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IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI

29 novembre 2017 ore 9:30

Mercoledì 29 novembre 2017 ore 9.30
Mercoledì 29 novembre 2017 ore 11.15


Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Jules Verne
Regia e drammaturgia Luigina Dagostino
Con Daniel Lascar, Claudio Dughera, Claudia Martore
Scenografia Claudia Martore – Ideazione costumi Giorgia Dea Duranti
Creazione luci Agostino Nardella
Produzione Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus, Torino
in collaborazione con Fondazione Bottari Lattes

Teatro d’attore
Dai 5 ai 10 anni
Durata 60 min

INFANZIA E PRIMARIA

TERMINE CONSEGNA ADESIONI: 27 OTTOBRE 2017
PAGAMENTO DA EFFETTUARSI ENTRO: 17 NOVEMBRE 2017

Il giro del mondo in 80 giorni è un romanzo avventuroso pubblicato per la prima volta nel 1873. Il londinese Phileas Fogg ed il suo cameriere francese Passepartout tentano di circumnavigare il globo terrestre in soli 80 giorni, utilizzando ogni mezzo di trasporto, antico e moderno, per vincere una scommessa di 20.000 sterline fatta con i compagni del Reform Club.
Uno spettacolo dinamico, ricco di suggestioni gestuali e musicali, provenienti da vari continenti. Gli spettatori verranno coinvolti in una grande favola moderna: Phileas Fogg e Passepartout accompagneranno grandi e piccini attraverso terre lontane e luoghi misteriosi. Ma non sarà un viaggio tranquillo… chissà quali trabocchetti studierà l’ispettore Fix per ostacolare l’incredibile impresa!

Lo spettacolo IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI è un percorso teatrale rivolto ai ragazzi sul tema della conoscenza il gusto per le avventure e il tema del viaggio.
Il diario di viaggio è la cornice dentro la quale scoprire luoghi e le persone che vivono in posti lontani diversi dai nostri.
Il romanzo è considerato una favola della modernità attraverso il quale l’autore ha voluto trasmettere ai giovani del suo tempo la grandezza del mondo e, conseguentemente, il valore del viaggio come strumento attraverso il quale ampliare i propri orizzonti in modo da conoscere e familiarizzare con i differenti popoli verso un’educazione interculturale.
Una favola avventurosa – scientifica, dove “il c’era una volta” può scomparire.
Chi entra nella storia è continuamente sollecitato ad oltrepassare la cornice realista per immergersi nel mondo immaginario di cui i prodigi della tecnica sono parte integrante.
Il viaggio di Fogg si basa su una scommessa “stupida e folle”, come la giudicano per altro i membri del Reform Club: gettare al vento 20.000 sterline al semplice scopo di provare che la terra non è più vasta come “un tempo” e che percorrerla è il massimo dell’eccentricità per gli aristocratici di quel periodo.
Verne diventa quindi il cantore della civiltà industriale, offre ai suoi contemporanei un ritratto lusinghiero del suo tempo, dà la prova che il globo terrestre è ormai sotto controllo della tecnica umana.
Il personaggio principale, Fogg, simboleggia il desiderio di dominio dell’uomo moderno sul mondo.
In realtà il viaggio, fin dalla partenza, è già un ritorno. La magica linea retta lungo la quale i viaggiatori si sono incamminati, ha la sola funzione di ricondurli a casa.
L’unica reale ricompensa che modifica la vita del protagonista è la donna: Auda, principessa indiana destinata a completare la perfetta interpretazione sociale dell’eroe. L’avventuriero, in fondo, aspira solo ad una vita tranquilla, alla fine delle sue avventure.
Come nella battuta finale dello spettacolo ciò che modifica realmente la vita di Fogg è l’arricchimento di una relazione umana: “l’amore e l’amicizia… vale la pena di attraversare tutto il mondo per trovare qualcosa di tanto prezioso!!”.

“Il giro del mondo in ottanta giorni” è uno dei capolavori letterari più visitati del teatro ragazzi, forse perché le avventure che lo contengono spaziano attraverso mondi diversi e lontani, divertendo il giovane pubblico e trasportandolo in paesi sconosciuti, potendo anche spruzzare lo spettacolo per la gioia degli insegnanti. di conoscenze geografiche e scientifiche. Ma lo spettacolo in questione vuole soprattutto divertire e meravigliare, con frequenti cambi di scena e di abito, in cui un semplice trabattello si trasforma in mezzi di locomozione sempre diversi che irrompono in paesi lontani, ognuno dei quali viene caratterizzato con le forme e l’immaginario per cui è universalmente riconosciuto.
(Eolo)

Dettagli

Data:
29 novembre 2017
Ora:
9:30
Categorie Evento:
,
Sito web:
http://www.fondazioneteatrococcia.it

Luogo

Teatro Coccia
Teatro Coccia Via fratelli Rosselli, 47
Novara, NO 28100 Italia
+ Google Maps
Telefono:
0321233201
Sito web:
http://www.fondazioneteatrococcia.it