Ernani

Ernani

Dramma lirico in quattro atti di Giuseppe Verdi
Libretto di Francesco Maria Piave

Direttore Matteo Beltrami
Regia Pier Francesco Maestrini
Scene e costumi Francesco Zito
Luci Bruno Ciulli

Ernani Migran Agadzhanyan
Don Carlo Amartuvshin Enkhbat (18), Massimo Cavalletti (20)
Don Ruy Gomez de Silva Simon Orfila
Elvira
Courtney Mills
Giovanna Marta Calcaterra
Don Riccardo Albert Casals
Jago Emil Abdullaiev

Orchestra della Fondazione Teatro Coccia in collaborazione con il Conservatorio “Guido Cantelli”
Coro Sinfonico di Milano “Giuseppe Verdi”
Maestro del coro Jacopo Facchini

Recupero storico dell’allestimento in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo

Coproduzione della Fondazione Teatro Coccia e del Teatro Verdi di Pisa

MATTEO BELTRAMI
Diplomato in Violino al Conservatorio “N. Paganini” di Genova e in Direzione d’Orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, debutta a vent’anni come direttore d’orchestra a Genova con Il Trovatore. Dal 2016 Matteo Beltrami è direttore musicale del Teatro Coccia di Novara e ne è anche stato direttore artistico per la stagione 2018/19; dal 2018 è direttore artistico del ‘Fuori di Coccia’ festival dei Maestri di Cappella. In oltre venti anni di carriera debutta quasi cinquanta titoli operistici spaziando dal barocco a prime esecuzioni assolute di opere contemporanee, lavorando nella maggior parte dei teatri italiani, fra i quali Opera di Firenze, La Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Massimo di Palermo, Comunale di Bologna, Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona, Verdi di Trieste, Regio di Parma, Municipale di Piacenza, Valli di Reggio Emilia, Comunale di Modena, Bellini di Catania, Coccia di Novara, Sociale di Como, Fraschini di Pavia, Grande di Brescia, Ponchielli di Cremona, Comunale di Treviso, Sociale di Rovigo, Verdi di Pisa, Del Giglio di Lucca, Goldoni di Livorno, Alighieri di Ravenna, Politeama Greco di Lecce, Stabile di Potenza, Della Fortuna di Fano, Ventidio Basso di Ascoli Piceno, dell’Aquila di Fermo, Pergolesi di Jesi, Ente De Carolis di Sassari, Dal Verme di Milano, Cilea di Reggio Calabria, Civico di Vercelli, Comunale di Vicenza, Festival della Valle d’Itria, Festival Verdi di Parma, Festival Puccini di Torre del Lago. Non sono mancati prestigiosi impegni all’estero, in teatri come NCPA di Pechino, Semperoper di Dresda, Opera Reale Svedese di Stoccolma, Staatsoper di Amburgo, Staatsoper di Stoccarda, Aalto Theater di Essen,Teatro dell’Opera di Montpellier, Staatstheater di Darmstadt, Theater Lübeck , Teatro Arriaga di Bilbao, Principal de Mahón, Festival Spoleto/Charleston (U.S.A.), Xi’An Concert Hall, Paphos Opera Festival, Baluarte di Pamplona, Miskolc Bartók Opera Festival, e con orchestre quali Sächsische Staatskapelle Dresden, Orchestra Sinfonica di Goyania, Orchestra Filarmonica Nazionale Lettone, NWD Philharmonie, Orchestra Statale dell’Hermitage, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestra Sinfonica delle Baleari. Nel 2008 ha diretto i recital di Jonas Kaufmann a Monaco di Baviera ed Amburgo. Impegni recenti: L’elisir d’amore a Pamplona; Rigoletto Novara e Sassari; Il corsaro al Teatro Comunale di Modena; Aida all’Opera Reale Svedese di Stoccolma; Carmen all’Opera di Firenze; Gianni Schicchi e La Traviata a Novara; Otello al Aalto Theater di Essen; Rigoletto al Teatro Comunale di Bologna e in tournée con TCBO in Giappone. Prossimi impegni: Madama Butterfly all’Opera di Montpellier, Ernani e Tosca al Teatro Coccia di Novara, Tosca al Teatro Comunale di Modena, La Cenerentola e Otello alla Staatsoper di Amburgo, La Favorite al Teatro Municipale di Piacenza.

PIER FRANCESCO MAESTRINI
Nato a Firenze, Pier Francesco Maestrini inizia la sua carriera con Il Barbiere di Siviglia di Rossini alla Bunkamura Orchard Hall di Tokyo. Da allora ha diretto più di 100 produzioni in Italia e in tutto il mondo con un repertorio che spazia dal Barocco al Verismo italiano. Nel 2016 ha inaugurato la stagione del Teatro Lirico di Cagliari con La Campana sommersa di Ottorino Respighi, opera del 1927 praticamente dimenticata che ha suscitato un grande interesse fra il pubblico e la critica. Nel 2015 ha lavorato a Verona per due produzioni: La Forza del destino e Il Barbiere di Siviglia, sviluppando un’interazione tra animazione e personaggi reali in uno spettacolo sorprendente che è stato ripreso alla New York City Opera. Sempre nel 2015 dirige una produzione de L’Elisir d’amore di Donizetti al National Centre of Performing Arts di Pechino, dove precedentemente aveva diretto Don Pasquale e Il Barbiere di Siviglia. Nel 2014 cura, per il Teatro Lirico di Cagliari, la regia di Turandot di Puccini, con la scenografia di Pinuccio Sciola, artista sardo di fama internazionale, recentemente scomparso. Nel 2013 Cavalleria rusticana di Mascagni, fortemente ispirata alla saga de Il Padrino di Coppola, e Don Giovanni di Mozart, ripresa di una produzione andata in scena nel 2012 a Santiago del Cile, hanno avuto un grandissimo successo al Teatro dell’Opera di San Paolo in Brasile. Sempre nel 2013 firma due produzioni di Aida di Verdi al Festival La Perla di Zurigo e a Maribor in Slovenia, e di Otello di Verdi al Teatro Comunale di Modena, dove viene acclamato da critica e pubblico. Nel 2012 è premiato per la sua versione di Don Giovanni di Mozart proiettata nel mondo dei vampiri che impressiona il pubblico cileno sia per la magnificenza dell’allestimento che per l’accostamento di due eterni miti: Mozart libertino e Dracula di Bram Stoker. Sempre nel 2012 Rigoletto di Verdi a Rio de Janeiro trasferisce al pubblico un disperato ritratto del gobbo verdiano mentre grande successo ottiene L’Elisir d’amore in versione countrywestern a Maribor, a tal punto da essere considerata la miglior opera andata in scena nel teatro nazionale sloveno. Al Teatro Filarmonico cura la regia de La Bohème nel 2014; poi, dopo Il Barbiere di Siviglia e La Forza del destino nel 2015, torna in occasione della Stagione Lirica 2016-2017 per la regia di Un Viaggio a Reims di Rossini. “Nominato Direttore Artistico del Teatro Municipal di Rio de Janeiro per la stagione 2018, cura la regia di Un Ballo in maschera di Verdi, collaborazione tra il teatro brasiliano e il Theater Kiel in Germania dove, sempre nel 2018, riprende la produzione del Barbiere di Verona, sia a Kiel che a Lübeck. A fine 2018, cura la regia della nuova produzione di Rigoletto per il Teatro Lirico di Cagliari. Sempre di Cagliari è la nuova produzione di Tosca nel marzo 2019. Nel maggio 2019 mette in scena le nuove produzioni del Faust di Gounod per il Teatro Nazionale Sloveno di Maribor e, al Grand Théatre di Tours, Andrea Chenier di Giordano, titolo ripreso dal Teatro di Nizza nel novembre 2019. A settembre 2019 torna a Palermo con la fortunata produzione del Barbiere di Siviglia veronese, che nel 2018 aveva debuttato sui palchi del Teatro Solis di Montevideo.

FRANCESCO ZITO
Successivamente alla laurea in architettura a Firenze, Francesco Zito studia alla Slade School of Art dell’Università di Londra.
Dopo il debutto nel 1977 alla Fenice di Venezia con uno spettacolo di balletti (coreografie di S. Bussotti, E. Polyakov, G. Vantaggio), ha lavorato con il regista J. Lavelli sin dal 1988, anno dell’inaugurazione del Théâtre National de la Colline di Parigi con El publico di Garcia Lorca, creando poi i costumi di numerose produzioni di prosa e di lirica al Festival d’Aix en Provence, all’Opéra di Parigi (La Célestine”di Ohana, Ariodante di Händel, Die lustige witwe di Léhar) al Colón di Buenos Aires, a Rennes (prima mondiale de L’Ombre de Venceslao di Martin Matalon), al Théâtre du Capitole de Toulouse (Rienzi di Wagner, Boccanegra di Verdi) e al T. N. P. Di Lione. Sempre per Lavelli ha realizzato i costumi di Siroe di Händel alla Fenice di Venezia e al B.A.M. di New York, di Babel ’46 di Montsalvatge e de L’enfant et les sortilèges di Ravel al Teatro Réal di Madrid e al Liceu di Barcellona, del Vascello fantasma di Wagner al San Carlo di Napoli e di Merlin di T. Dorst al festival di Fourvière.
Per il Maggio Musicale Fiorentino ha disegnato scene e costumi per La Ronde, balletto su musica di Matteo D’Amico (regia e coreografia di E. Polyakov), per Das Marienleben di Hindemith con Carla Fracci (con la quale ha anche lavorato alla Scala di Milano per il balletto Alma Mahler), per Wozzeck di Berg (regia di W. Friedkin, direttore Zubin Mehta) per Tosca, Bohème, Cavalleria rusticana (regia di Mario Pontiggia). Al Filarmonico di Verona ha disegnato scene e costumi per balletti su musiche di Stravinskij, all’Opera di Roma, scene e costumi per Charlotte Corday di L. Ferrero (regia di Martone), per Le corsaire di Adam e per Don Chisciotte di Minkus, al Teatro Argentina di Roma e allo Stabile di Torino per numerose opere di prosa. All’opera di Montecarlo disegna scene e costumi per Viva la Mamma e Lucrezia Borgia di Donizetti (regia di Beppe de Tomasi).
Al Teatro Massimo di Palermo ha lavorato come scenografo e costumista per Falstaff, Ernani (regia di Beppe de Tomasi, rappresentato nel 2011 anche a Bologna e a Tokyo), Traviata di Verdi (rappresentata in alternanza a Tosca anche in Giappone) Cavalleria rusticana e per numerose altre produzioni di lirica e di balletto, tra cui le riprese di Tosca e Bohème, andate in scena anche al San Carlo di Napoli e in Spagna, a Bilbao. All’ N. C. P. O. di Pechino ha firmato scene e costumi per Simon Boccanegra di Verdi (regia di E. Moshinsky, diretto da Chung e interpretato da Placido Domingo). Gli spettacoli più recenti: Rigoletto di Verdi, di cui progetta le scene al San Carlo di Napoli e Favorita di Donizetti nel 2019 al Teatro Massimo di Palermo.
Ha inoltre collaborato con Carolyn Carlson, con Graham Vick, con il regista giapponese Keïta Asari, ha lavorato inoltre a Lisbona, a Las Palmas, all’Opera di Montecarlo, ad Atene (Megaron e Teatro di Erode Attico) ad Avignone, a Rennes, a Marsiglia e in altri teatri italiani e stranieri.

MIGRAN AGADZHANIAN
Nato da una famiglia di musicisti, ha studiato pianoforte alla scuola di musica di Rostov e ha iniziato la sua prima formazione vocale con il noto tenore bielorusso Vladimir Eknadiosov. Si è perfezionato con Renata Scotto e Giuseppe Sabatini presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed è stato invitato da Placido Domingo per partecipare al programma Young Artist di Domingo-Colburn-Stein dell’Opera di Los Angeles. È stato premiato con il Grand Prix 2010 nella Russian Vocal Competition di San Pietroburgo, l’Audience Choice Award nel Grand Prix del 2010 a San Pietroburgo Competition e il Primo premio nel 2011 alla Elena Obraztsova Competition.
Musicista versatile, Migran è anche pianista, compositore e direttore d’orchestra. È fondatore e direttore principale della Youth Symphony Orchestra di San Pietroburgo. Ha composto sue opere, tra cui la Ballade for Piano and Orchestra, ed è entrato a far parte con successo come stage director in varie produzioni.
Tra i suoi recenti impegni annoveriamo Arrigo ne I vespri siciliani di G. Verdi, Don carlo nel ruolo del titolo, Maurice de Saxe in Adriana Lecouvreur di F. Cilea, Cavaradossi in Tosca, Don José in Carmen, Macduff in Macbeth, Edgardo in Lucia di Lammermoor, Vaudemont in Iolantha, Rodolfo a La Bohème, tutte al Mariinsky Theatre, Don José a Carmen a Valladolid e all’Opéra Royal de Versailles, a Cavaradossi al Tosca al Teatro Regio di Parma, Beppe a Pagliacci al Grand Théâtre de Genève.
Tra i suoi impegni futuri riprenderà il ruolo di Don Josè in Carmen alla Deutsche Oper di Berlino e allo sferisterio di macerata, Prince Youri in l’Enchanteresse all’Opéra de Lyon.

AMARTUVSHIN ENKHBAT
Amartuvshin nasce il 23 marzo 1986 a Sukhbaatar, in Mongolia e diventa fin da giovane solista principale del teatro accademico statale.
Ha partecipato a numerosi concorsi di canto come il Concorso Internazionale dell’Opera di Baikal a Ulan-Ude, in Russia (I), l’International Tchaikovsky Competition a San Pietroburgo (II premio e Premio come miglior cantante), il Queen Sonja Singing Competition a Oslo (semifinalista), Placido Domingo OPERALIA a Pechino nel 2012 (premio I in Concorso Opera, Finalista al Concorso Zarzuela), 50ª edizione del Concorso internazionale di canto Francisco Vinas a Barcellona (II premio; Premio speciale come miglior cantante di musica russa e premio speciale Associacion Amicos de l’Opera de Sabadell).
Ospite di numerosi concerti a Seul, Kiev, Parigi, New York, Singapore e Stanford CA; ha anche recentemente cantato il Conte Monterone nel Rigoletto a Valencia, Verona e Genova, Amonasro in Aida per il Krasnoyarsk Opera House a Krasnoyarsk, in Russia, La Forza del Destino a Tel Aviv, Simon Boccanegra a Napoli, Il Trovatore a Padova.
Tra i suoi impegni futuri: Tosca a Piacenza, Rigoletto a Melbourne in Australia, Macerata, Firenze e Liegi, Pagliacci a Palermo, Nabucco a Parma, Berlino, Palermo e Liegi.

MASSIMO CAVALLETTI
Massimo Cavalletti ha rapidamente conquistato i più prestigiosi teatri d’opera e festival internazionali, fra cui il Metropolitan di New York, il Teatro alla Scala di Milano, la Royal Opera House di Londra, la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper e Staatsoper di Berlino, l’Opernhaus di Zurigo e il Festival di Salisburgo.
Recentemente ha cantato ne La Traviata a Palm Beach
Tra i suoi prossimi impegni citiamo L’Elisir d’Amore, Il Trovatore e Fedora al Teatro alla Scala di Milano.
Lucchese, inizia gli studi di canto nella città natale con Graziano Polidori, prima di diventare allievo dell’Accademia di Perfezionamento del Teatro alla Scala, dove perfeziona la tecnica vocale con Luciana Serra.
Con il debutto nell’ottobre 2004 al Teatro Donizetti a Bergamo in Parisina inizia una collaborazione col Teatro alla Scala che lo vede impegnato nelle parti di Figaro (Il barbiere di Siviglia), Schaunard e Marcello (La bohème), Enrico (Lucia di Lammermoor), Paolo (Simon Boccanegra), Ford (Falstaff), Rodrigo (Don Carlo) e Escamillo (Carmen).
Nel 2007 Massimo Cavalletti diventa solista nell’ensemble dell’Opera di Zurigo.
Tra le collaborazioni musicali si notano quelle con direttori d’orchestra quali Zubin Mehta, Daniel Barenboim, Riccardo Chailly, Nello Santi, Myung-Whun Chung, Fabio Luisi, Daniele Gatti, Daniel Harding, Gustavo Dudamel, Renato Palumbo, Daniele Rustioni, Gianandrea Noseda.
La discografia di Massimo Cavalletti comprende le edizioni DVD/Blu-Ray delle produzioni de La bohème di Salisburgo, Torino e Valencia, Falstaff di Zurigo e Salisburgo e Simon Boccanegra del Teatro alla Scala di Milano.

SIMON ORFILA
Nato a Alaior (Menorca), a sedici anni ha iniziato a cantare con il coro dell’Opera di Mahón (Menorca). Ha studiato canto con Maty Pinkas in Bulgaria ed in seguito ha studiato presso la Scuola di Musica Reina Sofia di Madrid, diventando allievo di Alfredo Kraus con il quale ha studiato fino alla sua morte.
Ha partecipato a numerosi recital e concerti in Spagna (Minorca, Maiorca, Madrid, Barcellona, Siviglia e Alicante) ed anche in Helsinborg (Svezia) e Tolosa (Francia).
Ha cantato diversi ruoli a Palma de Mallorca, Mahón, Teatro San Carlos di Lisbona, Gran Teatre del Liceu di Barcellona (Norma, Turandot, Lucia di Lammermoor, Le nozze di Figaro nella produzione di Robert Carsen, Un ballo in maschera, I Puritani, Samson et Dalila con José Carreras, La Bohème, La clemenza di Tito, La Favorite, Don Giovanni, Il viaggio a Reims, Maria Stuarda, L’elisir d’amore, La Gazzetta, Semiramide, La Cenerentola, L’arbore di Diana e Anna Bolena).
Ha cantato ad Oviedo (Anna Bolena, Tosca, Le Nozze di Figaro, Il barbiere di Siviglia, Don Giovanni), Las Palmas (Le Nozze di Figaro, I Puritani, Lucrezia Borgia), Tokio (Norma), Teatro Real di Madrid (La Cenerentola, Le Nozze di Figaro, Il Viaggio a Reims, L’Arbore di Diana), Deutsche Oper di Berlino (Le Nozze di Figaro e Norma), San Sebastián (La Donna del Lago), Napoli (La Bohème, La Cenerentola, Socrate immaginario, Le nozze di Figaro con Jeffrey Tate, Don Giovanni), Torino (La Cenerentola e Don Giovanni), La Coruña (Le comte Ory, Adelaide di Borgogna), Genova (La Cenerentola), Firenze (Il barbiere di Siviglia, L’italiana in Algeri), Milano (Socrate immaginario e Il viaggio a Reims), Bologna (L’italiana in Algeri), Montpellier (La Cenerentola, Semiramide e Goyescas), Monaco di Baviera (Norma), Menorca (I Puritani e L’italiana in Algeri), Santiago del Cile (Le nozze di Figaro), Tel Aviv (Don Giovanni), Ginevra (La Cenerentola), Lima (Norma.
Tra le sue apparizioni: Lucia di Lammermoor a Bilbao, Siviglia e Oviedo, La donna del lago a Parigi, Milano e Londra, Linda di Chamounix al Liceu di Barcellona, Guillaume Tell a Pesaro e Bologna, Carmen a Bogotà, Don Giovanni a Minorca.
Tra gli impegni recenti e futuri: Norma a Barcellona, Madrid e Las Palmas, L’elisir d’amore a Bruxelles, Onegin a Maiorca, Don Carlo all’Escurial, Le nozze di Figaro a Parma, Anna Bolena a Siviglia, Don Giovanni (Leporello) a Bilbao, Palermo e Barcellona, Carmen a Novara, in Cina, a Roma e a Barcellona, La Favorite a Madrid, Faust a Tenerife, La donna del lago e Stabat Mater a Liège, Il turco in Italia a Oviedo, L’italiana in Algeri a Barcellona, Semiramide a Bilbao, Giovanna d’Arco a Madrid, Turandot e Nabucco a Palermo, Rigoletto a Macerata e Tenerife, Ernani a Novara, Lucia di Lammermoor a Oviedo.

COURTNEY MILLS
A soli 23 anni, Courtney Mills inizia la sua carriera sulla prestigiosa scena del Metropolitan Opera e del Carnegie Hall a New York. Soprano statunitense, nata in Illinois, si è formata presso la nota Interlochen Art Academy ed all’ Università dell’Indiana.
Artista eclettica, ha tenuto numerosi concerti e recital, dalla costa orientale degli Stati Uniti al continente africano, ritrasmessi alla radio ed alla televisione. Ha inoltre preso parte a svariati festival in tutta l’Europa, tra questi il festival di Verbier in Svizzera, il Festival di Salisburgo in Austria e il Grachenfestival, in Olanda.
Le sue esecuzioni sono state più volte premiate. Fra i più recenti riconoscimenti si ricordano il Salvator Licitra a Milano, nel 2017, ed il Beppe Tomaso a Reggio Calabria, nel 2018. Trasferitasi a Roma, ha cantato in numerosi teatri e su TV tra cui il Verdi di Firenze, il Teatro Petruzzelli di Bari, Colorado TV e Guess my age special Live.
Nel corso del 2019, in collaborazione con i laboratori di alta moda Marie Pirsch e la Cappelleria Dandurand, Courtney Mills lavorerà molto in Francia. Alla sua performance presso l’Auditorium du Louvre è succeduto un notevole concerto alla Fashion Week di Parigi a gennaio. Le prossime opera sono Elvira in Ernani per Teatro Coccia di Novara e Teatro Verdi di Pisa, e Turandot in Turandot per Petruzzelli di Bari.

MARTA CALCATERRA
Laureata con il massimo dei voti in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano e diplomata in canto presso l’Istituto Musicale Peri di R. Emilia, attualmente si perfeziona con Luciana Serra. Vincitrice dei Concorsi Internazionali di Canto quali Cascina Lirica, F. Alfano di Sanremo, “Primo palcoscenico” di Cesena.
In Italia si è esibita nei più importanti Teatri fra i quali: Opera di Roma, Regio di Torino, Filarmonico di Verona, Opera di Firenze, i Teatri lombardi del circuito Aslico, Valli di Reggio Emilia, Comunale di Modena, Chiabrera di Savona, Giglio di Lucca, Donizetti di Bergamo, Sociale di Rovigo, Petruzzelli di Bari, San Carlo di Napoli, Verdi di Trieste, Verdi di Padova, Carlo Felice di Genova, Festival di Martina Franca e molti altri.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con i seguenti direttori: M. De Bernard, E. Mazzola, D. Rustioni, D. Jurowski, F. Carminati, M. Beltrami, B. Brott, S.A. Reck, L. Maazel, B. Campanella, N. Santi, G.P. Bisanti, J. Bernacer, A. Sisillo, D. Smith, A. Casellati, A. Battistoni, R. Palumbo, e con registi fra i quali F. Crivelli, Q. Conti, A. Cigni, D. Abbado, W. Pagliaro, H. De Ana, D. Livermore, F. Ozpetek, F. Tiezzi, A. Bernard, L. Amato, V. Hewitt.
Tra i suoi ultimi impegni: Aida (Sacerdotessa) al Teatro Petruzzelli di Bari, La vedova allegra (Valencienne) al Teatro Verdi di Padova e al Teatro Coccia di Novara, Il barbiere di Siviglia (Berta) al Teatro Regio di Torino, La Traviata (Annina) al Teatro San Carlo di Napoli, Il Barbiere di Siviglia (Berta) e Madama Butterfly (kate Pinkerton) al Teatro Carlo Felice di Genova, Rigoletto (Contessa di Ceprano) al Teatro Petruzzelli di Bari, Aida (Sacerdotessa) al Teatro Carlo Felice di Genova, La Traviata (Annina) al Teatro San Carlo di Napoli ed al Teatro Coccia di Novara, Dido and Aeneas (Prima strega e spirito) al Luglio Musicale Trapanese.

ALBERT CASALS
Nato a Barcellona(Spagna), ha iniziato i suoi studi di canto con i professori Xavier Torra e Joaquim Proubasta, e successivamente con Mariella Devia, Viorica Cortez, Carlos Chausson e Dalmacio González.
Il suo debutto operistico fu con l’Opera di Catalunya nel ruolo di Gualtiero di Il Pirata de Bellini. Più tardi, ha cantato un gran numero di ruoli principali in opere come Il Barbiere di Siviglia, Elisir d’Amore, Così fan Tutte, Romeo e Giulietta, Il flauto magico, Lucia di Lammermoor o Don Carlo.
Ha cantato in numerosi teatri dalla Spagna: Edgardo di ‘Lucia di Lammermoor’ o Die Fledermaus a Oviedo. Arlecchin in ‘i pagliacci’, Arturo in ‘Lucia di Lammermoor’, Malcom da Macbeth e tanti altri al Gran Teatro del Liceo da Barcellona. Al Teatro Real di Madrid, Rinuccio di Gianni Schicchi in una produzione di Woody Allen, tra altri ruoli secondari.
Ha fatto il suo debutto a Italia col Percy di Anna Bolena a Trieste con Mariella Devia con cui ha cantato altre volte, come in un recital a la città spagnola di Oviedo.
Tra i suoi ultimi impegni, la sua partecipazione con il ruolo di Fenton de Falstaff al Teatro Real di Madrid o Hamlet al Gran Teatro del Liceu.

EMIL ABDULLAIEV
Basso ucraino Emil Abdullaiev laureato nel 2016 con diploma d’onore presso l’Accademia Nazionale di Musica di Kiev ha fatto le sue prime esperienze professionali sul palco del Teatro dell’Opera del Conservatorio. Dal 2014 al 2016 ha cantato lì i ruoli di Figaro (Le Nozze di Figaro), Vecchio zingaro (Aleko), Dottore (La Traviata), Bertrand (Iolanta) e Saretsky (Eugene Onegin).
Nel 2013 ha cominciato a studiare con il M ° Carlo Colombara e poi nel 2016 con il M ° Marcello Lippi, con quale attualmente studia al Conservatorio della Spezia.
Da ottobre 2016 vive in Italia e in questo periodo ha già cantato più di 20 ruoli. Nei panni di Don Basilio ha cantato “Il Barbiere di Siviglia” con John Osborn come Il Conte d’Almaviva al Cartuja Center a Siviglia e con Bruno Praticò come Don Bartolo al Teatro Duse a Bologna. Si è esibito anche come Zaccaria (Nabucco), Figaro (Le Nozze di Figaro), Ferrando (Il Trovatore), Raimondo (Lucia di Lammermoor), Colline (La Bohème), Sparafucile e Monterone (Rigoletto), Alidoro (La Cenerentola), Don Gavino (La Scuffiara), Haly (L’Italiana in Algeri), Il Grande Inquisitore (Don Carlo), Lodovico (Otello), Angelotti (Tosca) etc. sui vari palchi, tra quali Teatro G. Verdi di Busseto, Teatro Casinò di Sanremo, Teatro Duse di Bologna, Teatro Civico di La Spezia, Teatro Chiabrera di Savona, etc. Durante queste produzioni ha collaborato con tanti registi tra i quali Renato Bonajuto, Paolo Panizza, Marcello Lippi, Carlo Antonio De Lucia, Giordano Formenti, Alessandro Bertolotti etc. e tanti direttori d’orchestra tra i quali Giovanni di Stefano, Stefano Giaroli, Aldo Salvagno, Franco Giacosa, Claudio Morbo, Fabrizio Tallachini, Marco Beretta etc.
La sua esperienza concertistica include esibizioni a base di repertorio operistico nei vari posti sia in Ucraina che in Italia, Francia e Bulgaria.

CORO SINFONICO DI MILANO GIUSEPPE VERDI
Nasce nell’autunno 1998 sotto la direzione musicale di Romano Gandolfi ed è composto da 100 elementi che affrontano un vastissimo repertorio lirico-sinfonico, cameristico e polifonico, spaziando dal Barocco al Novecento. Oltre ad essere strettamente legato all’attività dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, il Coro opera in collaborazione con altre formazioni sinfoniche nazionali e internazionali. E’ stato invitato a cantare al Teatro alla Scala di Milano, all’Opera di Lipsia con la Messa da Requiem di Verdi diretta da Riccardo Chailly; a Ferrara, Parma e Bolzano il Simon Boccanegra di Verdi diretto da Claudio Abbado; al Festival di Spoleto 6 recite di Macbeth di Verdi diretto da Riccardo Frizza. Ha effettuato molte tournée in Italia e all’estero, esibendosi in particolare alla NHK Hall di Tokyo (Giappone), alla Alte Oper di Francoforte, al Konzerthaus di Vienna (Austria), alla National Concert Hall di Budapest (Ungheria), alle Isole Canarie (Las Palmas-Tenerife) in occasione del Festival, a Baku in Azerbaijan nell’ambito della seconda edizione del “Mstislav Rostropovich International Festival”, al Royal Opera House di Muscat in Oman con 3 recite di Carmen di George Bizet, per la regia di Gianni Quaranta e con la direzione di Patrick Fournillier e al Festival de La Chaise Dieu in Francia. All’Auditorium del Lingotto di Torino ha eseguito in forma scenica l’integrale dell’Edipo a Colono di Mendelssohn diretto da György Győriványi Ráth.
Hanno inoltre diretto il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi maestri quali Adam Fischer, Claus Peter Flor, Vladimir Jurovski, Aldo Ceccato, Nevil Marriner, Leonard Slatkin, Ennio Morricone, Thomas Dausgaard, Helmuth Rilling, Oleg Caetani, John Axelrod, Eugene Kohn, Zhang Xian.

Note di regia di Pier Francesco Maestrini

È una grande emozione per me tornare dopo esattamente venti anni al Teatro Coccia di Novara in questa occasione così speciale con la quale si rende omaggio al M° Giuseppe de Tomasi riproponendo il suo splendido Ernani ideato assieme a Francesco Zito per il Teatro Massimo di Palermo. L’incontro col Maestro risale all’aprile del 1994 al Teatro San Carlo di Napoli, quando fu chiamato in extremis per curare l’allestimento della Manon Lescaut di mio padre, Carlo Maestrini, venuto a mancare il mese prima e al quale avrei dovuto fare da aiuto-regista. Pur senza conoscermi, il M° de Tomasi mi confermò nel ruolo, rinnovandomi immediatamente la fiducia e sostenendomi negli inizi di carriera. Non a caso, nella mia giovanile arroganza, de Tomasi è stato l’unico regista oltre a mio padre al quale io abbia mai voluto fare da assistente: pur diversissimi tra loro, condividevano lo stesso amore per il teatro, la conoscenza assoluta del repertorio (rigorosamente imparato a memoria), e l’impareggiabile esperienza di quel mondo della lirica, i cosiddetti anni d’oro dell’opera che oggigiorno sentiamo sempre e nostalgicamente rimpiangere da chi li ha vissuti. Chiunque abbia conosciuto il “Beppe” potrà confermarne la straripante personalità, il talento vulcanico che produceva idee a ripetizione, tanto che era difficile talvolta seguirne il raziocinio, e la contagiante simpatia. Amico e testimone di nozze, il Beppe ha rappresentato per me una figura fondamentale durante quel periodo di formazione dal ’94 al ’99, anno emblematico in cui ero presente qui a Novara in cartellone firmando la regia di Manon Lescaut mentre a Palermo si teneva la prima di questo Ernani. All’epoca non mi fu quindi possibile parteciparvi ma ebbi occasione di rimontarlo nel 2007 a Messina per le prime prove, in attesa che il Beppe ne riprendesse le redini. La prima di Palermo impressionò tanto il pubblico quanto me, per la scenografia sontuosa che combina magistralmente pittura, scultura e costruzione, e riscosse successo tale da renderlo l’Ernani di riferimento più replicato nel circuito lirico internazionale.
Ringrazio di cuore Renato Bonajuto, Corinne Baroni e Francesco Zito per avermi coinvolto in questa splendida e per me commovente iniziativa.

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venerdì 18 ottobre 2019, ore 20:30 a

domenica 20 ottobre 2019, ore 16:00 b