svizzera), Musica sulle Bocche, Asolo Musica, Iseo Jazz, TanJazz (Tangeri/Marocco), Shkodra Festival (Albania), Fano Jazz On The Sea, Novara Jazz, Ubi Jazz, Euro Jazz Festival d’Ivrea, Versilia Jazz Festival, Pineto Accordion Jazz Festival, Rimini Jazz, Ai Confini tra Sardegna e Jazz – Sant’Anna Arresi, La casa del Jazz (Roma), Blue Note Milano, Torino Jazz Club, Ferrara Jazz Club, Bülach Jazz Club (CH), Villa Celimontana (Roma), Conservatorio di Parigi, etc. Ha inciso in questi anni 45 cd con varie formazioni di cui 3 come co-leader. Concerti in Francia, Svizzera, Albania, Marocco, Kenya, Malta, Croazia. Annovera prestigiose collaborazioni in concerto ed in sala di registrazione con numerosi musicisti jazz, di fama internazionale ed italiani: Ralph Alessi, Bill Carrothers, Mat Maneri, Gerald Cannon, Gianni Basso, Enrico Rava, Franco Cerri, Garrison Fewell, Billy Lester, Arrigo Cappelletti, Claudio Fasoli, Carlo Actis Dato, Bruno De Filippi, Barbara Casini, Gianni Coscia, Bebo Ferra, Stefano Benini, Luca Aquino, Ares Tavolazzi, Roberto Cecchetto, Max De Aloe, Paolo Alderighi, Alfredo Ferrario, Engelbert Wrobel, Eiji Hanaoka, Nicki Parrott, Stephanie Trick, Denise Gordon, Andrea Pozza, Andrea Dulbecco, Mauro Negri, Giulio Visibelli, Alberto Mandarini, Paolo Paliaga, Paolo Dalla Porta, Simone Guiducci, Fausto Beccalossi, Riccardo Fioravanti, Attilio Zanchi, Maurizio Brunod, Beppe Caruso, Yuri Goloubev e molti altri. They say… è un batterista d’esperienza, poliedrico, capace di spaziare in diversi ambiti jazz, dal tradizionale al mainstream, al free, al camerale. È dotato di un suono leggero, delicato, lirico e al tempo stesso deciso e percussivo…
(Flavio Caprera – Dizionario del Jazz Italiano – Feltrinelli, 2014)

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In collaborazione con
novara-jazz

Dettagli

Data:
20 Novembre 2016
Ora:
11:30
Categoria Evento:
Sito web:
www.fondazioneteatrococcia.it

Luogo

Piccolo Coccia
Piccolo Coccia Piazza Martiri della Libertà, 2
Novara, NO 28100 Italia
+ Google Maps
Telefono:
0321233201
Sito web:
http://www.fondazioneteatrococcia.it