Ami e Tami, ovvero Hänsel & Gretel

Musica di Mátti Kovler
Versione scenica Matthew Kelly
Regia Marco Iacomelli
Direzione musicale Marco Alibrando
Regia associata Costanza Filaroni e Massimiliano Perticari
Liriche italiane e direzione vocale Andrea Ascari
Costumi ideati da Francesca Sartorio e Flavia Ruggeri
Coreografie Ilaria Suss
Luci Ivan Pastrovicchio
Suono Donato Pepe

Dèdalo Ensemble

Coro delle Voci Bianche del Teatro Coccia
Maestri del Coro Paolo Beretta e Alberto Veggiotti

Diplomati e Allievi Attori e Registi della STM – Scuola del Teatro Musicale

Coproduzione Fondazione Teatro Coccia con STM – Scuola del Teatro Musicale

Ami Enea Lorenzoni
Tami Marta Noè
Mamma / Strega Giulia Diomede
Papà / Orco Stefano Colli
Imf Leonardo Pesucci
Nonna Silvana Isolani

Un nuovo progetto che spazia dal musical all’opera e racconta tramite la metafora della favola lo scontro generazionale, il bisogno di affermazione nella crescita, ma anche la necessità che la fantasia e la magia non siano mai sostituiti dalla razionalità e dal cinismo.

 

I personaggi principali, due fratelli adolescenti, Ami e Tami, sono le vittime di due genitori iperattivi e razionali che li educano affinché diventino velocemente autosufficienti e pronti per essere immessi nel “mercato globale”.

Tutto cambia quando la loro nonna, che subisce i primi segni di declino cognitivo, si trasferisce nella loro casa e, sfidando i genitori, conduce i bambini in una magica terra da favola dove le parole ballano e giocano nei boschi. Presto quella terra fantastica si sovrapporrà alla vita dei bambini divenendo per loro la realtà: i due genitori si trasformano in un orco e in una strega, intenti a liberare il mondo dalla magia e dall’immaginazione e ponendo i bambini faccia a faccia con la fine dell’infanzia. Ma anche le creature più cattive un tempo erano bambini… e così, aiutando gli adulti a riconnettersi con l’infanzia perduta, Ami e Tami si liberano dalla loro prigionia e salvano il mondo magico dalla distruzione e lo trasformano in un mondo migliore.

 

Con Ami e Tami il Teatro Coccia investe ancora nelle nuove produzioni e porta avanti l’impegno di offrire alle future generazioni l’opportunità di crescere.

 

La regia dello spettacolo è affidata a Marco Iacomelli, la direzione d’orchestra a Marco Alibrando, in buca la Dèdalo Ensemble, ensemble orchestrale presente in tutte le produzioni contemporanee della stagione 2019/2020 del teatro.

La versione scenica originale è stata scritta da Matthew Kelly, la traduzione e le liriche italiane sono a cura di Andrea Ascari. Le coreografie sono di Ilaria Suss.

Nel ruolo di Ami Enea Lorenzoni, Tami Marta Noè, la Mamma/Strega è Giulia Diomede, il Papà/Orco Stefano Colli, Imf Leonardo Pesucci, la Nonna Silvana Isolani.

Nel cast artistico e tecnico oltre 60 Diplomati e Allievi Attori e Registi della STM.

La nuova produzione di Ami e Tami vede anche il consolidamento del rapporto del Teatro Coccia con STM Scuola del Teatro Musicale, con cui è coprodotta. Nell’ottica della volontà di creare sempre nuove sinergie con le realtà culturali della Città, inaugura con Ami e Tami la nascita del Coro di Voci Bianche del Teatro Coccia diretto dai Maestri Paolo Beretta e Alberto Veggiotti, che uniscono le loro forze dando un segnale importante nel segno della fattiva collaborazione.

I costumi sono ideati da Francesca Sartorio e Flavia Ruggeri, trucco e parrucco a cura di Rosalia Visaggio in collaborazione con Filos Formazione, luci di Ivan Pastrovicchio e suono Donato Pepe.

NOTE DI MÁTTI KOVLER

Ho sentito parlare per la prima volta del Teatro Coccia quando un amico comune mi ha fatto conoscere Corinne Baroni a New York. Abbiamo trascorso una giornata meravigliosa insieme al museo MET e Corinne ha condiviso con me la sua visione artistica, così è iniziato un brainstorming per portare “Ami e Tami” in Italia. “Ami e Tami” è una delle mie opere più datate e ha subìto molte trasformazioni, le più recenti la stesura del libretto a cura di Matthew Kelly e una nuova orchestrazione commissionata dal teatro. Ma soprattutto, è una composizione che si muove tra i generi, a metà tra un musical e un’opera. E poi un ulteriore tassello che rende questo incontro così decisivo, la ricchezza del Teatro Coccia che nei suoi spazi vede la rinomata Scuola del Teatro Musicale, che lo rende uno dei pochi luoghi in Europa in grado di produrre opere ibride come “Ami e Tami”.

Come in ogni lavoro di traduzione, all’inizio c’è stata molta esitazione. Soprattutto in una composizione come questa, che nasce dall’alchimia di parole e suoni e parla dell’importanza di mantenere viva la fantasia nelle nostre vite. Sapevo che ciò che funziona nelle lingue inglese, ebraica o russa avrebbe potuto non funzionare in italiano. Il ritmo e il senso dell’umorismo sono completamente diversi. In Italia ascolteremo Ami e Tami attraverso lo sguardo di Andrea Ascari, che ha fatto molto più di una traduzione letterale, è diventato un collaboratore creativo, pienamente coinvolto, che ha trovato immagini poetiche alternative per trasmettere il significato e lo spirito dell’opera.

Il teatro ha messo insieme una squadra davvero eccezionale per realizzare questo progetto.

Avevo ammirato il lavoro di Marco Iacomelli attraverso la produzione di “American Idiot”, e continuo a essere colpito dal modo stravagante in cui lavora con gli attori, scherzando con loro e accendendo la loro immaginazione, e ottenendo risultati precisi con rispetto e umiltà. Tutto con l’aiuto dei suoi talentuosi assistenti, Costanza e Massimiliano.

Il Maestro Marco Alibrando, la sua innata musicalità, il modo calmo ed efficace che ha di lavorare, hanno reso molto più facile per l’orchestra gestire le modulazioni, i non facili cambi di ritmo e così via. Mi sono anche divertito molto a guardare Ilaria e gli studenti che hanno creato un nuovo mondo di movimenti per lo spettacolo, e i bambini più piccoli, che i Maestri Veggiotti e Beretta, in pochissimo tempo hanno istruito e permesso ad alcuni, i più piccoli, di cantare per la prima volta su un palco.

Ora, una parola sul cast: l’opera è piuttosto esigente sia musicalmente che teatralmente e richiede 6 personaggi principali estremamente diversi, dal più giovane Tami, ancora sull’orlo dell’infanzia, alla più grande, la nonna. Tutti devono essere ad un livello musicale che trascende le difficoltà tecniche e vocali del ruolo. È stato molto bello guardare l’atmosfera di rispetto reciproco, divertimento e duro lavoro nelle prove e penso che la chimica creata da questo particolare cast brilla ed è visibile da tutti sul palco.

Vorrei ringraziare tutte le persone che lavorano dietro le quinte per rendere possibile questa produzione: chi ha creato il collegamento con Dèdalo Ensemble, tutti i numerosi membri dell’illuminazione, della scenografia e dei costumi, e tutto lo staff del teatro senza il cui lavoro quotidiano questa e altre produzioni non sarebbero state possibili. E infine, vorrei ringraziare la mia famiglia e i miei amici, che, sentendo il mio entusiasmo per questa produzione; hanno deciso di partire da New York, Israele e Russia per venire a Novara.

 

Sono molto grato per l’opportunità di dare una nuova vita ad “Ami e Tami”, in una nuova lingua, e auguro a tutti un piacevole spettacolo.

 Mátti Kovler

NOTE DI MARCO IACOMELLI
Ci sono viaggi che si fanno sognando e sogni che ci fanno viaggiare. “Ami e Tami” è il viaggio di una famiglia che in una notte illuminata dalle lucchiole ritrova la strada dell’Amore. In questa fiaba contemporanea si incontrano fantasia e realtà, genitori e figli, ombre e luci. Non tutto è ciò che sembra e non sempre tutto appare. Perdersi in un bosco oscuro è la cosa peggiore che possa accadere a un adulto e la migliore che possa succedere a un bambino. Avete mai fatto amicizia con un pidocchio? Giocato a golf con un orco? Danzato con creature fantastiche? Potrete farlo “se nella vostra testa non vi scorderete la fantasia”.

Marco Iacomelli

 

MÁTTI KOVLER

Mátti Kovler è nato a Mosca, cresciuto a Gerusalemme, e ora ha sede a Brooklyn.

La musica di Kovler è stata commissionata da Tanglewood, Carnegie Hall e Israel Festival.

Le sue opere orchestrali sono state eseguite in tutto il mondo dalla Israel Philharmonic, la Fox Studios Symphony (Los Angeles), la Metropole Orchestra (Amsterdam), la American Composers Orchestra (New York) e altri. Matti è stato ai festival Tanglewood, Aspen e all’Accademia Chigiana, vincitore di due ASCAP Morton Gould Young Composers Awards, e di Theodor Presser e Brother Thomas Awards.

Kovler ha una formazione che spazia tra diversi stili dal folk al jazz alla musica classica tradizionale, e li riunisce in opere di notevole portata drammatica, che possono diventare comiche, mistiche. Le sue influenze musicali includono il folklore ebraico, i musical di Broadway e gli scritti di culto del filosofo teatrale francese Antonin Artaud.

Kovler “sembra stringere la forbice che divide l’opera dal musical” (Boston Musical Intelligencer).

Nel 2011, ha inaugurato Floating Tower, con una compagnia di teatro musicale interculturale, una composizione modulare di 27 attori e musicisti da diverse nazioni, Floating Tower ha creato oltre trenta produzioni in Italia, Stati Uniti, Israele, Cina, Scozia, Russia e Ucraina. La produzione più recente è un’acclamata parodia dell’opera di Wagner L’anello del Nibelungo, “The Drumf and the Rhinegold”, prodotta durante le storiche elezioni del 2016, in collaborazione con Doug Fitch, Claire Chase e membri dell’ICE, con Ariadne Greif nel ruolo di Melania.

Oltre al suo lavoro con Floating Tower, attualmente Mátti è anche membro dell’IMC Lehman Engel Musical Theatre Workshop, il più importante luogo di formazione per compositori e drammaturghi di musical. Gli impegni recenti includono la premiere della Carnegie Hall di Cokboy per attore e orchestra con la Garden State Philharmonic. Kovler è ora al lavoro su un nuovo spettacolo musicale, Gospel of Sabbatai, in collaborazione con il librettista Matthew Kelly.

 

MARCO ALIBRANDO

Marco Alibrando (Messina, 1987) debutta a soli 24 anni a Firenze e da quel momento un’intensa attività lo porta a dirigere in prestigiosi Festival quali il Rossini in Wildbad, il Rossini Opera Festival di Pesaro e il Festival di Spoleto. Recentemente è stato assistente di Iván Fischer per Falstaff.

Dal 2011 ad oggi ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, Il Castello del Duca Barbablù di Bartók con l’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, La Bohéme e La Sinfonia Pastorale di Beethoven coreografata da Micha van Hoecke al TVE di Messina, Delitto e Dovere di Alberto Colla al Festival di Spoleto e al Teatro Coccia di Novara (trasmessa da Sky Classica HD), Obiettivo Orchestra – su invito di G. Noseda in collaborazione con la Filarmonica del Teatro Regio di Torino,  Norma al Teatro del Popolo di Castelfiorentino, il dittico Suor Angelica e Billy Budd (Ghedini) presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, La Cenerentola per VoceAllopera, Beatrice di Tenda a Tenda, Rossini il buongustaio al Teatro Nazionale dell’Albania di Tirana, la IX Sinfonia di Beethoven al Teatro F. Cilea di Reggio Calabria, La maschera di Erato – l’Opera show scritto e diretto da Mario Acampa – alle OGR di Torino. È ospite regolare dell’Orchestra di Toscana Classica e l’Orchestra da Camera Fiorentina. Il 29 ed il 30 settembre 2019 ha diretto l’Eroica di Beethoven con l’Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT alle OGR di Torino ed al Teatro di Biella.

Ha studiato direzione d’orchestra con G. Noseda, G. Gelmetti, V. Parisi, L. Köhler, D. Renzetti, R. Gessi e G. Lanzetta. Si è diplomato col massimo dei voti e la lode in Direzione d’orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si è anche diplomato in Composizione con D. Lorenzini e G. Possio. Si è inoltre diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio della sua città con A. Salpietro. È stato assistente di G. Petrou, G. Carella, D. Hindoyan e A. Fogliani.

Tra i prossimi impegni segnaliamo L’Italiana in Algeri per VoceAllopera con la regia di G. Aliverta, l’Anfora di Clio di M. Acampa alle OGR di Torino. Successivamente sarà ancora assistente di Iván Fischer per Falstaff al Lincoln Center di New York e nella stagione 2020/21 dirigerà in vari teatri italiani C’era due volte il Barone Lamberto (opera vincitrice del concorso CompositoriAllopera) organizzato da VoceAllopera. Prossimamente debutterà con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala alla Royal Opera House Muscat (Oman) dirigendo Ahmed – The lion of the sea di Alberto Colla.

 

 

MARCO IACOMELLI

Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale all’Università degli Studi di Milano, ha conseguito il Master in Regia d’Opera all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Ha studiato composizione e canto al Conservatorio Guido Cantelli di Novara. Ha lavorato per EMI Music Italia e Universal Music Italia ed è stato consulente per la BMG Ricordi nel progetto di digitalizzazione dell’Archivio Storico Ricordi. Ha debuttato alla regia nel 2010 con “Lo Zoo di Vetro” di Tennessee Williams (Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi). L’anno seguente ha diretto una riduzione dell’opera “Mr. Emmet takes a Walk” di Peter Maxwell Davies e David Pountney (Teatr Wielki Opera Narodowa di Varsavia). Tra il 2012 e il 2014 ha firmato, insieme a Saverio Marconi, varie regie di spettacoli del repertorio teatrale musicale nazionale e internazionale. Nel 2015 ha diretto la versione italiana di “Next to Normal”, spettacolo di Tom Kitt e Brian Yorkey vincitore del Premio Pulitzer e di tre Tony Awards. Nel 2017 ha diretto la versione italiana di “Green Day’s American Idiot” di Billie Joe Armstrong e Michael Mayer. Nel 2019 ha diretto la versione teatrale de “L’Attimo Fuggente” di Tom Schulman.

 

ENEA LORENZONI

Enea Lorenzoni, nato nel 1998, cresce a Piobbico, un piccolo paese nelle Marche in provincia di Pesaro e Urbino. Frequenta il Liceo Classico e si interessa sin da subito alla recitazione grazie al teatro greco e latino. La passione per la musica lo accompagna sin dalla giovane età, durante quale studia privatamente pianoforte per 3 anni. Il desiderio per la recitazione e per la musica lo portano a conoscere il mondo del musical theatre.

In seguito ad alcuni laboratori scolastici nasce una forte volontà di intraprendere un percorso professionale nella direzione del teatro musicale. È allievo attore della Scuola del Teatro Musicale di Novara.

 

MARTA NOÈ

Marta Noè nasce il 23 gennaio 2007 a Pavia.

Fin da piccolina è coinvolta nel mondo dello spettacolo attraverso alcuni spot-pubblicità (Grana Padano, Sky Natale, Levissima) ed editoriali di moda che la vedono protagonista (Detto Fatto Rai 2 Rubrica “Fiammisday” stagione 2017-2018, Hooligans Magazine, La Belle Kidz, Junior Style).

La partecipazione ad alcuni cortometraggi (CSC, NABA), comparsate e piccole figurazioni in lungometraggi, fiction e web series (“Rosso Istria” regia M. H. Bruno 2016, “Il vegetale” regia G. Nunziante 2017, “Il Paradiso delle signore” 2017, Il terzo segreto di satira “Biografie imbarazzanti” ep. 4) la incuriosiscono e le permettono di apprezzare le modalità di gestione e di conduzione di un mondo così affascinante ed interessante.

Frequenta per diversi anni una scuola di danza classica e moderna (“Danzami” di Federica Bacchetta) nonché una scuola di recitazione/dizione/coreografia (“Musical Weekend” di Francesca Cipriani).

La passione per il canto la vede approcciarsi al suo studio dapprima in un coro di voci bianche (Una Città per Cantare – Laboratorio musicale di Ron) e poi con insegnamenti tenuti da professionisti del settore e lezioni individuali con vocal coach personale (Serena Penzo, insegnante certificata metodo Vocal Power). Continua a perfezionarsi con la frequenza di corsi specifici e workshop (di presenza scenica, sulla recitazione cinematografica, Rock&Pop Trinity College con l’ins. Caterina Comeglio).

Spazia senza problemi tra diversi generi: pop, jazz, rock, lirica. Grazie all’Associazione Oper@Lirica con il Maestro Fabio Buonocore partecipa con il coro ad opere quali La Bohème – Il barbiere di Siviglia – Elisir d’amore – Madama Butterfly – Pagliacci – Cenerentola presso il teatro Martinetti di Garlasco (PV), conoscendone la musica e il bel canto, ritagliandosi piccoli ruoli quali “Il pastorello” nella Tosca al Teatro Cagnoni di Vigevano (PV) quest’anno o in Rigoletto come “Paggio della Duchessa” in Villa Botta-Adorno a Torre d’Isola (PV) nel 2017.

Ha partecipato a numerosi concorsi canori sia a livello locale sia nazionale tra i quali Vocine Nuove di Castrocaro (2016) e il Pinocchio d’oro di Pescia (2016) e ad alcuni talent televisivi (“Tra sogno e realtà” 2016, “Circus Jr.” 2017).

Il 2018 la vede coprotagonista della live action “Miracle-Tunes” regia R. Cenci di cui è voice del brano “Quando sarò lì con voi” diretta dal Maestro Valeriano Chiaravalle.

Frequenta la scuola secondaria di I Grado “F.lli Cairoli” di Gropello Cairoli (PV) ed è iscritta all’indirizzo musicale.

Suona il violino, il piano e il basso.

Continua a studiare con passione ed impegno perché la musica è la sua vita e, a detta di molti, è nata per cantare.

 

GIULIA DIOMEDE

Giulia Diomede, attrice e mezzosoprano dall’eclettica personalità artistica, vanta una formazione culturale a tutto tondo con una laurea in Lettere Classiche conseguita nel 2010 e una specializzazione in Scienze dello Spettacolo conseguita nel 2015 con il massimo dei voti e lode presso l’Università degli Studi di Bari.

Nel 2016 inizia a studiare tecnica vocale con Marco Podda e Mina Yamazaki. Attualmente è iscritta al triennio in Canto Lirico presso il Conservatorio di Udine.

Studia canto con Paoletta Marrocu presso l’Accademia dei Mestieri dell’Opera del Teatro Coccia di Novara. Studia repertorio con il M° Silvano Zabeo presso il Conservatorio Tartini di Trieste.

Si diploma come attrice presso l’Accademia d’Arte del Dramma Antico di Siracusa nel 2012 sotto la guida del M° Mauro Avogadro e Monica Conti. Dal 2009 al 2015 lavora nel Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Greco di Siracusa in: Supplici di Eschilo, Andromaca di Euripide, Baccanti di Euripide, Nuvole di Aristofane, Prometeo di Eschilo, Donne al Parlamento di Aristofane, Coefore di Eschilo, Eumenidi di Eschilo, Medea di Seneca.

Lavora con registi quali Daniele Salvo, Antonio Calenda, Alessandro Maggi, Claudio Longhi, Vincenzo Pirrotta, Roberta Torre, Mauro Avogadro, Paolo Magelli; e con attori quali Massimo Popolizio, Anna Bonaiuto, Paola Gassman, Antonello Fassari, Laura Marinoni, Melania Giglio, Valentina Banci, Mariano Rigillo, Francesco Scianna, Ugo Pagliai, Maurizio Donadoni, Gaia Aprea.

Nel 2013 è selezionata per partecipare al Corso annuale di alta formazione per attori presso Emilia Romagna Teatro, diretto da Claudio Longhi. Debutta in Mirandolandia, Polisaccaridi e S.I.L.O.S al Festival Vie di ERT. Nel 2014 è impegnata nel gruppo di Lavoro Beni Comuni presso il teatro Comunale di Carpi. Dal 2014 è parte del gruppo BassaManovalanza in qualità di attrice e dramaturg, con cui lavora al progetto Tipì – stagione di teatro partecipato. Nel 2015 debutta a Siracusa come corifea e voce solista nella Medea di Seneca di Paolo Magelli, poi ripresa all’Anfiteatro Flavio di Roma e al teatro Fabbricone di Prato. Sempre nel 2015 debutta come mimo e solista nell’Orfeo ed Euridice di Giulio Ciabatti presso il Teatro Verdi di Trieste, dove lavora anche ne La Bohéme diretta da Marco Gandini, nel Die Fledermaus di Daniel Benoin, nel Flauto Magico di Valentina

Carrasco, ne Il Trovatore di Filippo Tonon e nella Lucia di Lammermoor di Giulio Ciabatti.

Dal 2016 presidente dell’associazione Opificio Muse. É chiamata come esperta in numerosi laboratori teatrali, collabora come attrice col Conservatorio Tartini di Trieste e con diverse Associazioni culturali.

Nel 2016/2017 è impegnata nel Dionysus di Daniele Salvo con Manuela Kustermann, produzione Teatro Vascello e Tieffe-Teatro Ciro Menotti, nei principali teatri italiani.

Il suo Progetto “Alma Mahler, the loveliest girl in Viennal”, che la vede protagonista come attrice e dramaturg, ha partecipato con un’anteprima alle selezioni per la rassegna “MaldiPalco” a Torino, ha debuttato in Anteprima al Teatro Brancaccino di Roma nella rassegna “L’alba che verrà” diretta da Daniele Salvo ed ha debuttato in prima assoluta nel settembre 2017 per la XVI edizione del Festival “I Dialoghi di Trani”.

Nel 2017/2018 debutta in “Les Chansons de Bilitis” di Debussy con un ensamble strumentale del Conservatorio Tartini di Trieste, per “Le stanze della musica” presso il Civico Museo Teatrale Schmidt e per il Mittelfest 2018 a Cividale del Friuli.

Nel 2018 è tirocinante in Direzione di Scena presso il Teatro Verdi di Trieste;

Nel 2018 costituisce un duo con il M° Zabeo con cui debutta in vari melologhi tra cui:

“Enoch Arden” di R. Strauss op.38 su testo di A. Tennyson per Trieste Estate Giovani,

“D’amore e morte – centone poetico per voce e pianoforte” all’interno del progetto Requiem del coro Panta Rhei e dell’associazione Jlab a Trieste, “Concerto della memoria” con musica tradizionale ebraica e testi di Alessandro Schwed per il Comune di Trani.

Nel giugno 2019 è la voce narrante in Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke di Rilke Ullmann per voce recitante ed orchestra da Camera con Davide Casali per il Festival Viktor Ullmann.

Attualmente è impegnata nella tournèe di Prometheus di Daniele Salvo – produzione Di dio management – che ha debuttato nella prima edizione del Festival Amenanos presso il Teatro Antico di Catania nel maggio 2019.

Parallelamente all’attività di attrice, svolge attività concertistica su territorio nazionale come mezzosoprano lirico.

Nell’ottobre 2018 debutta come solista in “Voci per Dramma Antico” concerto scenico per la giornata di studi su “Pizzetti classico e moderno” presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, che poi ha replicato in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico a Siracusa.

Nel dicembre 2018 debutta come mezzosoprano nell’Oratorio de Noël di Camille Saint-Saëns diretto da Marco Podda a Trieste.

Nell’agosto 2018 debutta come attrice e voce solista in “Choròs – le voci della tragedia” concerto scenico per coro strumenti e voci recitanti ideato e diretto da Marco Podda per Trieste Estate, che ha replicato per la prima edizione del Festival Amenanos presso il Teatro Antico di Catania.

Nel marzo 2019 debutta nel ruolo di Clarina ne La cambiale di matrimonio di Gioachino Rossini all’interno del Concorso indetto dall’Associazione OFA Opportunity for artists presso il Teatro Elios-Aldò di Scorzè.

Nel giugno 2019, debutta nel ruolo di Flora in La Traviata di G. Verdi per la prima edizione del Festival delle arti per l’inclusione presso il Bitonto Opera Festival. Nel luglio 2019 partecipa a StintinOpera e segue una masterclass con il M° Roberto Scandiuzzi ed il M° Alessandro Praticò.

 

STEFANO COLLI

Nato a Bologna nel 1989, Stefano Colli inizia la sua carriera artistica a 17 anni affiancando Iskra Menarini, la storica vocalist di Lucio Dalla, in concerti, trasmissioni televisive e radiofoniche. Parallelamente grazie all’incontro con Lorenzo Scuda e Francesca Folloni, membri del noto gruppo comico musicale-teatrale “Oblivion”, e con il performer canadese Robert Steiner, si avvicina al mondo del musical iniziando a lavorare in varie produzioni nazionali (“Canterville”, “Rent-Misura la vita in amore”, “Artemisia”, “Sogno di una notte  di mezza estate”,“Georgie-il musical”). Nel 2014 viene selezionato per partecipare al contest di Radio 2 “The Voice of Radio 2” classificandosi tra i primi 16 concorrenti e si esibisce nell’ambito del Festival Internazionale del Cinema di Berlino in occasione della “Notte delle Stelle”, serata di gala che vede la consegna del prestigioso PREMIO BACCO, al fianco di note personalità del cinema italiano come Maria Grazia Cucinotta, Alba Rohrwacher e Gabriel Garko. Nel 2015 pubblica con l’etichetta discografica indipendente SanLuca Sound il suo primo singolo “Indifferente” scritto con Renato Droghetti e Gianluca Fantelli.

In occasione della 2° edizione del “Festival delle Generazioni” si esibisce durante la “Maratona di Musica” in Piazza Santa Croce a Firenze, dove si aggiudica una borsa di studio per interpreti presso il CET di Mogol. Prende parte al concerto del noto compositore canadese Jack Lenz (autore della colonna sonora di “The Passion” di Mel Gibson e “Left Behind” con Nicolas Cage) al Teatro Lyrick di Assisi.

Partecipa come finalista alla 58^ edizione del Festival di Castrocaro su Rai 1.

È tra i candidati del “Premio SIAE” 2016 al fianco di giovani autori del calibro di Giovanni Caccamo, Federica Abbate, Daniele Magro e Lorenzo Vizzini.

Nel 2017 esce “Crudele”, il suo secondo singolo, frutto della collaborazione con il M° Giancarlo Di Maria, per l’etichetta Parametri Musicali.

Co-fondatore della compagnia musicale-teatrale “I Muffins”.

La stagione teatrale 2018/2019 lo vede impegnato per il secondo anno consecutivo nella tournée nazionale dello spettacolo “Il Magico Zecchino d’Oro”: il primo musical, realizzato in occasione del sessantesimo anniversario dalla nascita della celebre kermesse televisiva, che si avvale per la propria colonna sonora di alcune delle canzoni più belle dello Zecchino d’Oro. È nel cast della quinta stagione della serie TV per ragazzi “L’Officina dei Mostri” in onda su SKY (DeAkids) e prodotta da DeAgostini. Esce in gennaio 2019 il terzo singolo “Guarda la notte”, scritto con Gianluca Fantelli, scomparso prematuramente a causa della SLA. Il brano riscuote ampi consensi (con anteprima su Repubblica.it e partecipazioni RAI, TGR, Radio2, RaiGulp). Pochi mesi dopo, Stefano è nel cast del noto programma di RAI 2 “The Voice of Italy” nel Team Gigi D’Alessio.

 

LEONARDO PESUCCI

Nasce nel 1996 a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze. Da piccolo scopre la passione per l’arte teatrale attraverso vari progetti scolastici tramite l’Associazione Liberenote di Firenze. Nel 2013 inizia lo studio della Recitazione presso L’Accademia Teatrale di Firenze dove si diploma sotto la direzione di Pietro Bartolini. Prende parte a vari Workshop e Master di Recitazione a Firenze tra i quali: Stage su Metodo Linklater con Gabriele Parrillo; Master in Metodo Mimico Orazio Costa con Marco Giorgetti; Workshop di Tecnica Vocale con Joe Windley, insegnante della Royal Academy of Dramatic Art di Londra.

Nel 2019 si Diploma in Musical Theater presso la SDM – Scuola del Musical di Milano diretta da Alice Mistroni prendendo parte agli spettacoli “9 to 5” (Ensemble/Cover e Direttore di Scena), “Il Giorno della Marmotta” (Freddy) e “Sweet Charity” (Harry). Nello stesso periodo segue gli stage di musical della Compagnia del Ginepro.

Nel 2017 è Cast Aggiunto nello spettacolo “La Congiura” con regia di Sandro Querci e nel 2018 è

Cast Aggiunto per lo spettacolo “Dirty Dancing” con la regia di Federico Bellone. Sempre nel 2018 è Ensemble nel Musical “Storie e Amori sulla Via Francigena, un Musical in cammino” con la regia di Fabrizio Checcacci e produzione Rockopera – La Macchina del Suono.

Nel 2019 sotto la regia di Michele Visone e produzione All Crazy prende parte a vari Family Show ed è Lorenzo il Magnifico nello spettacolo “Il Volo di Leonardo”.

 

SILVANA ISOLANI

Silvana Isolani inizia a studiare danza classica all’età di 8 anni. Si diploma nel 1996 come ballerina classica al “National Dance Concil Of America” (Boston) . Inizia da giovanissima ad insegnare danza in alcune scuole della provincia di Pisa e nel frattempo scopre e muove i primi passi nel jazz, contemporaneo e tip tap, seguendo stage con maestri di chiara fama.

Nutrendo la passione anche per il canto e la recitazione, più tardi, intraprende anche questa strada partecipando inizialmente a stage. Entra poi alla SDM (Scuola del Musical) di Milano, fondata da Saverio Marconi e diretta da Federico Bellone. Inizia così il nuovo percorso che la porterà a diventare da ballerina a performer di teatro musicale. Inizialmente si esibisce in spettacoli locali come trasformista, poi arriva a lavorare con compagnie di rilievo e a calcare i palcoscenici più importanti d’Italia, tra i più noti, l’Arena di Verona.

Nel 2009, consegue il diploma come performer alla SDM. Intraprende poi lo studio del canto lirico per esplorare e conoscere appieno l’apparato vocale, prendendo le prime lezioni dalla cantante di opera Alida Ferrarini.

Prosegue il suo cammino iniziando a fare audizioni ed entra così nel cast del musical “Cats” e a seguire in “Happy days”, con la Compagnia della Rancia, diretta da Saverio Marconi. Più tardi, nel 2012, entra a far parte della compagnia stabile del Teatro “Il Sistina” di Roma, la Peep arrow Entartainment, diretta dal regista Massimo Romeo Piparo, dove prende parte ai Musical: “My Fair Lady”, “Sette Spose Per Sette Fratelli”, “Tutti Insieme appassionatamente” e dove, in quest’ultimo, interpreta il ruolo della “Madre Badessa”. All’interno della compagnia, oltre al suo ruolo di artista, ricopre anche la carica di capo comico e capo balletto.

Lavora per diversi anni in villaggi turistici nel cast artistico, al fianco della coreografa Daniela Gorella e ricopre le figure di: Assistente alle Coreografie, Capo Balletto, Capo Comico e performer. Tra le tante esperienze c’è anche quella del cinema: come ballerina nel film “La Collina dei Fii” regia di Lorenzo Pieracci e come figurante speciale nel film “Operazione Vacanze” regia di Claudio Fragasso. Dal 2018 è direttrice artistica dell’Accademia “PROGETTO MUSICAL” con sede in Fornacette.

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venerdì 29 novembre 2019, ore 11:00 – Recita per le scuole

sabato 30 novembre 2019, ore 21:00 a

domenica 1 dicembre 2019, ore 16:00 b