Cendrillon

CENDRILLON

musica di Pauline Viardot

elaborazione e orchestrazione di Paola Magnanini (Accademia AMO)

versione ritmica italiana di Vincenzo De Vivo

direttore Takahiro Maruyama (Accademia AMO)

 

regia Teresa Gargano

scene e costumi Danilo Coppola

 

Cast

Le Baron de Pictordu Pasquale Greco

Marie detta Cendrillon Eriko Hashimoto

Armelinde Simona Ruisi

Maguelonne Rakhsha Ramezani Meiami

La Fee Federica Vinci

Le Prince Charmant Francesco Scalas

Le Comte Barigoule Dario Sebastiano Pometti

 

Bianconiglio Leonarco Pesucci

Fata Madrina Paola Roman

 

Giovane Ensemble Guido Cantelli

coproduzione Fondazione Teatro Coccia con Teatro dell’Opera Giocosa di Savona

Seconda opera da camera parte del ciclo “Chi ha paura del melodramma?”, Cendrillon di Pauline Viardot, nella nuova versione scritta da Paola Magnanini con la traduzione del testo in italiano di Vincenzo De Vivo; è una breve opera composta originariamente per sette voci e pianoforte, ma nella sua brevità – poco più di un’ora di musica – Paola Magnanini ha voluto articolare l’opera in tre atti intramezzati da vere e proprie parti recitate. Nell’intera composizione sono presenti ed esposti il sapore e l’atmosfera del salotto ottocentesco.

Cenerentola è la favola per eccellenza, la favola che ha fatto sognare tante generazioni. Un soggetto amato nel cinema, nella televisione, nel balletto e nel teatro di prosa, ma soprattutto nell’opera lirica grazie a Rossini e Massenet, ma anche a compositori minori che sono riusciti a dare una loro lettura di questa fiaba eterna; è una fiaba fatta di magia, un’opera che ci colpisce per le atmosfere evocate dal carattere antico e con l’ironia che contraddistingue alcuni personaggi e la semplicità di altri. La Cendrillon che viene rappresentata nel nostro Teatro è un ritorno alla tradizione fiabesca, un immergersi all’interno della fiaba e della magia con l’aggiunta di un velo di modernità non solo nell’allestimento, che si presenta come se ci catapultassimo all’interno delle vecchie incisioni dei libri di favole in bianco e nero, ma soprattutto nei personaggi che vivono all’interno di questa storia, tutti ben caratterizzati da elementi nuovi su una impostazione classica, a volte ironici altre fantastici e magici  che attirano l’attenzione dello spettatore.

Sabato 17 Aprile 2021, ore 16:30 – in streaming su Teatro Coccia

Domenica 18 Aprile 2021, ore 16:30 – in streaming su Teatro Coccia

Da Lunedì 19 Aprile 2021, ore 16:30 – in streaming su a-novara