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LA CAMBIALE DI MATRIMONIO

17 ottobre ore 20:30

Mercoledì 17 ottobre 2018 ore 20.30


Farsa comica in un atto
Musica di Gioachino Rossini, su libretto di Gaetano Rossi
Regia Laura Cosso
Direzione d’orchestra Margherita Colombo
Movimenti coreografici Emanuela Tagliavia
Orchestra Conservatorio “Verdi” di Milano
Scene e Costumi a cura dell’Accademia di belle arti di Brera
Solisti del conservatorio di Milano
Produzione Conservatorio “Verdi” di Milano
 

Uno spettacolo composito che, nella prima parte, prevede l’esecuzione di due brevi melologhi e, nella seconda, la messa in scena della farsa rossiniana “La cambiale di matrimonio”.
I due melologhi, per voce recitante e orchestra, sono stati composti dai vincitori di un concorso promosso dal Conservatorio stesso. I testi, scelti dalla commissione, riguardano momenti della vita di Rossini e sono tratti per lo più dall’epistolario

La cambiale di matrimonio, farsa comica in un atto su libretto di Gaetano Rossi, fu rappresentata per la prima volta al Teatro San Moisè di Venezia il 3 novembre 1810. Interpreti della prima rappresentazione furono Domenico Remolini (Norton), Clementina Lanari (Clarina), Luigi Raffanelli (Tobia Mill), Tommaso Ricci (Edoardo), Rosa Morandi (Fanny), Nicola de Grecis (Slook).
Il soggetto è tratto da un omonimo dramma di Camillo Federici.

Sala nella casa di Tobia Mill. Norton e Clarina, servitori del ricco mercante inglese Tobia Mill, sono intenti a raccontarsi le ultime novità circa il futuro della figlia del padrone, la bella Fanny. I due devono separarsi quando il vecchio Mill entra nella stanza per studiare, senza grande successo, il mappamondo: le sue ridicole cognizioni geografiche non gli permettono di comprendere molto! Norton e Clarina rientrano recando un’importante lettera proveniente dal nuovo mondo; costretto malvolentieri a interrompere i suoi studi, Mill si rallegra ben presto nel vedere che la lettera è di Slook, il suo corrispondente coloniale in America. Nella lettera l’americano annuncia la sua venuta per ritirare la «mercanzia» indicata nella cambiale stipulata con Mill: questi legge all’esterrefatto Norton il documento con cui Slook, specificando le qualità richieste, gli ha commissionato una moglie. Si tratta di un affare di grande importanza e Mill, senza consultare l’interessata, ha già deciso che la «mercanzia» in questione sia proprio sua figlia Fanny. Invano Norton cerca di dissuaderlo; Mill concludendo l’affare intende maritare la figlia al ricco americano. Quando entrambi si sono allontanati, fanno il loro ingresso Fanny e il suo innamorato Edoardo Milfort. Non essendo Edoardo sufficientemente facoltoso, Fanny non ha mai confessato il suo legame al padre; i due attendono la venuta del ricco zio di Edoardo per confessare il loro amore.
Norton, raggiunti i giovani, li mette subito al corrente degli intenti del padre; improvvisamente entra anche Mill e Norton giustifica la presenza del sospetto Edoardo presentandolo come il nuovo computista. Tranquillizzatosi, Mill affida alla figlia una lettera che ella dovrà consegnare al forestiero in arrivo. Si tratta di Slook: appena giunto, l’americano tenta goffamente di mostrare tutte le sue buone maniere «europee» senza peraltro dimenticare di essere un uomo aduso alla pratica «semplicità d’America». Rimasto finalmente solo con Fanny, Slook apprende dalla lettera che è proprio lei la fanciulla destinatagli da Mill come moglie. Fanny tenta di convincere Slook a rinunciare alla sua «mercanzia», quindi sopraggiunge Edoardo che intima all’americano di abbandonare i suoi intenti e di non fare parola di ciò al vecchio Mill: Slook, impaurito di vedersi «cavare gli occhi», si allontana con i due giovani senza comprendere la ragione di tanta collera. Clarina, preoccupata per la giovane Fanny che vorrebbe vedere felice, viene confortata da Norton, sicuro che il matrimonio con Slook andrà in fumo; il servo, appena ne ha l’occasione, insinua nella mente di Slook che il capitale da lui acquistato (la futura moglie) sia già ipotecato. Sempre più sconvolto, il povero Slook si reca da Mill per rinunciare all’affare ma come tutta risposta viene sfidato a duello: Mill, che si sente raggirato e offeso, si allontana. Dopo breve, Slook scopre il legame d’amore che unisce Edoardo a Fanny e, commosso dalle loro parole, propone di girare la cambiale di matrimonio ad Edoardo, nominandolo al tempo stesso suo erede; l’americano non può credere che in Europa un padre obblighi la propria figlia a sposarsi contro volontà. Fanny, nel ringraziarlo, esterna tutta la sua incontenibile gioia. Nel frattempo, Mill, che si sta preparando per il duello, viene colto da grande paura al pensiero dei possibili esiti della sfida: Slook, sopraggiunto e accortosi dei suoi timori, si prende beffa di lui finché tutti vengono ad interrompere la scena. Edoardo esibisce la cambiale di matrimonio chiedendo soddisfazione, ma Mill, sorpreso, non vuole ancora saperne. Solo Slook riesce a convincerlo di acconsentire al matrimonio di Fanny con Edoardo, assicurandolo di aver nominato il giovane suo erede; così girata, la cambiale assicurerà felicità a tutti e in capo ad un anno frutterà un bel nipotino al vecchio Mill.

Personalità dalla doppia formazione, Laura Cosso ha alle spalle un’intensa attività musicologia cui ha affiancato, in misura crescente, l’impegno nel campo della regia lirica.
Dopo gli studi di recitazione, il diploma di canto e la laurea in musicologia con lode e dignità di stampa, ha vinto il Concorso a Cattedre Conservatori sia per Arte scenica che per Storia della musica. Ha pubblicato per diverse case editrici; collabora coi maggiori Enti lirici, è invitata a tenere conferenze e trasmissioni radiofoniche. E’ considerata tra i maggiori esperti italiani di Berlioz, compositore a cui ha dedicato numerosi saggi e due monografie, tra cui Berlioz, L’Epos, Palermo, 2008.
In ambito registico si è occupata di teatro multimediale e repertorio lirico (opere di Mozart, Paër, Rossini, Donizetti, Puccini, Britten, Stravinskij). Tra i teatri per cui ha scritto drammaturgie e firmato regie vi sono il Teatro Regio di Torino e il Teatro Regio di Parma, il Teatro del Palazzo dei Congressi di Lugano, il Teatro di Gwangju (Corea del sud) e il Teatro dell’Abbaye di Neumünster (Lussemburgo). Per anni ha collaborato con il Festival Ticino Musica, mettendo in scena il ciclo delle quattro farse di Rossini (Il signor Bruschino, La scala di seta, L’occasione fa il ladro e La cambiale di matrimonio); contemporaneamente è stata coinvolta dal Festival Nei Stëmmen in un progetto sulla trilogia Mozart-Da Ponte, firmando le regie de Le nozze di Figaro, di Così fan tutte e di un Don Giovanni rappresentato in vari teatri del Lussemburgo. Ha tenuto Masterclass in Cina e in Corea del sud dove ha anche firmato la regia de La bohème. Il suo impegno operistico più recente è stato un Così fan tutte rappresentato nel dicembre 2016 al Grand Majesty Theatre di Shanghai.
E’ titolare della cattedra di Arte scenica presso il Conservatorio di Milano nonché responsabile, presso la stessa istituzione, del Laboratorio Opera-studio.

È direttrice d’orchestra, pianista e compositrice.
Dal 2016 è 1. Kapellmeisterin presso il Landestheater Niederbayern (Passau, Landshut e Straubing) dove assume la direzione musicale di alcune nuove produzioni (Wally di Catalani, Il barone zingaro di Strauss, Il mondo della luna di Haydn, Il conte di Lussemburgo di Lehar) e concerti sinfonici.
La sua attività da direttrice d’orchestra inizia nel 2008 con la direzione di numerosi ensemble e orchestre in produzioni liriche e sinfoniche: Orchestra Clavicembalo Verde (Italia), Orchestra Ticino Musica (Svizzera), Villa Lobos Ensemble, Omicronteatro Ensemble (Italia), Loh-Orchester Sondershausen (Germania), Orchestra Nazionale dell’Opera di Tirana (Albania), e l’orchestra Gewandhaus di Lipsia e la Niederbayerische Philarmonie (Germania).
Margherita Colombo deve la sua passione per l’opera alla positiva esperienza lavorativa presso il Teatro Donizetti di Bergamo, dove ha lavorato dal 2006 al 2010 come maestro collaboratore di sala e di palcoscenico, approfondendo lo studio e l’amore per il teatro musicale, che svolge per diversi anni in tutta Italia (società liriche quali As.Li.Co., Ab Harmoniae, Accademia Marziali, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra dell’Università Statale di Milano, oltre ai teatri e festival di Potenza, Campobasso, Pergine, Casamari); la passione per l’opera la conduce quindi in Svizzera, Portogallo e infine in Germania dove nel 2011 vince il concorso come Solorepetitorin mit Dirigierverpflichtung presso il Theater Nordhausen, e un anno dopo presso l’Oper Leipzig fino al 2016.
Come compositrice, Margherita Colombo ha in attivo una decina di composizioni per voci ed ensemble, coro, pianoforte e chitarre che vengono eseguite in Italia e Germania (la sua composizione per coro misto “Domina” ha anche ottenuto il premio di composizione Guarnieri); da alcuni anni si dedica alla realizzazione di arrangiamenti e adattamenti di opere del grande repertorio per pubblico ed esecutori giovanissimi: tra i numerosi arrangiamenti particolarmente degni di nota sono quelli realizzati per OmicronTeatro (“L’opera da tre soldi di Weill/Brecht) per le “Vacanze musicali” di San Felice (BS): il Flauto magico per coro e orchestra di ragazzi e West Side Story per lo stesso organico, entrambi da lei stessa preparati e diretti.


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Dettagli

Data:
17 ottobre
Ora:
20:30
Categorie Evento:
,
Sito web:
https://www.fondazioneteatrococcia.it/

Luogo

Teatro Coccia
Teatro Coccia Via fratelli Rosselli, 47
Novara, NO 28100
Telefono:
0321233201
Sito web:
https://www.fondazioneteatrococcia.it/