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CONCERTO
INAUGURAZIONE DEL TEATRO COCCIA

Direttore Antonino Fogliani
Pianista Gile Bae
Orchestra Sinfonica Nazionale RAI
Nuova produzione Fondazione Teatro Coccia


Programma

Felix Mendelssohn-Bartholdy - Ouverture Le Ebridi op.26 in si minore
Camille Saint-Saëns - Concerto per pianoforte n. 5 op. 103 in fa maggiore 'Egiziano'
Felix Mendelssohn-Bartholdy - Sinfonia n. 4 op. 90 in la maggiore 'Italiana' (MWV N 16)

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Direttore ospite principale alla Deutsche Oper am Rhein dal 2017 e Direttore musicale del Rossini Festival a Wildbad - Belcanto Opera Festival dal 2012, Antonino Fogliani è rapidamente emerso come uno dei musicisti più apprezzati della sua generazione a livello internazionale, grazie al suo talento originale ed eclettico. Dopo il suo acclamato debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2001, dove ha diretto Viaggio a Reims, Fogliani è salito sul podio dei più importanti teatri del mondo e di orchestre prestigiose (Teatro alla Scala, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo Napoli, Teatro alla Fenice Venezia, Teatro Comunale Bologna, Grand Théâtre de Genève, Bayerische Staatsoper, Opernhaus Zürich, La Monnaie Bruxelles, e altri). Alcune delle sue registrazioni includono Ugo, Conte di Parigi di Donizetti (Dynamic); Il Marito Disperato di Cimarosa (Bongiovanni); Stabat Mater, Ciro in Babilonia, Mosè in Egitto, Semiramide, Guillaume Tell e Otello di Rossini; La sposa di Messina (Naxos) di Vaccaj; e Lucia di Lammermoor (DVD Dynamic) e Maria Stuarda (DVD Arthaus Musik) di Donizetti. Fogliani ha conseguito una laurea in Discipline di musica presso l'Università di Bologna, una laurea in pianoforte presso il Conservatorio di Bologna e una laurea in direzione d'orchestra presso il Conservatorio di Milano. Si è specializzato presso l'Accademia Chigiana di Siena con Franco Donadoni, Ennio Morricone e Gianluigi Gelmetti. Nel 2018, il Presidente Sergio Mattarella gli ha conferito il titolo di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.
Nata nel 1994 in Olanda, ha debuttato a cinque anni in Corea del Sud come solista nel Concerto in do maggiore di Haydn. A sei anni è entrata al Conservatorio Reale dell’Aia studiando con Marlies van Gent. Dopo aver vinto numerosi concorsi internazionali, a quindici anni ha vinto il primo premio nella categoria superiore dell’“International Steinway & Sons Piano Competition” ed è stata scelta per rappresentare l’Olanda all’“International Steinway & Sons Festival” ad Amburgo. Ha frequentato numerose masterclasses (Dimitri Bashkirov, Naum Grubert, Elza Kolodin, Ruth Nye, Tatiana Zelikman, Boris Petrushansky, Leonid Margarius, Enrico Pace, Jerome Rose e Jean Ives Thibaudet) e nel 2019, dopo anni di studio con Franco Scala, si è diplomata all’Accademia pianistica di Imola. Ha suonato per la Famiglia Reale olandese e nel 2013 per il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, al conferimento della laurea ad honorem all’Alma Mater Studiorum di Bologna. Ha suonato il Concerto in re maggiore di Haydn sotto la direzione di Vladimir Ashkenazy, ha partecipato al Festival MITO e a varie edizioni del Festival “La Milanesiana”. Nel 2017 ha registrato le Variazioni Goldberg (CD Fonè) eseguendole poi in diverse sale tra cui il Teatro Olimpico di Vicenza. Nel 2018 a Vienna è stata nominata “Bösendorfer Artist”. Nel 2020 su invito di Sir András Schiff ha suonato al Klavier Festival Ruhr e ha partecipato al progetto “Building Bridges”, con concerti a Berlino, Anversa, Baden, Aubonne e Bonn. Nel 2021, insieme alla violinista Grazia Raimondi e al violoncellista Luigi Piovano, ha dato vita al Trio Arciduca. Attualmente sta registrando in video l’integrale dei Concerti di Bach per pianoforte e archi insieme agli Archi di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano. Fra i suoi impegni nel 2021, recital alla Beethoven Haus di Bonn, al Festival Kissinger Sommer di Bad Kissingen e ai Concerti al Quirinale di Radio Tre Rai e il debutto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è nata nel 1994. I primi concerti furono diretti da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Da allora all'organico originario si sono aggiunti molti fra i migliori strumentisti delle ultime generazioni. Fabio Luisi è Direttore emerito dell’OSN Rai e Robert Trevino ricopre la carica di Direttore ospite principale. James Conlon è stato il Direttore principale dall’ottobre 2016 al luglio 2020. Lo slovacco Juraj Valčuha ha ricoperto la medesima carica dal novembre 2009 al settembre 2016. Jeffrey Tate è stato Primo direttore ospite dal 1998 al 2002 e Direttore onorario fino al luglio 2011. Dal 2001 al 2007 Rafael Frühbeck de Burgos è stato Direttore principale. Nel triennio 2003-2006 Gianandrea Noseda è stato Primo direttore ospite. Dal 1996 al 2001 Eliahu Inbal è stato Direttore onorario dell’Orchestra.

Altre presenze significative sul podio sono state Carlo Maria Giulini, Wolfgang Sawallisch, Mstislav Rostropovič, Myung-Whun Chung, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Yuri Ahronovitch, Valery Gergiev, Marek Janowski, Semyon Bychkov, Kirill Petrenko, Vladimir Jurowski, Riccardo Chailly, Gerd Albrecht, Hartmud Hänchen, Mikko Franck, Christoph Eschenbach, Daniele Gatti e Daniel Harding.

Grazie alla presenza dei suoi concerti nei palinsesti radiofonici (Radio3) e televisivi (Rai1, Rai3 e Rai5), l’OSN Rai ha contribuito alla diffusione del grande repertorio sinfonico e delle pagine dell’avanguardia storica e contemporanea, con commissioni e prime esecuzioni che hanno ottenuto riconoscimenti artistici, editoriali e discografici. Esemplare dal 2004 la rassegna di musica contemporanea Rai NuovaMusica.

L’Orchestra tiene a Torino regolari stagioni concertistiche e cicli speciali; dal 2013 ha partecipato anche ai festival estivi di musica classica organizzati dalla Città di Torino. È spesso ospite di importanti festival in Italia quali MITO SettembreMusica, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, Festival Verdi di Parma e Sagra Malatestiana di Rimini. Tra gli impegni istituzionali che l’hanno vista protagonista, si annoverano i concerti di Natale ad Assisi trasmessi in mondovisione, le celebrazioni per la Festa della Repubblica e il concerto di Natale al Senato.

Numerosi e prestigiosi anche gli impegni all’estero: oltre alle tournée internazionali (Giappone, Germania, Inghilterra, Irlanda, Francia, Spagna, Canarie, Sud America, Svizzera, Austria, Grecia) e l’invito nel 2006 al Festival di Salisburgo e alla Philharmonie di Berlino, per celebrare l’ottantesimo compleanno di Hans Werner Henze, negli ultimi anni l’OSN Rai ha suonato negli Emirati Arabi Uniti nell’ambito di Abu Dhabi Classics nel 2011 e in tournée in Germania, Austria e Slovacchia, debuttando al Musikverein di Vienna; ha debuttato in concerto al Festival RadiRO di Bucarest nel 2012 e nel 2013 al Festival Enescu. L’Orchestra è stata in tournée in Germania e in Svizzera nel novembre 2014, in Russia nell’ottobre 2015 e nel Sud Italia (Catania, Reggio Calabria e Taranto) nell’aprile 2016. Infine ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven alla Royal Opera House di Muscat (Oman) nel dicembre 2016, nel 2017 ha suonato alla Konzerthaus di Vienna e nel 2019 al Festival Dvořák a Praga. Dal 2017 è l’orchestra principale del Rossini Opera Festival di Pesaro.

L’OSN Rai ha partecipato ai film-opera Traviata à Paris; Rigoletto a Mantova, con la direzione di Mehta e la regia di Bellocchio, e Cenerentola, una favola in diretta, trasmessi in mondovisione su Rai1. L’Orchestra si occupa, inoltre, delle registrazioni di sigle e colonne sonore dei programmi televisivi Rai. Dai suoi concerti dal vivo sono spesso ricavati cd e dvd. Molto articolata è anche la sua attività educativa, dedicata ai giovani e giovanissimi, con spettacoli, concerti introdotti dagli stessi musicisti e masterclass. L'Archivio Musicale dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, ubicato nell'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, conserva un rilevante patrimonio di documenti musicali e di interesse musicale. La sezione più preziosa è senza dubbio quella dei manoscritti e rari: 152 documenti, tra lettere, partiture, incisioni, dagherrotipi, che costituiscono un corpus di fonti molto rilevanti sotto il profilo storico-filologico.