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CARMEN

21 aprile ore 20:30

IN SOSTITUZIONE DI “IL MITO DI MEDEA”

Sabato 21 aprile 2018 ore 20.30 – Turno A
Domenica 22 aprile 2018 ore 16.00 – Turno B

Balletto in due atti
Coreografia di Fredy Franzutti
Op. n° 28/ FF – 08
Da un racconto di Prosper Mériméè
Musiche di Bizet, Albéniz, Chabrier, Massenet
Realizzazione scene di Francesco Palma
Produzione Balletto del Sud

Carmen: Nuria Salado Fusté
Josè, giovane soldato: Carlos Montalvan Tovar
Escamillo, il torero: Tsetso Ivanov – primo ballerino dell’Opera di Sofia
Zuniga, capitano delle guardie: Alexander Yakovlev
Micaela, primo amore di Josè: Alice Leoncini
El picaro: Ovidiu Chitanu

Sigaraie, Soldati, Zingari:
Beatrice Bartolomei, Elia Davolio, Gabriele Togni, Lucio Mautone,
Federica Scolla, Fabiana Serrone, Valerio Torelli, Giuseppe Stancanelli, Monica Verì, Camino Llonch, Bianca Cortese, Letizia Rossetti, Giorgia Bergamasco

“Carmen”, balletto in due atti di Fredy Franzutti, è una delle produzioni di maggior successo della compagnia “Balletto del Sud”, oggi una delle più apprezzate nel panorama nazionale. In una originale versione della celeberrima eroina di Prosper Mérimée si esalta il carattere della bellezza medusea che seduce il pubblico di sempre anche grazie alla popolarissima musica di Georges Bizet al quale testo dedicò un’opera lirica. Carmen è ambientata (nel testo e nella versione musicale) in una Spagna letta da un punto di vista non autoctono, ovvero da autori che ne colorano la componente esotica aumentando il fascino delle caratteristiche tipiche della tradizione popolare di una terra che fu crocevia di popoli e culture. Alle musiche di Bizet si affiancano opere di altri autori (Albéniz, Chabrier e Massenet) che guardano nella stessa maniera il paese e il popolo spagnolo dalla raffinatissima Parigi. Il modo in cui i personaggi vivono elementi come il fato, il destino avverso, la superstizione, la passione, il tradimento, la gelosia fino all’omicidio d’onore è tutt’ora invariato in produzioni teatrali o cinematografiche contemporanee a cui la coreografia fa riferimento.
La Carmen di Fredy Franzutti ha avuto circa 150 repliche nei più prestigiosi teatri e festival italiani e, nel 2010, all’opera di Tirana alla presenza di Sali Berisha e di numerose autorità albanesi.

“Un tessuto musicale composito, ma studiato accortamente per favorire una azione coreografica risultata intensa, ricca di mordente, con una costante “narratività” esplicitamente espressa e mai fine a se stessa. Qualità precipua di Franzutti, apparsa una volta di più in tutta la sua evidente validità, è quella di saper fondere con mirabile equilibrio la matrice accademica con gli spunti di modernità intelligentemente soppesati ed impiegati, e nel caso specifico, anche con quel tanto di folk, che però non scade mai nell’oleografico, si pensi alla trascinante “farandola” o agli appassionati “passi a due”.
Nicola Sbisà (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Atto I:
Scena prima: la Caserma – José, giovane soldato, riflette sulla sua vita e sulle sue scelte. Esce. La giovane Micaela, sua fidanzata, lo cerca chiedendo informazioni ai soldati della guarnigione di Zuniga e si allontana sconsolata.
Scena seconda: la piazza di Siviglia – Josè fa la guardia assieme a un gruppo di dragoni. Suona la campana della fabbrica di sigari lì vicino: escono le sigaraie per la pausa. Tra esse c’è Carmen, la più nota e famosa. I giovanotti le chiedono chi è il suo amore e Carmen risponde: “L’amore è come un uccello ribelle”. Prende un fiore e, per scherzo, lo lancia a Josè il quale ne rimane stregato. Le sigaraie litigano: Carmen aggredisce con un coltello una sua collega. La sigaraia viene fatta arrestare da Zuniga, il temuto e violento capitano delle guardie.
Scena terza: il carcere – Zuniga offre a Carmen la libertà in cambio del suo corpo, al suo rifiuto la affida in custodia a Josè, il quale, si lascia sedurre dalla zingara ed insieme, fuggono dal carcere.

Scena quarta: la taverna – Carmen porta Josè nella taverna di Lillas Pastia dove si riuniscono segretamente i contrabbandieri. Lì Carmen danza con gli amici e il nuovo amore, Josè. Entra il famoso e affascinante torero Escamillo in cerca della bella e seducente Carmen, la quale lo respinge confidando alle amiche di esserersi innamorata di Josè. Josè, a sua volta, le confessa il suo amore, ma vengono interrotti dall’arrivo del capitano Zuniga, che esorta il giovane a tornare in caserma. Al suo rifiuto Zuniga lo aggredisce mentre Carmen chiama in aiuto gli zingari che immobilizzano il comandante. Capendo che non può fare altro che scappare José si unisce a Carmen e agli zingari, fuggendo dall’osteria.

Atto II:
Scena prima: la montagna – Su un passo tra le montagne c’è il covo dei contrabbandieri. Carmen e José litigano frequentemente: ormai la loro relazione è agli sgoccioli. Carmen interroga le carte, il suo destino è funesto: la morte! Carmen sogna di essere uccisa. Si sveglia dall’incubo, Josè cerca di rassicurarla ma Carmen ha compreso che deve interrompere la relazione. Giunge il torero Escamillo in cerca di Carmen che questa volta sembra accettare le sue attenzioni. Josè diviene geloso del rivale, lo sfida a duello, ma viene bloccato dai contrabbandieri, che hanno appena trovano nascosta tra le rocce Micaela, il primo amore di Josè. Ella dice che la madre di Josè è in punto di morte ed esorta il suo fidanzato a tornare ad una vita regolare; egli non può fare altro che seguirla, ma giura vendetta. Carmen si concede all’amore di Escamillo.

Scena seconda: la Plaza de Toros – È il giorno della corrida. La folla attende Escamillo, che entra trionfante nell’arena. Iniziano le danze in onore del Torero e del suo nuovo amore Carmen. Mercedes e Frasquita avvertono Carmen: Josè è nei paraggi. Ignorando i consigli delle amiche, Carmen lo incontra, e Josè la supplica di tornare con lui. Agli sprezzanti rifiuti di lei, Josè s’infervora e, quando Carmen ammette il suo amore per Escamillo, diviene furioso. Minaccia continuamente Carmen, lei gli getta addosso l’anello che le aveva donato mesi prima. Accecato dall’ira e dalla gelosia la uccide. Quando esce dall’arena, la folla vede il corpo senza vita di Carmen. Josè rivela a tutti il suo delitto. Zuniga lo arresta.

Il Balletto del Sud, fondato nel 1995 a Lecce dal coreografo Fredy Franzutti, oggi uno dei più noti e apprezzati nel panorama nazionale, presenta un organico composto da 16 solisti di diverse nazionalità, di elevato livello tecnico e in grado di alternarsi nei ruoli principali.

La compagnia vanta un repertorio di trentaquattro produzioni comprendente i grandi titoli della tradizione classica (Lo Schiaccianoci, Il Lago dei Cigni, La Bella Addormentata, Carmen ricreati da Franzutti) e titoli moderni (La sagra della primavera, L’uccello di Fuoco, Edipo RE etc) coreografati da Fredy Franzutti e impreziositi spesso dalla partecipazione di étoile ospiti come Carla Fracci, Luciana Savignano, Lindsay Kemp, Alessandro Molin, Xiomara Reyes.
Le molteplici tournée nel territorio nazionale annoverano importanti teatri e festival per un totale di circa sessanta spettacoli ogni anno.

Con numeroso organico di danzatori spesso la compagnia si esibisce in grandi spazi scenici come il Festival di Taormina, il Teatro Grande di Pompei; il Balletto del Sud partecipa, inoltre, a diversi eventi televisivi di Rai Uno, come le coreografie del”Concerto di capodanno 2004″ in diretta eurovisione dal Teatro La Fenice di Venezia, e a produzioni d’opera lirica, come al Teatro Politeama Greco di Lecce , al ROF di Pesaro, al Teatro Lirico di Cagliari, al Teatro Bellini di Catania, al Teatro Valli di Reggio Emilia e in Svizzera, Spagna, Portogallo, Germania, Russia e Montecarlo. Dal 1997 realizza ogni anno una produzione nella Stagione Sinfonica dell’orchestra “Tito Schipa” di Lecce. Tra le tournée all’estero ricordiamo quella del 2006 in Vietnam nei teatri di Hanoi e Ho Ci Min City. Nel 2010 è stato ospite del Teatro dell’Opera di Tirana in Albania. Nel 2011 ha rappresentato l’Italia al Festival delle Culture Europee di Algeri e nell’estate 2014 è stata protagonista del progetto Athene, tenutosi in Italia, Spagna e Croazia.

Tra gli eventi e le inaugurazioni, ricordiamo anche quelli realizzati per la Fondazione Memmo, per Vittoria Ottolenghi e per Vittoria Cappelli. L’attività della compagnia si realizza inoltre attraverso progetti con cadenza annuale come La scuola a Teatro (in attivo dal 1995), progetto di educazione teatrale e di formazione del pubblico che vede coinvolti ogni anno 3.000 studenti; Itinerario Danza (dal 1997), progetto turistico-culturale che prevede un circuito estivo di spettacoli nei borghi antichi del territorio salentino e Dall’Alpi alle Piramidi (dal 2006), progetto di interscambio culturale con i teatri degli stati del Mediterraneo e dell’Est Europa e di internazionalizzazione della scena.

“Il Balletto del Sud, compagnia grintosa e non solo decisamente superiore alle altre compagnie del nostro paese, ma qualitativamente molto meglio di quasi tutti i prodotti del genere che importiamo dall’est; una realtà instancabile, concretamente stabile, che riesce a riempire i teatri” Vittoria Ottolenghi, L’Espresso


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Dettagli

Data:
21 aprile
Ora:
20:30
Categorie Evento:
,
Sito web:
http://www.fondazioneteatrococcia.it

Luogo

Teatro Coccia
Teatro Coccia Via fratelli Rosselli, 47
Novara, NO 28100 Italia
+ Google Maps
Telefono:
0321233201
Sito web:
http://www.fondazioneteatrococcia.it