Cendrillon / Cenerentola

Opérette de salon in tre atti
Musica di Pauline Viardot
Elaborazione musicale e orchestrazione Paola Magnanini
dell’Accademia AMO del Teatro Coccia
Direttore Michelangelo Rossi
Regia Teresa Gargano
Costumi e scene Danilo Coppola
Luci Ivan Pastrovicchio
Elementi dell’Orchestra del Luglio Musicale Trapanese

Personaggi e intepreti
Le Baron de Pictordu
Pasquale Greco
Marie, detta Cendrillon
Francesca Martini
Armelinde
Simona Di Capua
Maguelonne Ilaria
Alida Quilico
La Fée
Raffaella Di Caprio
Le Prince Charmant
Gianluca Moro
Le Comte Barigoule
Dario Sebastiano Pometti
Coproduzione Fondazione Teatro Coccia
con Ente Luglio Musicale Trapanese

Spettacolo inserito anche nell’Abbonamento Opera V.I.P. e Fantasy

In scena la rarissima Cendrillon di Pauline Viardot, mezzosoprano, pianista, compositrice e maestra di canto che al contrario della sorella, la celebre Maria Malibran, ebbe una lunga vita e fu una delle donne più influenti del XIX secolo.
Cendrillon è un piccolo gioiello, un incantevole lavoro di teatro musicale scritto originalmente per sette cantanti e pianoforte, liberamente ispirata alla celebre fiaba di Cenerentola che alterna, secondo la struttura dell’opéra-comique, parti cantate e dialoghi parlati, con un caleidoscopio di personaggi e ruoli che rivelano una stretta parentela con la Cenerentola rossiniana.
La forma è quella del Salon di fine ‘800, una misura spettacolare definita dallo spazio del pianoforte quale vero elemento “scenografico” intorno al quale si dipana la storia di Cenerentola, narrata con raffinato gusto cameristico e intimistico dall’autrice.
Il libretto si rifà al modello di Jacopo Ferretti, lo stesso utilizzato da Gioachino Rossini nella più famosa versione melodrammatica della fiaba.
Tuttavia, la Viardot restituisce alla fiaba di Perrault gli elementi fantastici da cui Rossini l’aveva epurata: la fata-madrina, i sortilegi e la scarpetta…
La messa in scena, affidata alla giovane e promettente regista Teresa Gargano, si distingue per la versatilità dell’impianto. Un piccolo fondale modulabile e trasformabile, e dell’attrezzeria agile, abilmente collocati e manovrati dagli interpreti stessi, danno vita ai cambi di scena e situazione senza interrompere lo scorrere dell’azione e della musica.

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sabato 21 dicembre 2019, ore 20:30 a

domenica 22 dicembre 2019, ore 16:00 b