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LE QUATTRO STAGIONI

7 aprile 2019 ore 16:00

Domenica 7 aprile 2019 ore 16.00


La musica di Vivaldi con orchestra, attori e acrobati

Spettacolo d’attore, acrobazie, bolle di sapone, videoproiezioni e musica dal vivo

Musica di Antonio Vivaldi
Regia e adattamento teatrale Sergio Manfio

Attori: Laura Fintina, Anna Manfio, Francesco Manfio, Sergio Manfio
Orchestra da camera ReCordaRes (Lavinio Tassinari, violino solista; Katia Mattioli e Antonio Lubiani, violini; Federico Stassi, viola; Gianluigi Fiordaliso, violoncello; Marco Forti, contrabbasso)
Luci Gruppo Alcuni – Scenografie Paolo Sansoni – Costumi Laura Fintina

Produzione Teatri e Umanesimo Latino S.p.A. e Gli Alcuni

Sulla celeberrima musica di Antonio Vivaldi scorre la vita di Adele. La storia si svolge in un circo: il circo Baffoni. I protagonisti sono il direttore del circo, il signor Baffoni appunto, e sua nipote Adele.
Adele è la figlia di un maestro di violino molto povero che, per dare un futuro alla figlia, la manda da suo fratello il signor Baffoni. L’arco di tempo è lungo e percorre interamente le quattro stagioni. La primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno.
Le stagioni però non sono collegate tra loro, tra la primavera e l’estate passano degli anni, come pure tra l’estate e l’autunno e tra l’autunno e l’inverno. Quanti anni non so, posso solo dirvi che nel frattempo Adele cresce sognando di studiare musica e diventare una cantante.
Il direttore suo zio però non è contento: non c’è posto per una cantante lirica nel circo. Allora Adele osserva da vicino i “mestieri” del circo che si accompagnano alle note delle “Quattro Stagioni”, ma la sua fantasia e i suoi sogni la portano altrove.
La storia si svolge nel Circo Baffoni: qui vive Adele, la nipote del direttore, che sogna di cantare, nonostante lo zio sia convinto che in un circo non ci sia proprio spazio per una cantante lirica. L’arco di tempo in cui si svolge la storia percorre interamente quattro stagioni: nel frattempo vediamo la giovane Adele crescere e continuare a sognare, osservando da vicino i “mestieri del circo”. E Adele non è sola: l’uomo delle bolle le dona lo strumento per creare anche lei tante bolle di sapone che l’aiuteranno a realizzare i propri sogni.
L’arcigno e cocciuto signor Baffoni, che si esibisce come domatore, suggerisce alla nipote le possibili carriere nel circo: dapprima le propone di studiare da Maga, ma il Mago Luciano, con il quale Adele dovrebbe mettere in scena un nuovo numero, non è molto abile; allora Baffoni la esorta a diventare assistente della Signora Strana che fa volare i fantasmi, ma anche in questo caso senza successo. Gli occhi di Baffoni si posano allora su Damiano Dieci Mani, un giocoliere, che potrà insegnare alla ragazza tutti i suoi trucchi. Come va a finire lo immaginate già; ma il direttore del circo non demorde e propone alla nipote di imparare a camminare su una corda sospesa, seguendo le istruzioni di un abilissimo acrobata slackliner. “Ma per quale motivo devo far l’equilibrista, se il mio sogno è diventare cantante solista?”, si chiede tristemente la ragazza. Baffoni cerca di coinvolgerla nuovamente e di farla diventare domatrice, poi clown, infine venditrice di zucchero filato, però niente fa cambiare idea alla ragazza, che addirittura utilizza il filo di zucchero per realizzare un pentagramma e… cantare!

Diretto da Lavinia Tassinari, di recente formazione, è composto da professionisti provenienti da diverse parti d’Italia. I musicisti di ReCordaRes sono prime parti di vari complessi cameristici e orchestrali che si sono riuniti con l’intento di fare della musica un’Arte ad ampio spettro nella quale non sia l’unica protagonista, ma sia fusa e integrata con le altre arti. La coesione fra musica e arte resta ancora un ambito molto aperto nel quale la fantasia, l’inventiva e la voglia di creare possono trovare spazi inesplorati in cui muoversi in maniera assolutamente originale.

L’opera 8 del catalogo di Antonio Vivaldi è Il cimento dell’armonia e dell’invenzione, una serie di 12 Concerti dati alle stampe ad Amsterdam nel 1725, di cui i primi quattro sono universalmente conosciuti col titolo Le quattro stagioni. Essi sono strutturati secondo la tipica forma tripartita del Concerto solistico (veloce-lento-veloce), vera giustapposizione di estremi che si riflette anche nelle dinamiche (forte-piano) e nell’uso delle diverse masse sonore (tutti-solo). Il successo de Le quattro stagioni fu immediato in tutta Europa e in particolare nei centri musicali londinesi e parigini. L’organico di cui si serve il compositore è il medesimo per ogni Concerto: violino principale, archi (violini, viole, violoncelli, contrabbassi) e basso continuo (organo o cembalo). La ricchezza dell’onomatopea musicale è rintracciabile attraverso vari criteri: la leggerezza (vengono impiegati i violini nella loro tessitura più acuta); l’attesa (si riduce il tessuto polifonico a un solo strumento); la rarefazione (si impiega la sordina negli archi per assorbire il volume generale del suono); la ripetitività degli eventi (si utilizzano i ribattuti ritmici e si ripropongono ciclicamente interi episodi).
La Primavera: la musica descrive accuratamente i singoli episodi della Primavera: il canto degli uccelli, i tuoni del temporale, il mormorio di fronde e piante e la danza dei pastori.
L’Estate: qui la musica descrive la languidezza del caldo, il canto del cuculo e della tortorella, il ronzare delle mosche e infine la tempesta che scoppia in tutta la sua virulenza.
L’Autunno: Vivaldi riproduce in modo magistrale l’ebbrezza dei villanelli ubriachi e claudicanti per poi descriverne il sonno ristoratore nel secondo movimento. Il Concerto si chiude con i ritmi della caccia e con l’imitazione musicale dei cani che inseguono la fiera ormai morente.
L’Inverno: un’atmosfera algida connota questo Concerto: si ode il vento spirare, il battito dei piedi per il freddo, la pioggia e il tremore di chi cammina velocemente sul ghiaccio


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Data:
7 aprile 2019
Ora:
16:00
Categorie Evento:
,
Sito web:
https://www.fondazioneteatrococcia.it/

Luogo

Teatro Coccia
Teatro Coccia Via fratelli Rosselli, 47
Novara, NO 28100
Telefono:
0321233201
Sito web:
https://www.fondazioneteatrococcia.it/