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DELITTO E DOVERE

27 Ottobre 2017 ore 20:30

Debutto Festival di Spoleto 60 – 7,8,9 luglio 2017

Venerdì 27 ottobre 2017 ore 20.30


Opera contemporanea
Liberamente tratta da Lord Arthur Savile’s – A Study of Duty di Oscar Wilde

Musica e libretto di Alberto Colla
Regia Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi
Direzione d’orchestra Giovanni Di Stefano (recite di Spoleto) / Marco Alibrando (recita di Novara)
Scene e luci Angelo Linzalata – Costumi Nicoletta Ceccolini
Disegni Akos Barat
Orchestra Fondazione Teatro Coccia / Orchestra Talenti Musicali
Produzione Fondazione Teatro Coccia Onlus


Lord Arthur Savile MICHELE PATTI
Sybil Merton LAURA BAUDELET
Lady Gladys Windermere CARLOTTA VICHI
Lady Clementine Beauchamp TANIA PACILIO
Lady Marvel RACHEL O’BRIEN
Duchessa di Paisley MORGANE BERTRAND
Jane Peccy VITTORIANA DE AMICIS
Signor Septimius Podgers DIDIER PIERI
Il proprietario dell’Albergo Bepi Dal Niel PASQUALE SCIRCOLI
Herr Winckelkopf e Sir Thomas GABRIELE BOLLETTA
Farmacista Pestle DAVIDE PROCACCINI
ALESSANDRO TEDESCHI nel ruolo di Oscar Wilde

Nelle caligini londinesi – in una farsesca quanto reale società – il beffardo destino fa del delitto un illogico dovere, detonando gli eventi verso l’insana ricerca del più idoneo candidato cadavere. In Lord Arthur Savile’s Crime, Oscar Wilde offre una visione satirica, ironica, caricaturale, abissale, non solo dei personaggi ma anche dei costumi e della società. Inoltre, Delitto e dovere trae spunto dal De Profundis, l’opera più intimistica di Wilde, scritta in carcere, ove fu rinchiuso per ipocrisia morale d’epoca.
Siamo nella Londra d’età vittoriana: bevande alcoliche, prostitute quali merci umane, povertà, lavoro minorile. È l’epoca della seconda rivoluzione industriale e scientifica (elettricità, prodotti chimici, petrolio) ma, dato che gli opposti fioriscono sempre contemporaneamente, anche dell’antitetico paranormale: ipnosi, sedute medianiche, freak shows, chiromanzia. Proprio su quest’ultima si basa la vicenda. Un ricevimento, voci stridenti, discorsi affabili. Dopo le 23 l’ambiente si scalda e Lady Windermere, padrona di casa, chiede al chiromante Podgers di leggere la mano agli astanti. Giunti al giovane Arthur Savile, l’indovino resta sconvolto per quanto vede…
Le scene sono principalmente svolte in interni (stanze, farmacia, hotel) e quando in esterni (vicoli, argini del Tamigi), sono claustrofobiche, con grigi fumi industriali, nebbia, oscurità. Un intero universo incentrato sull’esaltazione del kitsch – bomboniere, tazzine, ventagli, confetti e chincaglierie – simboli, insieme alla morbosa attrazione verso l’occulto e la superstizione, della superficialità dei modi di vivere borghesi e aristocratici vittoriani. La stessa superficialità che oggi ritroviamo nell’abuso di dispositivi tecnologici portatili, nel kitsch degli ‘oggetti’ virtuali, nelle false notizie, nelle indignazioni che ‘ripuliscono’ la coscienza, nell’immobilismo che spesso cade nel voyeurismo dell’orrore.
Sette cantanti, alcuni dei quali con ruolo multiplo, si giostrano i personaggi e vengono accompagnati in scena da mimi e comparse. Le bande musicali d’epoca vittoriana suggeriscono l’organico cameristico dell’opera. A commento dei quadri, una voce recitante incarna quella di Oscar Wilde.

Compositore e teorico musicale, studia con Carlo Mosso presso il Conservatorio di Alessandria e si perfeziona con Azio Corghi all’Accademia Internazionale Santa Cecilia di Roma. Autore di oltre 120 composizioni, tra il 1996 e il 2015 vince tredici primi premi a Concorsi di Composizione Internazionali.
Colla predilige la realizzazione di ampi lavori sinfonici, interpretati da alcune tra le più celebri orchestre: Chicago, Los Angeles, Saint Louis, Albany, Maggio Musicale Fiorentino, Mozarteum, Bayerischen Rundfunks, RAI, Santa Cecilia…
Nel 2002 l’opera lirica Il processo viene messa in scena dal Teatro alla Scala e ITeatri di Reggio Emilia; ripresa nel 2004, in tedesco, dal Teatro di Kiel. Luciano Berio gli commissiona un brano per coro e grande orchestra per l’inaugurazione dell’Auditorium di Renzo Piano a Roma. Nel 2006 la CEI gli commissiona un oratorio, eseguito dai complessi dell’Arena di Verona, per voce, cinque solisti, tre cori, grande orchestra e luci armoniche.
Nominato compositeur associé dell’Orchestre National d’Île de France di Parigi dal 2012 al 2014, compone la Symphonie des Prodiges diretta da Enrique Mazzola alla Salle Pleyel nel 2013.
Nel 2015 vince il Barlow Prize della Brigham Young University in Utah e riceve la commissione per la Ode by the Earth (Symphony N.4), che verrà eseguita dalla San Antonio, Utah e Beijing Symphony.
Nel 2016 scrive la Symphony N. 5 (L’inquietudine di essere umani) e, su commissione del Festival MiTo, orchestra l’op. 118 n. 2 di Brahms.
Edito da Casa Ricordi, è docente di ruolo in Composizione presso il Conservatorio di Sassari.


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Dettagli

Data:
27 Ottobre 2017
Ora:
20:30
Categoria Evento:
Sito web:
www.fondazioneteatrococcia.it

Luogo

Teatro Coccia
Teatro Coccia Via fratelli Rosselli, 47
Novara, NO 28100
+ Google Maps
Telefono:
0321233201
Sito web:
https://www.fondazioneteatrococcia.it/