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BIANCANEVE LA VERA STORIA

20 aprile ore 11:15

Venerdì 20 aprile 2018 ore 9.30
Venerdì 20 aprile 2018 ore 11.15


Teatro, regia, scene e luci Michelangelo Campanale
Con Catia Caramia, Maria Pascale, Luigi Tagliente
Costumi Maria Mascale
Produzione Teatro Crest, Taranto

Teatro d’attore
Dai 5 agli 11 anni
Durata: 60 min

INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO

TERMINE CONSEGNA ADESIONI: 20 MARZO 2018
PAGAMENTO DA EFFETTUARSI ENTRO: 10 APRILE 2018

Le fiabe sono eterne e di tutti, ma nascono in luoghi precisi. Biancaneve, una delle fiabe più conosciute al mondo, nasce in Germania; le montagne innevate e le miniere profonde di quella terra ci allontanano dall’immaginario americano di Walt Disney, per ridarle la luce che le è propria.
Nel nostro spettacolo, l’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa, che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo, conosciuto ma cupo, di sua madre. Una madre che diventa matrigna, perché bruciata dall’invidia per la bellezza di una figlia che la vita chiama naturalmente a fiorire.
Nel bosco Biancaneve aspetta come le pietre preziose che, pazienti, restano nel fondo delle miniere, fino a quando un giorno saranno portate alla luce e potranno risplendere di luce propria ai raggi del sole.

Tutti i bambini conoscono già questa fiaba, il nostro spettacolo li vuole portare per mano “dietro le quinte” della storia, lì dove prendono forma e vita i personaggi, i loro sentimenti e le loro azioni, talvolta buoni e talvolta cattivi, quasi mai sempre buoni o sempre cattivi. Proprio come uno spettacolo: un po’ comico, un po’ emozionante; o come la vita che impariamo ad affrontare: un po’ dolce, un po’ irritante, un po’ divertente, un po’ inquietante, un po’.
Continua con questo spettacolo il progetto che il Crest condivide con l’immaginario di Michelangelo Campanale, per raccontare ai ragazzi storie che riescano ad emozionarli davvero, senza edulcoranti e senza bugie, ma solo con grande rispetto della loro capacità di comprendere ed elaborare pensieri e opinioni in autonomia, semplicemente sulla strada della crescita.

I bambini non sono stupidi e si meritano di ascoltare le storie vere e non le versioni zuccherose e infiocchettate che Walt Disney ha imposto nell’immaginario non solo infantile. E quindi eccola “Biancaneve, la vera storia” e destabilizza chi non ha letto la versione di Jacob e Wilhelm Grimm, maestri di crudeltà e messaggi atroci, ma che sono stati digeriti e spesso mal digeriti, da intere generazioni. Ma questo è, se la si vuole raccontare quella verità che riflette un narcisismo esasperato, celato quasi da ‘ragion di Stato’, che distingue nettamente il buono dal cattivo, l’innocente fanciullezza dall’adultità, l’amore vero che risiede nell’essere guardati negli occhi per poter affermare la propria presenza, esistenza.
(…)
L’allestimento scenico, i costumi, la regia, l’interpretazione confermano che questa nuova produzione del Crest (presentata ieri in anteprima) fanno della qualità e del gusto del particolare i suoi elementi distintivi. I giochi dei tessuti, con l’alternanza del rosso e del bianco, il lungo tavolo passerella e alcova dei minatori, l’angolo inesauribile di oggetti del narratore hanno reso sia la sontuosità dell’ambiente regale, sia quello magico e fiabesco.
(Maddalena Orlando – Corriere di Taranto)

Michelangelo Campanale ha regalato ai tarantini del Crest, compagnia che ha compiuto da poco i 40 anni di attività, il più bello spettacolo del Festival (Maggio all’infanzia 2017), “Biancaneve, la vera storia “con Catia Caramia, Maria Pascale e Luigi Tagliente. Una storia, quella di Biancaneve, che ci pare di conoscere a memoria, sia nei fatti sia anche iconograficamente. Ovviamente non è così, quella che conosciamo è qualla proposta al cinema da Walt Disney e, così ci appare, fugacemente, all’inizio dello spettacolo. Ma non è così, la celebre fiaba, alle origini, era ben diversa. E ai bambini bisogna riproporla come era in origine, senza omettere niente, anche gli aspetti più sgradevoli che però servono a far capire loro che la vita non è solo, come si suol dire, “rosa e fiori”.
(…)
A Campanale riesce il miracolo di raccontare in tutta la sua prorompente verità, con un filo radioso di ironia, sempre latente, una storia ancora oggi esemplare, in una cornice, questa sì di assoluta bellezza, dove tutti gli aspetti tecnici, luci, musiche, scene, costumi, bellezza e conformità dei tre interpreti, concorrono a porre in risalto “le trame speciali” di cui ancor oggi Biancaneve, tra verità e leggenda, è composta. E il nostro nano prima che i bambini se ne vadano dalla sala dice ancora a loro “vi guarderei tutti ad uno ad uno per vedervi crescere, per vedervi andare via da soli con gambe forti per camminare e saziati dai miei sguardi” perché in fine dei conti il teatro, quello bello, è come una mamma meravigliosa che ci insegna a crescere.
(Mario Bianchi – Eolo)

CREST – Collettivo di Ricerche Espressive e Sperimentazione Teatrale
Il Crest nasce a Taranto nel 1977 e, con Gianni Solazzo e Mauro Maggioni prima e Gaetano Colella poi, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea.
Inserito dal 1992 dalla presidenza del Consiglio dei Ministri nell’elenco delle “… compagnie che svolgono ad alto e qualificato livello attività nel campo del teatro per l’infanzia e la gioventù”, il Crest ha scelto quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. L’obiettivo, da sempre, è stato anche quello di superare le barriere tra i pubblici: le sue produzioni sono presentate in programmazioni serali e rassegne per le scuole, in cartelloni di ricerca e stagioni di prosa, oltre che in festival di settore.
Da segnalare che è stato finalista per il Premio ETI-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 ed ha prodotto lo spettacolo vincitore del Premio Scenario 2005, “Il deficiente”.
Dopo 30 anni di attività “senza fissa dimora”, dal 23 gennaio 2009 il Crest dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi appunto, il più contiguo alle svettanti ciminiere Ilva. Un teatro che mira a diventare polo di attrazione di artisti italiani e stranieri, diventando modello di mediazione tra il teatro e le altre forme di Comunicazione/creazione quali la scrittura, la pittura, il video, la danza, la musica. Un teatro sempre aperto, che alla produzione di spettacoli e all’ospitalità di altre compagnie teatrali, unisce proposte di formazione, incontri e laboratori per le scuole, percorsi di ricerca drammaturgica, attività, comunque, volte al dialogo e al confronto con il territorio, attraverso la promozione e la cura di eventi teatrali di particolare interesse (stagioni di prosa, festival, rassegne).

Dettagli

Data:
20 aprile
Ora:
11:15
Categorie Evento:
,
Sito web:
http://www.fondazioneteatrococcia.it

Luogo

Teatro Coccia
Teatro Coccia Via fratelli Rosselli, 47
Novara, NO 28100 Italia
+ Google Maps
Telefono:
0321233201
Sito web:
http://www.fondazioneteatrococcia.it