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LA TRAVIATA

5 Maggio ore 16:00

Venerdì 3 maggio 2019 ore 20.30 – Turno A
Domenica 5 maggio 2019 ore 16.00 – Turno B


Opera in tre atti
Musica di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma “La Dame aux camélias” di Alexandre Dumas figlio
Direttore Matteo Beltrami
Regia Renato Bonajuto
Orchestra della Fondazione Teatro Coccia con Orchestra del Conservatorio “Cantelli” di Novara
Scene Sergio Seghettini – Costumi Matteo Zambito
Produzione Fondazione Teatro Coccia
Allestimento del Teatro Goldoni di Livorno

Violetta Valéry KLÁRA KOLONITS
Flora Bervoix CARLOTTA VICHI
Annina MARTA CALCATERRA
Alfredo Germont DANILO FORMAGGIA
Giorgio Germont ALESSANDRO LUONGO
Gastone / Giuseppe BLAGOJ NACOSKI
Barone Douphol / Commissionario ROBERTO GENTILI
Marchese d’Obigny CLAUDIO MANNINO
Dottor Grenvil ROCCO CAVALLUZZI

Atto I

Violetta Valery è una giovane cortigiana parigina, dedita al lusso e ai piaceri; il suo protettore, il barone Douphol, non le fa mancare nulla. La vita che conduce, però, non giova alla sua salute; è infatti ammalata di tisi. Una sera, per dimenticare la malattia che la affligge, invita i suoi amici a cena. E’ in quest’occasione che Gastone le presenta il suo amico Alfredo Germont, un giovane di buona famiglia che si è innamorato di lei. Dopo aver brindato allegramente (Libiamo ne’ lieti calici), la compagnia si trasferisce nella sala da ballo. Violetta ha un mancamento e si attarda qualche secondo; Alfredo le raccomanda di badare di più alla sua salute, e le confessa di amarla da quando lei gli è apparsa Un dì felice, eterea. Violetta è sorpresa, dubita di poter corrispondere a questo sentimento; tuttavia non nega la sua amicizia al giovane; gli dona una camelia e gli dice di presentarsi da lei il giorno dopo, quando il fiore sarà appassito. Alfredo se ne va felice. Quando finisce la festa e Violetta rimane sola, ripensa alle parole di Alfredo e si chiede se anche per lei esista la possibilità di innamorarsi e cambiare vita; ma si risponde di no: tutto quello che può fare è vivere Sempre libera e dedicarsi al piacere. Tuttavia la voce dell’amore rieccheggia nei suoi pensieri, anche se lei la vuole respingere.

Atto II

Violetta e Alfredo si sono trasferiti nella casa di campagna di Violetta, lontano da Parigi. Qui vivono un’esistenza tranquilla, felici e innamorati. Violetta ha ormai cambiato vita per amore di Alfredo, e a lui sembra di toccare il cielo con un dito per la felicità (De’ miei bollenti spiriti). Tuttavia Violetta, per far fronte alle spese, deve vendere i suoi averi; quando lo scopre, Alfredo si vergogna e decide di partire per Parigi per onorare i debiti. Durante la sua assenza suo padre, Giorgio Germont, arriva in casa di Violetta e la accusa di dilapidare le sostanze del figlio. Violetta gli dimostra che non è così, e che è stata lei a provvedere alle spese vendendo i suoi averi. Germont capisce che Violetta prova dei sentimenti sinceri per il figlio, e che ormai ha cambiato vita. Tuttavia le chiede di fare un sacrificio: lasciare Alfredo per sempre, perché quel legame non è socialmente ammissibile; se continuano a vivere sotto lo stesso tetto, il matrimonio della sorella di Alfredo non si potrà celebrare; Violetta dovrà fare un sacrificio per questa giovane Pura siccome un angelo e per il bene di tutta la famiglia. Violetta è sconvolta all’idea di doversi separare per sempre da Alfredo, ma alla fine il vecchio genitore la convince. Violetta scrive una lettera in cui dice ad Alfredo di avere nostalgia della sua vita di prima e di aver deciso di tornare a Parigi; pur sapendo di attirarsene la rabbia e il disprezzo, per amore di Alfredo è pronta a compiere qualsiasi sacrificio.
Alfredo torna in casa proprio in quel momento, e si accorge che qualcosa di grave dev’essere successo. Ma Violetta nasconde le lacrime, dissimula la sua tristezza e si allontana da lui supplicandolo di amarla quanto lei lo ama (Amami, Alfredo!). Dopo aver letto il contenuto della lettera, Alfredo è fuori di sé dalla rabbia. Suo padre, che non si è allontanato, rientra in casa per consolarlo e per cercare di convincerlo a tornare a casa con lui, in Provenza, in seno alla sua famiglia (Di Provenza il mar, il suol). Ma Alfredo non lo sta nemmeno a sentire, tanto è deluso e furente. Venuto a sapere che Violetta si recherà quella sera stessa alla festa della sua amica Flora a Parigi, decide di raggiungerla lì.
Alfredo arriva alla festa di Flora; gli invitati si preparano a passare il tempo tra danze e divertimenti; alcune dame son vestite da zingarelle, alcuni signori da mattatori (Noi siamo zingarelle, È Piquillo un bel gagliardo). Violetta arriva accompagnata dal barone Douphol. Alfredo lo vince al gioco e incassa una grossa somma di denaro. Violetta lo chiama e lo supplica di andarsene: gli dice di essere innamorata del barone. Alfredo, ancora più arrabbiato, fa una scenata e le getta i soldi ai piedi, chiamando tutti a testimonio che lui l’ha pagata. Violetta sviene. Tutti gli invitati condannano questo gesto, anche suo padre, che nel frattempo li ha raggiunti alla festa. Violetta perdona Alfredo perché lui non può capire che lei si sta comportando così proprio perché lo ama (Alfredo, Alfredo, di questo core).

Atto III

Violetta giace a letto, ormai gravemente malata e sente che ormai le resta poco da vivere: dice addio a bei sogni del passato e invoca il perdono di Dio (Addio del passato). Giorgio Germont le ha scritto una lettera in cui le spiega che ha detto tutta la verità ad Alfredo: lo ha messo al corrente del sacrificio che lei ha fatto, e ora lui sta tornando a Parigi per chiederle perdono. Violetta si logora nell’attesa, il tempo sembra non passare mai. Infine Alfredo arriva, e nel rivederlo sente rinascere la speranza (Parigi, o cara); vorrebbe andare in Chiesa a ringraziare Dio, ma sviene; si rende conto che ormai sta morendo, proprio adesso che più che mai vorrebbe vivere (Gran Dio, morir sì giovane). Anche il padre di Alfredo, pentito di quello che ha fatto, fa in tempo a chiederle perdono prima che si spenga.

Nato a Novara nel 1979, ha iniziato la sua carriera di regista come assistente di Beppe De Tomasi affiancandolo nei più prestigiosi teatri del mondo con i più grandi nomi della lirica. Nel 2004 diventa assistente di Luciano Pavarotti nella produzione de La bohème di G. Puccini al Teatro della Fortuna di Fano.
Ha al suo attivo oltre cento regie e quarantacinque titoli debuttati, vale ricordarne alcune come Il matrimonio segreto di D. Cimarosa e La traviata di G. Verdi al Teatro Arriaga di Bilbao, Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini al Teatro Coccia di Novara, Carmen di G. Bizet al Teatro della Fortuna di Fano, Rigoletto di G. Verdi al Teatro Goldoni di Livorno, La Sonnambula di V. Bellini e Il Trovatore di G. Verdi al Teatro Civico di Vercelli, Aida di G. Verdi allo stadio di San Siro di Milano, Pagliacci di R. Leoncavallo ad Ascoli Piceno.
Dal 2009 è ospite dei Festival estivi di Firenze (Opera Festival), Massa Marittima (Lirica in piazza), Sarzana (Spiros Argiris). Abitualmente presente in giurie di concorsi di canto internazionali, ha tenuto masterclass presso i conservatori di Potenza e Darfo Boario Terme, Cantiere lirico di Livorno, Opera studio LTL (circuito dei teatri toscani) e ha preparato i finalisti dei concorsi Spiros Argiris di Sarzana, Ritorna Vincitor di Ercolano, Gianluca Ricci di Cattolica e Magda Olivero di Milano. Nel 2006 cura e allestisce ad Asti la mostra “Mafalda Favero una donna, una voce”. Collabora con Pippo Baudo per riportare la Lirica in tv, nelle trasmissioni di Rai 1 “Tribute – Serata d’onore” (2009) e “Tour de chant” di Domenica-In (2010).
Nel 2012 allestisce assieme a Renato Bruson l’opera Falstaff di G. Verdi. Nel 2013 all’Opera di Stato di Istanbul mette in scena Der Schauspieldirektor di W. A. Mozart e Prima la musica e poi le parole di A. Salieri, inaugura la stagione lirica del Teatro Verdi di Pisa con La forza del destino di G. Verdi e al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno allestisce Un ballo in maschera di G. Verdi. Nel 2014 firma le regie di Pinocchio, opera lirica di N. Valli, al Teatro Verdi di Pisa in collaborazione col Festival Puccini di Torre del Lago, Tosca di G. Puccini al Teatro Goldoni di Livorno, Il barbiere di Siviglia all’Ente Luglio Musicale Trapanese, La traviata al Teatro Sociale di Mantova e Madama Butterfly di G. Puccini al Teatro Bonci di Cesena. Nel 2015 mette in scena Cendrillon di P. Viardot e Turandot di G. Puccini al Luglio Musicale Trapanese, La voix humaine di F. Poulenc con protagonista Tiziana Fabbricini al Festival Orizzonti di Chiusi. Inaugura la stagione lirica del Teatro Goldoni di Livorno con La traviata e mette in scena al Teatro Verdi di Pisa Il convitato di pietra di Giacomo Tritto. Nel 2016 inaugura il nuovo teatro Il Maggiore di Verbania con Madama Butterfly, che replica nel 2017 al Teatro Coccia di Novara; mette in scena La bohème di G. Puccini a Roma con Angela Gheorgiu, al Luglio Musicale Trapanese Cendrillon, La voix humaine, Falstaff di G. Verdi e l’Heure Espagnole di M. Ravel.
Nel 2017 firma le regie di Le nozze di Figaro di W. A. Mozart al Teatro Cilea di Reggio Calabria, Le voix humaine al Luglio Musicale Trapanese nel luglio e di Carmen di G. Verdi a Fuzhou ad ottobre all’interno del prestigioso Tang XianZu International Drama Festival. Nel 2018 allestisce La vedova allegra di F. Lehàr al Teatro Coccia di Novara (con Andrea Merli), Carmen al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Madama Butterfly e Norma di V. Bellini al Teatro Cilea di Reggio Calabria e Falstaff all’Opera di Stato di Istanbul.
Nel 2019 firma la regia di Il Barbiere di Siviglia al Teatro Regio di Parma.
Tra i prossimi impegni Le convenienze ed inconvenienze teatrali di G. Donizetti al Municipale di Piacenza.

Diplomato in violino al Conservatorio “N. Paganini” di Genova e in Direzione d’Orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, debutta a vent’anni come direttore a Genova eseguendo Il Trovatore di G. Verdi.
In oltre venti anni di carriera debutta quasi quaranta titoli operistici spaziando dal barocco a prime assolute di opere contemporanee dirigendo nella maggior parte dei teatri italiani (Teatro dell’Opera di Firenze, San Carlo di Napoli, Massimo di Palermo, Comunale di Bologna, Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona, La Fenice di Venezia, Verdi di Trieste, Regio di Parma, Valli di Reggio Emilia, Bellini di Catania, Coccia di Novara, Civico di Vercelli, Sociale di Como, Fraschini di Pavia, Grande di Brescia, Ponchielli di Cremona, Comunale di Treviso, Sociale di Rovigo, Verdi di Pisa, Del Giglio di Lucca, Goldoni di Livorno, Alighieri di Ravenna, Politeama Greco di Lecce, Stabile di Potenza, Della Fortuna di Fano, Ventidio Basso di Ascoli Piceno, Dell’Aquila di Fermo, Pergolesi di Jesi, Ente De Carolis di Sassari, Dal Verme di Milano, Comunale di Vicenza, Festival della Valle d’Itria, Festival Verdi di Parma, Festival Puccini di Torre del Lago).
Non sono mancati prestigiosi impegni all’estero (Semperoper di Dresden, Staatsoper di Stuttgart, Aalto Theater di Essen, Orchestra Sinfonica di Goyania, Teatro Arriaga di Bilbao, Teatro dell’Opera di Montpellier, Festival Spoleto/Charleston (U.S.A.), Orchestra Filarmonica Nazionale Lettone, NWD Philarmonie, Orchestra Statale dell’Hermitage, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Staatsoper di Darmstadt, Staatsoper di Lubeck).
Docente dal 2007 al 2013 presso il Conservatorio di Musica di Potenza, è abitualmente invitato come membro della giuria in concorsi lirici.
Dal 2016 è direttore musicale del Teatro Coccia di Novara.
Tra i prossimi impegni Rigoletto di G. Verdi al New National Theatre di Tokyo, Nabucco di G. Verdi e Cenerentola di G. Rossini all’Opera di Amburgo, La favorita di G. Donizetti nei teatri comunali di Piacenza e al Teatro Regio di Parma, Tosca di G. Puccini al Teatro Pavarotti di Modena e Ernani di G. Verdi al Teatro Principal di Maiorca.


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Dettagli

Data:
5 Maggio
Ora:
16:00
Categorie Evento:
,
Sito web:
https://www.fondazioneteatrococcia.it/

Luogo

Teatro Coccia
Teatro Coccia Via fratelli Rosselli, 47
Novara, NO 28100
Telefono:
0321233201
Sito web:
https://www.fondazioneteatrococcia.it/