IO ME LA GIOCO

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IO ME LA GIOCO

22 Marzo 2016 ore 9:30

Martedì 22 marzo 2016 ore 9.30

Rassegna Teatro Scuola
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[tab title=”Locandina”]
Testo e regia Renata Coluccini
con Dario De Falco, Stefano Panzeri (Elisa Canfora)
Disegno luci Marco Zennaro
Animazioni video Carlo Maria Fusani
Direttore di produzione Franco Spadavecchia
Produzione Teatro del Buratto

Lo spettacolo è prodotto grazie al sostegno di NEXT
Laboratorio delle idee – Regione Lombardia – Fondazione Cariplo

Teatro d’attore
Età: dai 12 anni | Durata spettacolo: 50 minuti + 1 ora di dibattito con Dott.ssa Cristina Perilli, dirigente psicologa presso ASL città di Milano

TERMINE CONSEGNA ADESIONI: 22 FEBBRAIO 2016
PAGAMENTO DA EFFETTUARSI ENTRO: 15 MARZO 2016[/tab]
[tab title=”Presentazione”]
Dalle precedenti tappe di lavoro – spettacoli e incontri – sul mondo degli adolescenti e dei pre-adolescenti, sono nate diverse riflessioni. L’abuso di alcol e il cattivo uso della rete ci sono sembrate le punte di un iceberg con un immenso corpo sommerso; manifestazioni di malessere e disagio che nell’eccesso cercano sfogo, quiete e risposte. Sotto il primo strato ghiacciato sedimentano inquietudine, relazioni difficili tra coetanei e con il mondo degli adulti, insoddisfazione, mancanza di speranza, ma anche desideri e passioni forti che spesso non riescono a trovare una strada per affiorare alla luce.
Una delle “dipendenze” di cui oggi si parla e ci si interroga (che riguarda sia gli adulti che i ragazzi) è quella del gioco d’azzardo.
Ci è parso interessante osservare come le parole “gioco” e “azzardo” spesso abbiano assunto un significato negativo. E proprio da qui vogliamo partire, per riscoprire, nel confronto, tutta la positività del gioco e del mettersi in gioco, con se stessi e nelle relazioni.
Adolescenza vuol dire buttare all’aria i “vecchi giochi” e trovarne di nuovi, con diverse e a volte complesse regole, mettendosi anche in discussione. E quali sono i punti cardinali per non perdersi?
Cosa succede se, durante il colloquio con il professore, un genitore scopre che suo figlio non è a scuola da una settimana? Quante e quali domande nascono nella sua mente?
Per cercare le risposte, il padre, con l’aiuto-confronto dell’insegnante, comincia un viaggio, “un’indagine”.
Il mondo del figlio prende forma a poco a poco, tra realtà e proiezioni paterne, tra paure e speranze. Mondo adulto e mondo dei ragazzi provano a guardarsi in faccia. Il gioco d’azzardo nasconde la trappola in cui il figlio e un amico cadono; adrenalina del rischio, valore del denaro, sfida alla sorte … sono richiami avvolgenti e irresistibili per uno dei due protagonisti. Ma il figlio si rivela, infine, pronto ad affrontare la vita, a comprendere i valori positivi del giocare, perché la vita e le relazioni, uno, deve giocarsele! Una sfida non con la sorte, ma con se stessi, per crescere e per cambiare.
L’adolescenza è una seconda nascita, faticosa e bella per tutti, non solo per i ragazzi ma anche per i genitori che “subiscono” questa trasformazione, o per tutti quegli insegnanti che come contadini gettano semi nel difficile terreno dell’adolescenza e raramente ne vedranno i frutti.
Il percorso di approfondimento sul gioco d’azzardo è stato seguito dalla dott.ssa Cristina Perilli – dirigente psicologa presso ASL città di Milano, che da anni si occupa del problema di tale patologica dipendenza.

GUIDA TEMATICA
• dipendenze
• solidarietà
• emozioni
• diversità
• paura
• crescere e diventare grandi[/tab]
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Dettagli

Data:
22 Marzo 2016
Ora:
9:30
Categoria Evento:
Sito web:
www.fondazioneteatrococcia.it

Luogo

Teatro Coccia
Teatro Coccia Via fratelli Rosselli, 47
Novara, NO 28100
+ Google Maps
Telefono:
0321233201
Sito web:
https://www.fondazioneteatrococcia.it/