Mettici il cuore. Cannavacciuolo all’Opera

Musica e direzione d’orchestra Valentino Corvino
Regia Roberto Recchia e Umberto Spinazzola
Libretto Vincenzo De Vivo
Soggetto Luca Baccolini
Scene Marco Carella

Con ANTONINO CANNAVACCIUOLO

Mimì Federica Guida
Samantha Elena Belfiore
Narciso Ilham Nazarov
Rudy Riccardo Della Sciucca
Furio Federico Sacchi

Orchestra del Teatro Coccia

In collaborazione con STM – Scuola del Teatro Musicale

Con il contributo di Camera di Commercio di Novara

Opera Live Cooking, al centro della quale il celebre Chef Antonino Cannavacciuolo interpreterà sé stesso sul palcoscenico del Coccia e diventerà il protagonista dell’Opera METTICI IL CUORE.

Il soggetto si può brevemente riassumere nei seguenti punti:

Scena: la cucina dello Chef, eccezionalmente aperta a un ciclo di lezioni a numero chiuso.

I primi ad iscriversi sono Samantha, una ricca signora che si divide tra centri benessere e Suv, regolarmente parcheggiato in doppia fila; Narciso, un aspirante food blogger, social-addicted, col vizio di non staccarsi mai dal suo smartphone; Furio, un ingegnere di mezza età che attraverso la cucina spera di ricrearsi una nuova vita e un’immagine un po’ più al passo coi tempi; Rudy, studente fuori corso, il primo ad entrare… Le storie dei protagonisti si intrecciano per dare vita ad un’opera lirica che in sintesi racconta il viaggio di formazione di un giovane che grazie all’incontro con lo Chef Cannavacciuolo capirà che la buona tavola, come la grande musica, ha regole antiche e segreti da capire in profondità, al di là di ogni apparenza.

La metafora dell’educazione gastronomica e musicale sarà riassunta così dalla figura del grande Chef che interpreterà il ruolo del mago/traghettatore per risolvere tutti i dubbi del giovane. Il valore della conoscenza aprirà così le porte ai sentimenti veri.

Antonino Cannavacciuolo nel ruolo del “mago” calca per la prima volta le scene di un teatro d’opera. Il suo live cooking s’inserisce nella regia di Roberto Recchia e Umberto Spinazzola il cui compito sarà quello di raccontare visivamente il passaggio dalla vita in bianco e nero del protagonista ad una vita piena di colori e di sapori; al giornalista Luca Baccolini è affidato il soggetto mentre il libretto è a firma di Vincenzo De Vivo; ruolo delicato quanto decisivo quello di Valentino Corvino autore della partitura e direttore dell’esecuzione.

Valentino Corvino Composizione e direzione

Ha composto ed eseguito con strumenti acustici ed elettronici le musiche di molte produzioni teatrali di grande successo con artisti ed intellettuali come V. Sgarbi, M. Travaglio, C. Augias, M. Ovadia, P. Odifreddi, M. Hack, Don A. Gallo, Ferrari, spettacoli che hanno avuto oltre 500 repliche in tutta Italia ed in Europa, e sono stati pubblicati in libri e dvd.

Ha scritto le musiche per il docu-film E’ stato morto un ragazzo di Filippo Vendemmiati, che ha vinto il David di Donatello 2011 come miglior “Documentario di lungometraggio”, ha vinto il BariFilmFest 2011 ed è stato selezionato per il Festival del Cinema di Venezia 2010, oltre che per diverse produzioni cinematografiche con attori come E. Lo Verso e M. G. Cucinotta.

Ha composto per orchestre ed ensemble di fama internazionale, ricevendo prime esecuzioni in Italia, Germania, Corea. Ha arrangiato per orchestra sinfonica il progetto Kavanàh con l’attore Moni Ovadia, commissionato dalla Fondazione “A. Toscanini” di Parma.

Ha interamente composto, arrangiato e prodotto il cd Anestesia Totale (2012), in cui 10 sue canzoni sono state interpretate da artisti come F. Battiato, L. Dalla, A. Ruggiero, Caparezza, P. Turci, S. Cristicchi, D. Silvestri, Luca Madonia, Petra Magoni ed altri.

Ha arrangiato e composto per i cd di artisti come Antonella Ruggiero (Sacrarmonia, Luna Crescente) e Trilok Gurtu & Arkè String Quartet (Broken Rhythms e Arkeology), Stefano Bollani & Arkè String Quartet (Acquario), Samuele Bersani (L’aldiquà e Manifesto Abusivo), Morgan (Non all’amore né al denaro né al cielo), Daniele Silvestri (Occhi da Orientale), Roberta Giallo.

Ha composto il musical per famiglie “Favole al Telefono” (2018) su commissione della Fondazione AIDA di Verona e l’opera-balletto “Il viaggio della Pigotta” (2017) per l’UNICEF.

Ha diretto l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra “A. Toscanini” di Parma, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Metropolitana di Bari, l’Orquesta Chamartin di Madrid, l’Orchestra da Camera di Imola, l’Orchestra del Teatro Lirico di Volterra, l’Orchestra Città di Grosseto ed altre compagini orchestrali e cameristiche, con programmi sinfonici classici e produzioni con composizioni ed arrangiamenti originali.

Ha diretto ed arrangiato diversi concerti The Swingle Singers (ora The Swingles).

Ha diretto Jovanotti e Ben Harper, superospiti del Festival di Sanremo nel 2008. Sempre per il Festival di Sanremo ha diretto Francesco Renga, superospite nel 2010.

Ha diretto la prima tournèe di “Orchestra e Voce”, con Francesco Renga e l’Ensemble Symphony Orchestra di Massa e Carrara.

E’ stato membro stabile dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna dal 1997 al 2017. E’ primo violino del FontanaMIX Ensemble, ensemble bolognese di musica contemporanea, con cui si è esibito a Milano, Bologna, Firenze, Roma, Palermo, Strasburgo, Bergen e Rekjavik.

Dal 1996 fa parte dell’Arkè String Quartet, con cui ha tenuto centinaia di concerti in tutto il mondo, inciso due cd (Acquario ed Arkeology) e collaborato con Antonella Ruggiero, Trilok Gurtu, Stefano Bollani, Gabriele Mirabassi, Cristina Zavalloni, Petra Magoni, Daniele Silvestri, Rita Marcotulli.

Ha suonato come solista e primo violino dal vivo ed in trasmissioni radiofoniche e televisive con molti grandi artisti dei più disparati generi musicali come T. Gurtu, S. Bollani, L. Dalla, A. Ruggiero, Jovanotti, Elio e le storie Tese,

Morgan, S. Bersani, F. Renga, M. Ovadia, J. Cura, E. Pieranunzi, G. Mirabassi, R. Marcotulli, F. Di Castri etc.

E’ primo violino e direttore della VU_Orchestra, un ensemble di musicisti di grandissima qualità ed esperienza che ha come sua attività principale la registrazione delle parti orchestrali in produzioni discografiche, raggiungendo in 15 anni di attività l’obiettivo di creare a Bologna un polo di riferimento per registrazioni di grande qualità di organici orchestrali in cd e colonne sonore.

La VU Orchestra, anche sotto il nome di Celso Valli Ensemble, ha registrato le orchestre nei cd dei più importanti artisti italiani, da Francesco Guccini, Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Renato Zero, Jovanotti, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Antonella Ruggiero, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Samuele Bersani, Patty Pravo, Alessandra Amoroso, Emma, Noemi, Pierdavide Carone, etc..

La stessa compagine ha registrato gli arrangiamenti di Celso Valli in L’altra metà del cielo, balletto con le musiche di Vasco Rossi prodotto nel 2012 dal Teatro alla Scala di Milano, ed in Orchestra e voce progetto interamente sinfonico di

Francesco Renga.

Da gennaio 2017 guida i “Servizi Musicali per il Territorio” presso la Fondazione Teatro Comunale di Bologna.

 

Luca Baccolini Soggetto

Luca Baccolini (1987), giornalista, lavora a Milano per il mensile musicale “Classic Voice”. Da dieci anni collabora con la redazione bolognese de “La Repubblica” occupandosi di calcio, spettacoli e musica classica. Dal 2011 conduce programmi quotidiani radiofonici di intrattenimento e divulgazione. Per Newton Compton Editori ha pubblicato sei libri sulla città di Bologna e sulla sua squadra di calcio.

 

Vincenzo De Vivo Libretto

Vincenzo De Vivo è nato a Salerno nel 1957.

Dal 1982 ricopre ruoli direttivi e consultivi presso Istituzioni musicali europee: Direttore Artistico dei Teatri San Carlo di Napoli, Comunale di Bologna, Opera di Roma e della Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi, Consulente Artistico del Carlo Felice di Genova e del Comunale di Treviso, Vice sovrintendente del Palau de les Arts di Valencia.

È Direttore Artistico della Stagione lirica del Teatro delle Muse di Ancona e dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo.

È autore di libretti d’opera: Bach Haus di Michele Dall’Ongaro (2000), Il vagabondo delle stelle di Fabrizio Festa (2014), Lontano dagli occhi (1999) e Mozart a Recanati (2006) di Lorenzo Ferrero, Gli errori di Amadé di Lucio Gregoretti (2013), Passio et Resurrectio di Sergio Rendine (2000), Nûr di Marco Taralli (2012). Ha curato la drammaturgia di Tancredi appresso il combattimento di Claudio Ambrosini (2016) e Il colore del sole di Lucio Gregoretti (2017).

Ha curato la versione ritmica italiana di opere di Bizet, Mozart, Offenbach, J. Strauss jr., Stravinskij.

 

Roberto Recchia Regia

Diplomato all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, alterna il lavoro di regista e quello di attore.

Ha curato la regia di molti titoli operistici. Tra i più recenti: a Opera på Skäret in Svezia (Die Zauberflöte ), al Teatro Pergolesi di Jesi e al Teatro Bellini di Catania (Adelson e Salvini di Bellini, di recente uscita in DVD); al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca (Nûr, di Marco Taralli, in prima assoluta), al Teatro Donizetti di Bergamo (Maria di Rohan, Linda di Chamounix, Cavalleria rusticana), al Teatro Comunale di Bologna (Trittico: Phaedra e Les Illuminations di Britten e Dido and Aeneas di Purcell), al Teatro della Fortuna di Fano (Le convenienze ed inconvenienze teatrali, Don Pasquale), al Teatro Rossini di Lugo (Vite, Crime passionnel) e al Teatro Comunale di Modena (Il vagabondo delle stelle).

Dal 2000 collabora continuativamente con il Wexford Festival Opera dove ha diretto una ventina di titoli tra i quali: Le docteur Miracle di Bizet, Don Gregorio di Donizetti, La cambiale di matrimonio di Rossini, Une éducation manquée di Chabrier, Rigoletto, Cenerentola, Il Flauto magico, L’elisir d’amore, The Medium di Menotti, La serva padrona, Bohème.

Recentemente ha messo in scena, come regista e interprete, lo spettacolo Futuristi per caso, con la direzione musicale di Alessandro Nidi.

Tra le regie di prosa: Tutto quello che volevo al Tetro dell’Elfo di Milano, Melodia per una nota sola di Magdalena Barile, A nome tuo di Cinzia Spanò, dal romanzo di Mauro Covacich, Le amanti del Testori con Gianna Coletti.

Con il regista Vito Molinari ha messo in scena molti spettacoli, tra i quali Ailoviu. Sei perfetto adesso cambia (del quale ha anche curato la traduzione italiana); VarieEtà con il Trio Zanzibar; Più stupidi di così…; Fare l’amore non è peccato di Achille Campanile; Anche le formiche nel loro piccolo di Marcello Marchesi; Mamme di Carlo Terron; Rosa Salmone di Daolmi-Desinan.

Ha recentemente debuttato al Teatro alla Scala come interprete di due spettacoli per i più piccoli: Che Verdi viva! di Sandro Cappelletto su musiche di Verdi e La Gattomachia di Orazio Sciortino, entrambi con i Cameristi della Scala.

Collabora con la Fonderia Mercury di Sergio Ferentino per il progetto Autorevole – Audiodrammi a teatro (Radiogiallo di Carlo Lucarelli, Il giardino di Gaia di Massimo Carlotto, E Johnny prese il fucile di Dalton Trumbo, Igiene dell’assassino di Amèlie Nothomb).

 

Umberto Spinazzola Regia

Umberto Spinazzola, torinese. Ha iniziato come aiuto regista nel settore cinematografico e pubblicitario collaborando con numerosi registi e case di produzione tra Torino e Milano.

Ha poi esordito come regista realizzando spot pubblicitari nazionali e internazionali.

Nel 1997 realizza il primo lungometraggio: Cous Cous-Don’t Stop The Music. Il film, prodotto da Immagine & Comunicazione e distribuito dalla IIF, arriva finalista ai globi d’orostampa estera come miglior opera prima e migliore colonna sonora.

Con la Colorado Film realizza un’ironica inchiesta televisiva su giovani e lavoro: Giovani,Carini e Disoccupati. Il programma vince il primo premio al Merano TV festival e viene acquistato e poi trasmesso da RAI 3 (4 puntate).

Ha collaborato inoltre con la casa discografica CNI – Compagnia Nuove Indye – dirigendo numerose videoclip (Agricantus, Enzo Avitabile …).

Il secondo lungometraggio, uscito nelle sale nel 2009, si intitola L’ultimo Crodino. La storia è ambientata nella bassa Val di Susa e si ispira ad un fatto di cronaca nera, il rapimento della salma di Enrico Cuccia. Il film, prodotto da Luna Rossa Cinematografica e On my Own, e’ stato distribuito da Mikado. Nel cast Richy Tognazzi-Enzo Iacchetti-Dario Vergassola-Serena Autieri-Marco Messeri.

Tra il 2010 e il 2019 ha curato la regia televisiva di alcuni tra i più importanti format internazionali nell’ambito food.

Masterchef Italia, 9 edizioni Masterchef Junior, 4 edizioni Hell’s Kitchen Italia, 5 edizioni Masterchef Celebrity, 3 edizioni Masterchef All Stars, prima edizione Family Food Fight, in lavorazione

Attualmente è in fase di preparazione il terzo lungometraggio: Di fame non si muore. Il film è prodotto da Alessandro Borrelli-La Sarraz Pictures con la partecipazione di Rai Cinema e FIP Piemonte. Una storia ambientata a Torino che ha come protagonista la piaga sempre più diffusa degli sprechi alimentari.

Antonino Cannavacciuolo Chef

Antonino Cannavacciuolo nasce a Vico Equense il 16 aprile 1975 e ha sempre saputo che il suo destino l’avrebbe portato a vivere in cucina. I suoi primi ricordi sono quelli di risvegli fragranti nella casa di famiglia, grazie al profumo del sugo che aleggiava in casa quando sua nonna, che si alzava presto al mattino per prepararlo, deliziava i suoi cari soprattutto al pranzo della domenica.

Suo padre era un autentico artista della decorazione, professore di cucina all’Istituto alberghiero di Vico Equense dove Antonino ha studiato e conseguito la qualifica del terzo anno, buttandosi poi in varie esperienze lavorative nella provincia napoletana prima di lasciare la sua sorridente terra mediterranea per intraprendere la strada verso il nord e nuove avventure in Piemonte. Seguono periodi di stage presso rinomati tristellati francesi nella regione dell’Alsazia. La sua, sin da subito, è una carriera ricca di conoscenze nuove, cultura, ispirazioni e grandi soddisfazioni.

Insieme a Cinzia Primatesta, sua futura moglie, nel 1999 inizia la gestione di Villa Crespi, una splendida villa storica sul Lago D’Orta che è sia hotel con 14 camere e suite che ristorante con 50 coperti. Presto arrivano i primi riconoscimenti, la prima Stella Michelin, i Tre Cappelli della Guida de L’Espresso e le tre forchette della Guida Gambero Rosso nel 2003, la seconda Stella Michelin nel 2006. Ne seguono molti altri, tra cui il posizionamento tra i Foodie Top 100 Restaurants Europe nel 2013, troppo numerosi per nominarli tutti, ma ognuno fonte di orgoglio e ispirazione per raggiungere sempre nuove mete nel mondo affascinante dell’ospitalità e della grande cucina. Nel frattempo si sposa con Cinzia e crea la sua famiglia che ora conta due figli, legandosi profondamente alla sua terra adottiva, il Lago D’Orta, non solo nella sua innovativa cucina creativa che fonde il sud e il nord, ma anche nelle radici e nel cuore.

La partecipazione attiva a numerosi eventi nel corso degli anni, fanno sì che diventi uno degli chef più conosciuti ed amati d’Italia, grazie non solo all’autorevolezza ma anche alla sua forte personalità ed innegabile carisma.

Alcune prime comparse in TV rivelano una capacità comunicativa che “buca lo schermo” e nel 2013 gira per Sky la prima serie di episodi della versione italiana di Cucine da Incubo, dove, avendo sperimentato sulla propria pelle il percorso di apprendimento, la pratica e poi il successo, scopre una nuova missione appassionante: quella di aiutare gestori di ristoranti in difficoltà a ritrovare organizzazione, complicità e passione, risollevando i propri locali e imparando a collaborare insieme per raggiungere nuovi successi. Sempre nel 2013, il proprio libro di ricette, In cucina comando io pubblicato da Mondadori e una pagina dell’importantissimo calendario della Lavazza. L’anno successivo compare il secondo libro pubblicato da Mondadori Pure tu vuoi fare lo chef?, un’opera autobiografica che impartisce le nozioni fondamentali per chi vuole approcciarsi al mestiere del cuoco.Nel 2015, arriva l’invito ad unirsi al trio di giudici di Masterchef e così Antonino diventerà il quarto della giuria di Masterchef 5. Inoltre, è stato scelto come Ambassador di Expo 2015 con il prodotto dei Limoni di Sorrento.

Lo Chef Cannavacciuolo, ormai conosciuto ed apprezzato per l’innato altruismo e per l’amore per il prossimo, insegna ad altri quello che ha fatto con maestria nella propria vita, scoprendo nuove appaganti successi come Celebrity Chef a servizio del suo settore e, soprattutto, di chi ci lavora.

A fine ottobre 2015 apre un locale a Novara, il Cannavacciuolo Cafè & Bistrot, un coffee bar-bistrot aperto dal mattino presto a serata tarda, con l’alta qualità di tutto quello che fa Chef Cannavacciuolo ma ad una quotazione più contenuta. A novembre 2015 organizza il primo evento formativo della Cannavacciuolo Academy allo Sheraton di Milano Malpensa, evento a cui prendono parte poco meno di 1.000 persone. A marzo 2016 pubblica il suo terzo libro Il piatto forte è l’emozione, edito da Einaudi, 50 ricette con un accento sull’importanza delle materie prime. Ad aprile 2016 il secondo evento formativo richiama allo Stadio Olimpico di Roma circa 1.200 persone confermando la validità di tali appuntamenti. Ad aprile 2017 pubblica il suo quarto libro Mettici il cuore, edito da Einaudi, 50 ricette per la cucina di tutti i giorni tratte dalla tradizione italiana. Ma grande novità del 2017 sarà l’apertura della sua prima pasticceria a Novara e di un nuovo Bistrot a Torino. Nel 2018 esce il suo ultimo libro A tavola si sta insieme (Einaudi).

 

Federica Guida Mimì

Federica Guida è un giovanissimo soprano palermitano.

Intraprende gli studi musicali del pianoforte all’età di 10 anni presso la scuola media ad indirizzo musicale del conservatorio A. Scarlatti di Palermo. Dopo aver conseguito il diploma di maturità nella sua città, inizia lo studio del Canto Lirico sotto l’insegnamento del mezzosoprano Tiziana Arena presso il Conservatorio Alessandro Scarlatti.

Nel marzo 2017 inizia la sua collaborazione con la fondazione Teatro Massimo di Palermo interpretando “Auretta” nell’opera di W.A. Mozart “L’Oca del Cairo”.

Nell’agosto dello stesso anno è “Serpina” ne “La serva padrona” di G.B.Pergolesi per la stagione estiva dell’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Nel 2018 ottiene l’idoneità all’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e vince la X edizione del premio “Maria Elisa Di Fatta”.

Vincitrice della seconda edizione del premio “Claudio Abbado” 2018 presso il Teatro Massimo di Palermo, Federica ha continuato a collaborare con la fondazione interpretando il ruolo di “Cherie” ne “Il duello comico” di G.Paisiello nel maggio del 2018 e a marzo del 2019.

È Vincitrice del 70° Concorso Aslico per giovani cantanti lirici d’Europa.

Nel 2019 prende parte allo spettacolo di Venti Lucenti “Il meraviglioso circo della luna” presso il Teatro Massimo di Palermo.

Nell’aprile del 2019 consegue il diploma di I° livello in Canto Lirico con la votazione di 110/110 con lode e menzione presso il conservatorio Alessando Scarlatti di Palermo.

Nel maggio 2019 è “Bastiana” nell’opera di W.A.Mozart “Bastiano e Bastiana” presso il Teatro Massimo di Palermo.

Nel giugno 2019 vince il primo premio della terza edizione del concorso internazionale Beppe de Tomasi.

Nel luglio dello stesso anno il giovane soprano vince il primo premio della V edizione del concorso internazionale CLIP.

Federica è attualmente membro dell’ensemble stabile della Staatsoper di Vienna.

 

Elena Belfiore Samantha

Nata a Genova, si è diplomata al conservatorio “Nicolò Paganini” sotto la guida di Gabriella Ravazzi. Una delle più interessanti voci della sua generazione, ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri del mondo, interpretando un repertorio che spazia dal barocco alle opere contemporanee. Ha interpretato La Cenerentola (Dresden, St. Gallen, Catania), Il barbiere di Siviglia (Berlin, Hamburg, Beijing, Buenos Aires, Adelaide, Solothurn, Genova, Bologna, Cagliari, Catania, Salerno), L’equivoco stravagante (Garsington), La scala di seta (Berlino), Tancredi (Isaura) (Valencia), La finta semplice (Como, Munchen) Le nozze di Figaro (Zu􀀀rich, Torino, La Coruña, Solothurn, Cartagena), Don Giovanni (Genova, Catania) Mitridate Re di Ponto (La Coruña) ), La clemenza di Tito (Vichy, Massy), Les contes d’Hoffmann (Tel Aviv), Romeo et Juliette (Trieste, Verona, Philadelphia), Faust (Siebel) (Parma, Palermo), Evgenij Onegin (Montevideo), Norma (Cagliari), I Capuleti e Montecchi (Catania), Anna Bolena (Verona, Dallas), Falstaff (Bruxelles e Verona), Maria Stuarda (Trieste, Atene, Genova, Duisburg ), Ariadne auf Naxos (Der Komponist) a Genova, doppio debutto negli Stati Uniti nella Stagione 2011 con Anna Bolena alla Dallas Opera e Romeo et Juliette (Stephano) all’Opera Company di Philadelphia Ha lavorato con importanti direttori d’orchestra fra i quali Frédéric Chaslin, Myung-Whun Chung, Alan Curtis, Asher Fisch, Riccardo Frizza, Ivan Fischer, Daniele Gatti, Lu Jia, Mikhail Jurowski, Vladimir Jurowski, Jiri Kout, Lorin Maazel, Kazushi Ono, Daniel Oren, Emmanuel Plasson, Michel Plasson, Stefano Ranzani, Julian Reynolds, Corrado Rovaris, Carlo Rizzi, Julien Salemkour, Tom Woods, Ivan Ciampa e Alberto Zedda.

In ambito concertistico ha interpretato il Requiem di Mozart all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma sotto la direzione di Myung-Whun Chung e con la Queensland Orchestra in Brisbane, la Christchurch Symphony Orchestra a Christchurch e l’Orchestra della Fondazione Toscanini a Parma e Piacenza ha interpretato Shéhérazade di Ravel, con la Danish National Chamber Orchestra a Copenaghen Les Nuits d’Eté di Berlioz, La legge di Giacomo Manzoni alla Biennale di Venezia, Les Noces di Stravinskij al Festival di Stresa, Stabat Mater di Rossini al Teatro Bellini di Catania, Die Shoepfung (Eva) di Haydn con la direzione di Lorin Maazel a Roma.

La sua discografia include: Piramo e Tisbe di Vincenzo Fiocchi, La Lodoiska di Simon Mayr con la Munchner Rundfunkorchester, Lo Frate ‘nnamorato di Pergolesi con Europa Galante diretta da Fabio Biondi, Il turco in Italia al Rossini Opera Festival.

Fra i successi delle ultime stagioni figurano: Roberto Devereux e Maria Stuarda al Teatro Carlo Felice di Genova, Norma al Teatro Lirico di Cagliari, Le nozze di Figaro al Festival di Cartagena, Lucrezia Borgia a La Coruña e Maria Stuarda a Duisburg.

Nel 2019 ha interpretato Dorabella in Così fan tutte al Festival di Cartagena, Suzuki in Madama Butterfly al Teatro Petruzzelli di Bari e La Cesca in Gianni Schicchi al Teatro Carlo Felice di Genova.

Attiva anche in ambito didattico, conduce laboratori di tecnica e interpretazione vocale per adulti e bambini in Italia e all’estero.

Dal 2016 è Maestra di Canto e tecnica vocale presso la Scuola di Recitazione del Teatro Nazionale di Genova.

 

Riccardo Della Sciucca Rudy

Nato ad Atri (TE), muove i primi passi nella Schola Cantorum Giovanni D’onofrio, Cappella musicale della Cattedrale di Atri. Ha poi intrapreso lo studio del canto lirico con il soprano Daniela Schillaci, proseguendo con il tenore Romano Emili, e successivamente con il tenore Luciano Ganci. Attualmente studia col tenore Vito Martino. Agli studi musicali ha affiancato quelli umanistici conseguendo, con lode, la Laurea in Filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nel giugno 2017 ha vinto il primo premio al Concorso Lirico Internazionale Adriana Maliponte di Milano e nello stesso mese gli è stata conferita una borsa di studio al Concorso Lirico Internazionale Toti Dal Monte di Treviso. Ha vinto il primo premio al Concorso Lirico Internazionale Angelo Loforese di Milano e gli è stata conferita una borsa di studio al Concorso Magda Olivero.

Ha conseguito il diploma all’Accademia di Alto Perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala di Milano, dove ha debuttato nel ruolo di Nadir in Alì Babà e i quaranta ladroni di L. Cherubini, Progetto Accademia 2018. Ha inoltre preso parte, nel ruolo di Nemorino, allo spettacolo L’elisir d’amore per i bambini, progetto “Grandi Spettacoli per Piccoli” edizione 2018 del Teatro alla Scala. Tra i prossimi impegni sarà Rodolfo ne La Bohème di G. Puccini all’Hyogo Performing Arts Center in Giappone.

 

Ilham Nazarov Narciso

Ilham Nazarov è nato in Azerbaigian. Nel 2003 entra alla Baku Music Academy, dove nel 2010 si laurea e consegue un Master. Dal 2010 al 2013 studia canto all’Accademia D’Arte Lirica di Osimo come controtenore, migliorando sotto la guida di grandi nomi come Vincenzo de Vivo, Alla Simoni, William Matteuzzi e molti altri, negli anni prende parte regolarmente a diversi corsi di perfezionamento in Europa.

Inizia la sua carriera cantando come basso/baritone ricoprendo diversi ruoli quali Quasimodo in “Notre Dame de Paris”, in francese e in russo, Onegin in “Eugene Onegin”, Almaviva in “Le Nozze di Figaro”, Papagena nel “Flauto Magico”

Nel 2010 intraprende lo studio della vocalità da controtenore e fa il suo debutto in Italia con “Passione Secondo Giovanni” di A.Scarlatti. Prende parte a molte produzioni in diversi teatri d’opera famosi in Europa. Nel 2015 interpreta il ruolo di Prilepa ne “La dama di picche” di P.Tchaikovsky ruolo scritto per voci da soprano.

Partecipa a numerosi concorsi di musica, vincendone molti, incominciando così una carriera internazionale. Ha una vasto repertorio che va dal barocco al contemporaneo, spazia come soprano, contralto, baritono e parti di basso.

Nel 2018 partecipa a The Voice of Astana e al Concorso Internazionale di Canto Estrade in Kazakistan, e viene premiato al Concorso Internazionale di Musica Florida Keys negli Stati Uniti, al Concorso Internazionale di Canto a Coach negli Stati Uniti e al Concorso Internazionale Grande Opera in Russia. Concorso Internazionale di Muslim Magomaev er Cantante Lirice in Russia. Nel 2015 il vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica Barocca in Germania. Ha preso il secondo posto in concorrenza tra controtenori in Germania e in Italia nel 2014. Nazarov ha cantato opera 48 ruole principali in diversi teatri d’opera europei come Roma teatro dell’opera, il teatro San Carlo, Teatro Nazionale di Brno, teatro di Praga Teatro alla Scala, Teatro Verdi e molti altri (33 controtenore, 15 il baritono).

E ‘apparso in G.Pergolezi “La di servo Padrona” della Uberto, del S.Rachmaninov “Aleko “l’Aleko, in Repubblica Ceca, come Oberon in B.Britten di” Sogno di una notte di mezza estate”, Il Cigno nel Teatro San Carlo, il Cherubino a W.A.Mozart di”Le Nozze di Figaro” in “The Quenn di picche” del Prilepa, conte Orlofsky e molti altri.

I.Nazarov ha regolarmente l’esecuzione nel Regno Unito, Russia, Turchia, Austria, Germania, Bielorussia, Ucraina, Francia, Finlandia, Norvegia, Repubblica Ceca, Italia, Grecia, Ungheria, Svizzera, Lituania, Svezia, Polonia e paesi diversi.

Nel 2017 è stato insignito del Onorato Artista della Repubblica dell’Azerbaigian.

 

Federico Sacchi Furio

Il basso Federico Sacchi si distingue per la nobiltà del timbro, la versatilità del repertorio e le doti attoriali ed interpretative.

Tra gli impegni della stagione 2018/2019 ricordiamo Lodovico nell’Otello di Verdi con i Berliner Philarmoniker e Zubin Mehta al Festival di Baden-Baden e alla Philarmonie di Berlino, Filippo II nel Don Carlo di Verdi al Teatro Nazionale di Brno, Artaxerse ne La Dori di Cesti al festival di Innsbruck con Ottavio Dantone e Polidodro nella Zelmira di Rossini diretto da Gianluigi Gelmetti.

Ha lavorato con alcuni tra i più celebri direttori d’orchestra tra cui Lorin Maazel, Daniele Gatti, Marcello Viotti, Marco Armiliato, René Jakobs, Gunter Neuhold, Stefano Ranzani, Gaber Otvos, Alessandro De Marchi, Ono Kazushi, Fabio Luisi, Gianandrea Noseda, Evelino Pidò, Antonino Fogliani, Alessandro Mariotti, Ulf Schirmer, Stanislav Kochanovsky, Rudolf Weichert e altri.

Ha inciso per SONY Deutsche Harmonia Mundi, TDK, Kikko music, Naxos, Dynamic, ORF.

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domenica 10 novembre 2019, ore 20:30