Il barbiere di Siviglia

Opera in due atti

di Gioachino Rossini

direzione Accademia dei Mestieri d’Opera del Teatro Coccia AMO

Riccardo Bisatti (28 luglio)

Tommaso Perissinotto e Mariateresa Amenduni (29 luglio)

regia Renato Bonajuto

pianoforte Alba Pepe

scene, costumi, attrezzerie, parrucche Arte scenica Reggio Emilia

luci Ivan Pastrovicchio

 

con

Enrico Iviglia Il conte D’Almaviva

Stefano Marchisio Don Bartolo

Manuela Custer Rosina

Gabriele Nani Figaro

Alessandro Abis Don Basilio

Ilaria Alida Quilico Berta

Filippo Rotondo Fiorello/Un ufficiale

Marco Orlando mimo

 

assistente alla regia Lorenzo Lenzi

attrezzista Alessandro Raimondi

macchinista Lorenzo Saletta

sarta Silvia Lumes

trucco/parucco Rosalia Visaggio

assistente trucco/parrucco Chiara Sofia Drossoforidis

 

Produzione Fondazione Teatro Coccia

Renato Bonajuto

Nato a Novara nel 1979, ha iniziato la sua carriera di regista come assistente di Beppe De Tomasi affiancandolo nei più prestigiosi teatri del mondo con i più grandi nomi della lirica. Nel 2004 diventa assistente di Luciano Pavarotti nella produzione de La bohème di G. Puccini al Teatro della Fortuna di Fano.

Ha al suo attivo oltre cento regie e quarantasette titoli debuttati, in teatri italiani ed esteri come Teatro Regio di Parma, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Coccia di Novara, Teatro Pavarotti di Modena, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Goldoni di Livorno, Luglio Musicale Trapanese, Opera Giocosa, Teatro Sociale di Mantova, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro Cilea di Reggio Calabria, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, Teatro Bonci di Cesena. Non sono mancati gli impegni internazionali come al Teatro d’Opera di Stato di Istanbul, al Teatro Ariaga di Bilbao, al Tang XianZu International Drama, e al Teatro Perez Galdos di Las Palmas e Festival come: Firenze all’Opera Festival, Massa Marittima Lirica in piazza, Sarzana allo Spiros Argiris e Chiusi al Festival Orizzonti.

È stato regista collaboratore assieme a Renata Scotto per l’opera Madama Butterfly di G.Puccini e con Renato Bruson per l’opera Falstaff di G. Verdi.

I prossimi impegni saranno Tracollo di G.B. Pergolesi al Teatro San Carlo di Napoli, Tosca di G.Puccini al Teatro Coccia di Novara e all’Opera Giocosa di Savona, Barbiere di Siviglia di G.Rossini al Teatro Municipale di Piacenza, e Madama Butterfly a Las Palmas.

 

Enrico Iviglia

È un tenore lirico leggero specializzato nel repertorio rossiniano, senza tralasciare Donizetti, Mozart e il repertorio Barocco. Si sta affermando nei prestigiosi Teatri di tutto il mondo, sono da ricordare “L’Italiana in Algeri” al Teatro alla Scala, “Il viaggio a Reims” al Real di Madrid e “Otello” al Bunkakaikan di Tokyo. Ha all’attivo numerosi recital, concerti Sinfonici, Messe e Oratori di Bach, Haendel e Monteverdi.

Noseda, Campanella, Abbado, sono alcuni dei Maestri da cui è stato diretto; Ronconi, Pizzi, Michieletto, gli illustri registi. Attualmente è impegnato al Stadttheater di Giessen (D) ne “Il barbiere di Siviglia” e al Teatro La Fenice ne “La Traviata”.

 

Stefano Marchisio

Nato ad Alba (Cn) nel 1993, Stefano Marchisio si avvicina alla musica con lo studio del clarinetto e intraprende giovanissimo lo studio del canto presso l’Istituto Musicale “Ludovico Rocca” di Alba per poi proseguire gli studi al Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria e al Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova. Studia attualmente con Federico Longhi.

Nel luglio 2016 ha frequentato l’Accademia del Rossini Opera Festival, diretta dal Maestro Alberto Zedda, e L’Accademia di Alta Perfezione del Canto Lirico a Torre del Lago. Nel 2017 è stato finalista nel Concorso Spiros Argiris di Sarzana e quello di canto lirico Giusy Devinu a Cagliari.

Collabora con la Fondazione Luciano Pavarotti, per la quale tiene anche un concerto all’Opera Nazionale di Bucarest. Partecipa allo spettacolo televisivo Tonight Casa Mika su Rai2, è il Dottor Dulcamara in un cd di riduzione dell’opera L’elisir d’amore di Donizetti a cura di Damiano Michieletto. Interpreta il ruolo del Dr. Falke nel Fledermaus jr di Johann Strauss, al Teatro Petruzzelli di Bari; Don Pippo nell’Oca del Cairo di Mozart al Teatro Massimo di Palermo; Mister Dull a Le Gare Generose per il Giovanni Paisiello Festival di Taranto (prima esibizione in tempi moderni). È Roucher in Andrea Chenier al Teatro Petruzzelli di Bari; il Visconte Cascada di La Vedova Allegra al Teatro del Giglio di Lucca, al Teatro Verdi di Pisa, al Teatro Cordoni di Livorno, al Teatro Coccia di Novara, al Teatro II Maggiore di Verbania e al Priamar di Savona; il Marchese ne La traviata al Teatro Carlo Felice di Genova e allo Sferisterio di Macerata; Antonio in II Viaggio a Reims al Teatro Filarmonico di Verona e al Teatro Coccia di Novara (opera trasmessa su Sky Classica HD); Giorgio in La gazza ladra al Teatro Petruzzelli di Bari; Marco in Gianni Schicchi e il Commissario imperiale in Madama Butterfly al Festival Pucciniano di Torre del Lago.

Copertina di Belcore in L’elisir d’amore allo Sferisterio (MOF 2018).

Su invito di Juan Diego Flòrez, prendi parte all’edizione 2018 di Juan Diego Flórez & Friends al Musikverein di Vienna; la performance del concerto con Il viaggio a Reims è in programma, come parte delle celebrazioni del 150 ° anniversario della morte di Gioachino Rossini.

La stagione 2018-2019 lo vede impegnato a Novara e Sassari a Rigoletto (Marullo); a Piacenza in La traviata (Marchese); in Andrea Chénier (Roucher) a Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Parma e Ravenna; allo Sferisterio di Macerata a Carmeri (Moralès).

 

Manuela Custer

Nata a Novara, si diploma al Conservatorio G. Verdi di Torino. Ha iniziato una brillante carriera debuttando: Elisabetta regina d’Inghilterra (Enrico) al Teatro Regio di Torino; L’enfant et les sortileges a Lucerna; Così fan tutte a Montecarlo; Les Contes d’Hoffmann (Nicklausse) a Verona, Torino, Genova e Lille; Juditha Triumphans di Vivaldi a Venezia, Salisburgo, Amsterdam e alla Wiener Konzerthaus; Le Nozze di Figaro (Cherubino e Marcellina) al Teatro Regio di Torino; Orfeo e Bajazet al Festival di Istanbul; Giustino ed Arminio al Konzertgebouw di Amsterdam ed alla Chigiana di Siena; La Zingara al Festival di Martina Franca; Capuleti e Montecchi all’Opera di Roma e al Petruzzelli di Bari; Zelmira per Opera Rara al Festival di Edimburgo; Barbiere di Siviglia (Rosina) al Filarmonico di Verona, al Petruzzelli di Bari, alla Fenice di Venezia e (Berta) all’Arena di Verona; Cenerentola al Teatro Regio di Torino ed a Petruzzelli di Bari; Faust all’Opera di Roma; Falstaff al Filarmonico di Verona, Genova, alla Scala ed a Bilbao; Incoronazione di Poppea a Valladolid e al Teatro de la Maestranza di Siviglia; Orlando finto pazzo di Vivaldi al Théâtre des Champs-Elysèes di Parigi; Pia de’ Tolomei con Opera Rara al Royal Festival Hall di Londra; Il Vero omaggio, La Gazzetta e La gazza ladra al Rossini Opera Festival di Pesaro; Olimpiade alla Fenice di Venezia; Il diluvio universale di Donizetti con Opera Rara a San Gallen e Theatre Royal Drury Lane di Londra; Tancredi al Teatro Regio di Torino; La Didone alla Fenice di Venezia ed alla Scala; Orlando furioso all’Accademia di Santa Cecilia; La damoiselle élue di Debussy alla Scala; Madama Butterfly alla Fenice di Venezia, al Teatro de la Maestranza di Siviglia, al Comunale di Firenze; Anna Bolena al Théâtre des Champs- Elysèes di Parigi, a Palermo, Lyon e Verona; Il Califfo di Bagdad al Festival di Granada, al Palau de la Musica di Barcelona ed a La Zarzuela di Madrid; Italiana in Algeri a Palma de Mallorca, Cordoba, Firenze, Dallas; L’Equivoco stravagante Bilbao; Albert Herring di Britten al Maggio Musicale Fiorentino, Le Rossignol di Stravinsky a Stresa diretta da Gianandrea Noseda; L’Olimpiade (Argene) al San Carlo di Napoli.

Ha lavorato con importanti direttori d’orchestra quali: Chung, Gardiner, Chailly, Noseda, Harding, Viotti, Luisi, Villaume, Rousset, Scimone, Bonynge, Ceccato, Biondi, Olmi, Marcon, Curtis, e registi quali: Ronconi, De Ana, Joel, Kokkos, Sagi, Vick, Fo, Livermore.

Svolge un’intensa attività concertistica anche nel campo del repertorio contemporaneo che l’ha vista impegnata in: Requiem di Mozart alla Fenice di Venezia; Nona di Beethoven all’Accademia di Santa Cecilia; Messa da Requiem di Verdi e Petite Messe Solennelle Sala Verdi di Milano e Teatro Cervantes di Malaga; Sankt-Bach Passion di Kagel alla Gewandhaus di Lipsia; Le bel indiferent di Tutino allo Stabile di Torino; Canti dall’inferno al Festival dei due mondi di Spoleto ed allo Stabile di Torino.

Ha inciso: tre volumi de Il Salotto, L’esule di Granata, Pia de’ Tolomei, Diluvio universale, Elisabetta regina d’Inghilterra, Zelmira e Maria Stuart (Opera Rara), Juditha Triumphans (Warner) e Arminio (Virgin).

Tra i suoi impegni recenti e futuri: Lady, Be Good! (Josephine Wanderwater) di George Gershwin con la regia di Emilio Sagi al Teatro San Carlo di Napoli; Dorilla in Tempe (Dorilla) alla Fenice di Venezia diretta da Diego Fasolis ed al Festival di Wexford; Madama Butterfly (Suzuki) alla Fenice di Venezia, al Filarmonico di Verona, a Nantes, Rennes ed Angers; A hand of bridge (Sally) alla Fenice di Venezia; La fille du régiment (La Marquise) e Le Nozze in villa (Anastasia) al Festival Donizetti di Bergamo.

 

Gabriele Nani

La carriera del baritono italiano Gabriele Nani lo ha visto finora protagonista di ruoli che spaziano dal grande repertorio: Don Giovanni, Le Nozze di Figaro, Così fan tutte, Il barbiere di Siviglia, L’elisir d’amore, Don Pasquale, Lucia di Lammermoor, La Traviata, La Bohème, Madama Butterfly, Pagliacci a titoli raramente eseguiti quali La Locandiera di Salieri, La finta semplice di Mozart, Adelina di Generali, Un giorno di regno di Verdi, Le Villi ed Edgar di Puccini , fino alla musica contemporanea: Il Prigioniero e Job di Dallapiccola, Le Piccole storie di Ferrero interpretati in Teatri quali Regio di Torino, Bellini di Catania, Lirico di Cagliari, Théâtre de la Monnaie di Bruxelles, Opera Royal Wallonie di Liegi, Royal Danish Opera di Copenhagen, Theater An Der Wien, Seoul e Shanghai Oriental Art Center. Ha lavorato con Direttori quali Zoltan Pesko, Carlo Boccadoro, Donato Renzetti, Evelino Pidò, Steven Mercurio, Kirill Petrenko, Jury Bashmet, Asher Fisch, Juraj Valcuha e registi quali Hugo De Ana, Robert Dornhelm, Giancarlo Del Monaco, Josè Cura, Keith Warner, Micha van Hoecke, Michal Znaniecki, Damiano Michieletto, Luca Ronconi.

Nel 2017 è pubblicato il suo CD dedicato alle arie del Bel Canto “Un vulcano la mia mente”.

Tra gli impegni recenti: il debutto in Figaro/ Il barbiere di Siviglia di Paisiello al Paisiello Festival di Taranto, Silvio nel dittico Cavalleria Rusticana/Pagliacci al Theatre de La Monnaie di Bruxelles regia Damiano Michieletto Direttore Evelino Pidò, Figaro/Il Barbiere di Siviglia al Théâtre Impérial di Compiègne (Francia) e al Teatro degli Arcimboldi di Milano diretto da Michele Spotti, Guglielmo/Così fan tutte in Colombia al Cartagena Music Festival nell’allestimento del Festival dei due mondi Spoleto regia di Giorgio Ferrara, Belcore/L’elisir d’amore al Teatro Sociale di Sondrio diretto da Lorenzo Passerini, Max/Betly Donizetti in tournée per le celebrazioni del Dono Nazionale Svizzero a Birmensdorf, Locarno e Yverdon regia di Stefano Monti, Pietro il Grande/Donizetti al Donizetti Festival di Bergamo, Dandini/Le Cenerentola in Svizzera per Opera de Champ.

 

Alessandro Abis

Nato a Cagliari nel 1992 il basso italiano Alessandro Abis studia sotto la guida del soprano Elisabetta Scano.

A soli ventidue anni debutta nel 2014 con il ruolo di Angelotti in Tosca di Puccini presso il Teatro Lirico di Cagliari sotto la direzione di Gianluigi Gelmetti. L’anno successivo viene ammesso alla prestigiosa Accademia Rossiniana dal maestro Alberto Zedda dove viene selezionato dallo stesso per interpretare il ruolo di Lord Sidney ne Il Viaggio a Reims, decretandone il più giovane interprete nella storia dell’accademia.

Sempre sotto la guida del maestro Zedda frequenta la Rossini Opera Academy di Lunenburg in Canada con il quale studia e debutta il ruolo di Blansac ne La Scala di Seta e del basso solista ne la Petite Messe Solennelle. Il suo repertorio rossiniano comprende ad oggi anche i ruoli di Conte Asdrubale ne La Pietra del Paragone (Teatro Lirico di Cagliari), Fernando ne La gazza ladra con la regia di Damiano Michieletto (Teatro Petruzzelli di Bari), Don Profondo ne Il Viaggio a Reims (Teatro Filarmonico di Verona), Mustafà ne L’italiana in Algeri con la regia di Stefano Vizioli (Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Verdi Pisa e Teatro Sociale di Rovigo), Don Basilio ne Il Barbiere di Siviglia (Paphos Aprhrodite Festival a Cipro e al Teatro Lirico di Cagliari), Faraone in Mosè in Egitto (Teatro Verdi di Pisa e Teatro Coccia di Novara), basso solista in Stabat Mater con la direzione di Gérard Korsten (Teatro lirico di Cagliari). Oltre ai ruoli rossiniani ha debuttato i ruoli di: Don Alfonso in Così fan tutte (Operà de Nice e Antropolis Theatre di Antibes), Conte Robinson in Il Matrimonio

Segreto di Cimarosa (Teatro Filarmonico di Verona e Luglio Musicale Trapanese), Leporello in Don Giovanni (Teatro lirico di Cagliari), Timur in Turandot di Puccini (Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro comunale di Bologna), il Curato ne La campana sommersa di O. Respighi (Teatro Lirico di Cagliari), Ashby ne La Fanciulla del West di Puccini (Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Verdi di Pisa, Teatro

Pavarotti di Modena, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Goldoni di Livorno), il principe di Bouillon in Adriana Lecouvreur di Cilea (Teatro Filarmonico di Verona), Pietro in Simon Boccanegra di Verdi (Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Petruzzelli di Bari), Dottor Grenvil in La Traviata di Verdi (Teatro Massimo di Palermo), il Notaro in Don Pasquale (Teatro La Monnaie di Bruxelles), Agente in Orfeo Vedovo di Alberto Savinio (Teatro Lirico Sperimentale A.Belli di Spoleto), basso in Ehi Gio’ di Vittorio Montalti per la sua prima esecuzione assoluta con la regia di Alessio Pizzech (Teatro Lirico Sperimentale A.Belli di Spoleto). Nel 2017 partecipa allo Young Singers Project di Salisburgo sotto la direzione artistica di Evamaria Wieser dalla quale viene selezionato per cantare nel prestigioso Salzburg Festival al fianco di Placido Domingo e Joseph Calleja ne I due foscari di Verdi e interpreta il ruolo di Buff ne Der Schauspieldirektor di Mozart.

Tra i riconoscimenti sono stati conferiti ad Abis nel 2016 il primo premio della 70a edizione del Concorso Comunità Europea per giovani cantanti lirici al Teatro Sperimentale A. Belli di Spoleto (PG), il Premio della Giuria della 2a edizione del Concorso Lirico Internazionale di Portofino e il XXVI° Premio Internazionale “Opera – Città di Mondovi’” come voce emergente.

Prossimamente sarà impegnato come: Orazio in Amleto di F. Faccio al Teatro Filarmonico di Verona, Angelotti in Tosca al Macerata Opera Festival, Timur in Turandot al Teatro Petruzzelli di Bari.

 

Ilaria Alida Quilico

Ilaria Alida Quilico è nata ad Aosta nel 1995. Dopo essersi avvicinata alla musica attraverso lo studio del canto pop, all’età di 16 anni ha iniziato a studiare Canto Lirico presso il Liceo Musicale di Ivrea per poi proseguirlo al Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Dal 2016 ha proseguito i suoi studi presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si è diplomata nel 2019 con il massimo dei voti e la Lode.

È entrata a far parte dell’Accademia AMO del Teatro Coccia di Novara. Studia e si perfeziona sotto la guida del baritono Federico Longhi.

Ha partecipato a numerose Masterclass di Canto Lirico con Artisti e personalità di fama internazionale come Barbara Frittoli, Donato Renzetti, Luisa Castellani, Giovanna Lomazzi, Alberto Gazale, Renata Lamanda.

Nel 2016, nell’Accademia europea della musica e delle Arti dello spettacolo di Montepulciano fondata dall’Università della musica di Colonia, ha preso parte alla Masterclass estiva tenuta dal soprano Edda Moser organizzata nel prestigioso Palazzo Ricci; ha così partecipato a due concerti organizzati dall’Accademia vincendo, infine, la borsa di studio.

Nel 2019 ha ottenuto il terzo posto al Premio del Conservatorio “G. Verdi” di Milano, il secondo posto al Premio Nazionale delle Arti svoltosi a Cesena e ha vinto il primo Premio al I Cocorso Internazionale di canto lirico “Mario Orlandoni” a Como.

Nell’aprile del 2018 ha debuttato il ruolo di “Suor Genovieffa” nella Suor Angelica di G. Puccini presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Nel giugno del 2018 ha cantato il ruolo di “Gilda” nel Rigoletto di G. Verdi in forma di Concerto al Teatro Splendor di Aosta. Essendo stata una delle vincitrici del concorso a ruoli del Capri Opera Festival, nel settembre del 2019 ha debuttato nell’omonima isola “Lauretta” in Gianni Schicchi di G. Puccini. Nel novembre del 2019 ha dato voce al personaggio di “Maguelonne” nella Cendrillon di Pauline Viardot messa in scena dall’Ente del Luglio Musicale Trapanese in coproduzione con il Teatro Coccia dove è stata rappresentata nel dicembre dello stesso anno. Nel Febbraio del 2020, nelle vesti della “Paesana 1”, ha cantato alla prima esecuzione mondiale dell’opera Donna di Veleni di Marco Podda presso il Teatro Coccia di Novara.

 

Filippo Rotondo

Nato a Milano nel 1993 si è diplomato a Conservatorio G. Verdi con il massimo dei voti e la lode. Attualmente si perfeziona con il baritono Federico Longhi e il mezzosoprano Luciana d’Intino, ha studiato anche con il basso Andrea Mastroni e il baritono Juan Pons.

Nel maggio 2012 partecipa come attore alla messa in scena de La serva padrona di G. B. Pergolesi. Nell’anno successivo si esibisce come solista nella messa in scena de L’impresario in angustie di D. Cimarosa.

Nel 2013 debutta Conte di Ceprano (Rigoletto) alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano e per le celebrazioni in occasione del bicentenario della nascita di Verdi, canta come solista nel concerto “Verdi in Coro”.

Sempre al Conservatorio è il Commissario in Siberia di U. Giordano nel 2014 e il Notaio in Don Pasquale. Con ASLICO per il progetto “Musica in Piazza canta Schaunard ne La Bohème di G. Puccini.

Nel 2015 è all’EXPO nel progetto Vivaio dei talenti del padiglione Italia, debutto nel ruolo di Tracollo nell’Intermezzo di Pergolesi Livietta e Tracollo, solista nell’opera I promessi sposi di Ponchielli, prima produzione mondiale in tempi moderni con la collaborazione della casa editrice Ricordi, l’Accademia di Brera e il Conservatorio di Milano.

Nel 2016 inizia a collaborare con la compagnia FuoriOpera interpretando i ruoli di Marcello (Bohème, Puccini), Belcore (Elisir d’amore, Donizetti), Figaro (Le nozze di Figaro, Mozart) e Guglielmo (Così fan tutte, Mozart), Figaro (Il barbiere di Siviglia, Rossini).

Nel 2017 interpreta il ruolo di Bartolo (Il barbiere di Siviglia , Rossini) per il progetto Opera domani di Aslico (Teatro Regio di Parma, Teatro Grande di Brescia, Teatro Sociale di Como, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Alighieri a Ravenna, Teatro degli Arcimboldi a Milano).

Inoltre è solista nello spettacolo teatrale “Il buffo nell’opera” di Antonio Lubrano, presso il Teatro Gerolamo di Milano.

Tra il 2017 e il 2018 canta con ASLICO il ruolo di Marchese (La traviata), il ruolo di Dancaire (Carmen) per il progetto OperaDomani, il commissario e il principe Yamadori in Madama Butterfly.

Nell’ottobre 2018 entra a far parte dell’Accademia di alto perfezionamento di canto del Teatro

Coccia di Novara, con la finalità della messa in scena di Gianni Schicchi.

Nello stesso periodo collabora con l’orchestra AllegroModerato, interpretando il ruolo di Jago nello spettacolo OtelloCircus (Teatro LaCucina, Teatro Comunale di Ferrara).

Partecipa ad una riduzione di “Bohème” come Marcello, all’Auditorium di Milano.

Nel dicembre 2018 debutta nel ruolo di Marco (Gianni Schicchi, Puccini) al Teatro Coccia di Novara.

Nel gennaio 2019 diventa cantante dell’Accademia di alto perfezionamento del Teatro Comunale di

Bologna, dove ha giá avuto l’opportunità di partecipare a numerosi concerti di musica da camera e operistica.

Nel marzo 2019 al Teatro Coccia di Novara interpreta il ruolo del Conte d’Almaviva nelle “Nozze di Figaro” di Mozart in una riduzione per ragazzi.

Nel ottobre 2019 debutta in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna e l’Amman Opera Festival il ruolo di Bartolo ne “Il barbiere di Siviglia” ad Amman.

Nel gennaio 2020 è semifinalista al concorso Aslico e debutta per il circuito OperaDomani il ruolo di Marullo nel Rigoletto di Giuseppe Verdi.

Nell’ottobre 2020 debutterà con OperaLombardia il ruolo di Johann nel “Werther” di J. Massenet, con la regia del Maestro Vizioli e diretto dal Maestro Pasqualetti.

Ne “Il barbiere di Siviglia” Rossini rinuncia alla polemica sociale ben presente nella commedia del Beaumarchais da cui è tratto il libretto dell’opera a favore di un’indagine impietosa del carattere dei vari personaggi. Ecco che emergono peccati capitali propri della natura umana presenti in ogni epoca ed in ogni luogo: il tutore è mosso dalla lussuria, dall’avarizia e, così come Figaro e Basilio, dall’avidità di denaro. Perfino il Conte d’Almaviva, alla fine, non è uno stinco di Santo: come non riconoscere in molte persone dei nostri giorni quella stessa arroganza nell’esercitare il proprio potere…? Rimane Rosina che fin dalla cavatina abbandona il cliché settecentesco della povera sventurata perseguitata da un destino avverso per vestire i panni di una moderna ragazza testarda nel perseguire i propri obiettivi. Scorrono i secoli, cambiano le mode, le rivoluzioni e le guerre si succedono, ma il carattere dell’uomo rimane pressoché immutato ed è facile ritrovare tra i propri conoscenti, i divi o i politici di oggi, tanti Bartolo, Figaro, Rosine ecc… cosicché la tentazione è proprio quella di proporre questo capolavoro in ambientazione e abiti contemporanei. Ma la bellezza dell’opera lirica è anche quella di lasciare all’immaginazione dello spettatore il compito di riconoscere o di riconoscersi in una situazione o in un personaggio: per questo ho pensato ad un ambientazione tradizionale rispettando il carattere comico voluto dal compositore attraverso gag garbate e sfruttando una scenografia che per tutta la durata dell’opera permetta di avere una visione quasi  cinematografica di quello che avviene all’interno e all’esterno della casa di Rosina così da permettere allo spettatore di assistere a controscene accennate nel libretto ma che, solitamente, non è possibile mettere in scena.

Renato Bonajuto

Per rendere la fruizione dell’opera fruibile in maniera più tecnologica, sostenibile e sicura, sarà sperimentata la lettura del libretto tramite la app Lyri, pensata appositamente per seguire in tempo reale il libretto e la trama dell’opera direttamente dal proprio smartphone. Un’unione smart, quella tra la musica e le nuove tecnologie che nasce da un’idea di Riccardo Levorato, ingegnere informatico ma anche musicista e che con due compagni di studi, Alberto Sbeghen e Daniele Alberton, ingegneri informatici come lui, ha dato vita a questa applicazione: una soluzione studiata per consentire di fruire più intensamente l’opera che sostituisce i tradizionali sovratitoli – difficilmente collocabili in alcuni spazi all’aperto – senza però disturbare la visione dello spettacolo al proprio vicino di poltrona grazie allo sfondo nero e all’azzeramento automatico della luminosità all’alzarsi del sipario. Consentendo, tra le altre cose, un limitatissimo consumo di batteria.

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martedì 28 luglio 2020, ore 21:30

mercoledì 29 luglio 2020, ore 21:30