Fondazione Teatro Coccia

 

 

 

La Stagione del Teatro Coccia > Prosa>Sette Piani



7 PIANI”
di Dino Buzzati
libero adattamento teatrale di Michele Ainzara
con Ugo Pagliai e Paola Gassman
Regia di Paolo Valerio
Scene Marcello Morresi
Assistente Scenografo Paolo Fantin, Costumi Chiara Defant
Musiche originali Antonio Di Pofi, Luci Enrico Berardi, Video Marco Miliari,
Coreografie Margarita Klurfan
Consulenza artistica Maria Teresa Ferrari e Riccardo Ricci
Si ringrazia Almerina Buzzati
Produzione Fondazione Atlantide - Teatro Stabile di Verona - GAT
PROSA

Sabato 27 gennaio 2007 ore 21,00 - Turno A
Domenica 28 gennaio 2007 ore 16,00 - Turno B


 

PRESENTAZIONE

Nell’anno 2006, in occasione del centenario della nascita dello scrittore e giornalista bellunese Dino Buzzati, Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona - GAT propone un ampio progetto culturale che riguarda il campo della Formazione e della Diffusione culturale ed artistica.
Questa ricorrenza ha indotto il Teatro Stabile di Verona a realizzare una produzione ispirata al racconto di Dino Buzzati Sette piani, libero adattamento di Michele Ainzara. Lo spettacolo debutterà a Belluno, città natale dello scrittore, nel novembre 2006, per la regia di Paolo Valerio e avrà come interpreti principali Ugo Pagliai e Paola Gassman. Sette piani verrà rappresentato nelle più importanti città italiane. Oltre allo spettacolo la Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona propone una kermesse di iniziative culturali che permettono di scoprire la poliedricità di Dino Buzzati. Il progetto, articolato in laboratori per le scuole, incontri e momenti espositivi, vuole essere così un doveroso omaggio a uno tra i maggiori e versatili artisti contemporanei.
Insieme allo spettacolo è previsto l’allestimento di una mostra

TRAMA

Giuseppe Corte è un avvocato dai solidi principi. Tutto casa e lavoro, dedica il tempo libero alla mamma, che gli vuole tanto bene e con cui condivide l’appartamento. Non c’è bisogno d’altro nella sua vita, perché ogni cosa è organizzata e sotto controllo. A Giuseppe Corte non gliela si fa, perché Giuseppe Corte è un avvocato che sa il fatto suo. Infatti conosce bene le leggi e i codici, ed è praticamente impossibile prenderlo in castagna, sia in tribunale che fuori; a meno che un fatto completamente imprevisto dalle leggi e dai codici non venga a interferire nella sua vita. L’amore di Elisabetta, non contemplato da nessun articolo finora studiato da Corte, lo convincerà a cambiare, e lo trasformerà in un uomo nuovo, gentile e disponibile. Prima di dedicarsi completamente alla nuova esistenza di felicità e affetti, gli resta solo un ultimo, trascurabile affare da risolvere, anche se perfino il dottore gli ha detto che non è niente: andare in una clinica specializzata, per farsi togliere un brufoletto dalla guancia. Ma sì, questione di due giorni…

NOTE DI REGIA

Sette Piani è uno spettacolo dedicato al mondo surreale e quotidiano di Dino Buzzati.
Il testo teatrale, originalissima riscrittura del racconto di Michele Ainzara, sottolinea gli aspetti comici ed al tempo stesso non lugubri, struggenti del grande autore bellunese. Il drammaturgo costruisce infatti una commedia fedele al mondo buzzatiano e insieme innovativa per stile e scrittura.
Lo spettacolo, con protagonisti Ugo Pagliai e Paola Gassman, con accanto gli attori del Teatro Stabile di Verona, è un omaggio alla comicità involontaria di un uomo che, incapace di normali relazioni umane, viene travolto dall’amore e che non riesce, o non vuole, trovare una via di fuga dal sua segnato destino.
L’allestimento è divertente e al tempo stesso profondo, e rende Sette Piani uno spettacolo per ridere e pensare. Il racconto porta dunque in scena la tematica dominante del mondo di Buzzati: il rapporto tra la volontà umana, sempre ai confini con l’impotenza, e qualcosa di trascendente che è il mistero.
Nel 2006, anno in cui cade il centenario dalla nascita, questa produzione ci sembra un doveroso omaggio ad un artista eclettico, onirico e fantastico come Dino Buzzati.
Camilla Cederna, in una delle sue affascinanti note di costume, a proposito del successo della commedia, scrisse: «“A che piano sei?” dicono ora quelli che si incontrano per strada, invece di “Come stai?”» alludendo al dramma di Buzzati.

Paolo Valerio
 

   

DINO BUZZATI

Dino Buzzati nasce il 16 ottobre 1906 a Belluno. Narratore, pittore, sceneggiatore, poeta, librettista, Buzzati intraprende giovanissimo a Milano la carriera giornalistica; entra al Corriere della Sera nel 1928 per restarvi tutta la vita. Muore a Milano il 28 gennaio 1972. Tra i tanti volumi di successo pubblicati, ricordiamo: Il deserto dei tartari (Milano, Rizzoli, 1940), Sessanta racconti (Milano, Mondadori, 1958), Un amore (Milano, Mondadori, 1963) e Poema a Fumetti (Milano, Mondadori, 1969). Le sue opere sono state tradotte in una trentina di lingue.

LA COMPAGNIA

La Compagnia nasce nel 1989, da un gruppo di attori che si sono formati alla Scuola Civica di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Proprio nel 1989 la Compagnia debutta con la prima produzione: Romeo e Giulietta, realizzato in collaborazione con il CSS di Udine e portato in scena alla Casa di Giulietta, il cui successo di pubblico sarà confermato dalle numerosissime repliche sia a Verona che in tutta Italia. La Compagnia, che avrà come sedi il Teatro Nuovo ed il Teatro Alcione di Verona, inizia un percorso di produzioni teatrali in collaborazione con le più importanti realtà artistiche del territorio. In particolare con la Fondazione Arena di Verona produce diversi spettacoli musicali tra i quali: Histoire du Soldat di I. Stravinskji, Pierino e il Lupo di S. Prokofiev, Guida del giovane all’orchestra di B. Britten, Babar di F. Poulenc e molte altre produzioni legate invece alla musica contemporanea. Per quanto riguarda le produzioni di prosa si pone sempre di più come solido punto di riferimento per il teatro veneto: sviluppa il suo percorso artistico indagando ed interpretando in maniera originale i capolavori del teatro classico e contemporaneo e orienta le proprie produzioni principalmente verso la grande drammaturgia shakespeariana e il repertorio veneto (Goldoni e autori veneti contemporanei). Il percorso artistico della Compagnia si corona nel 2002 quando la Compagnia viene riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali come “Impresa di produzione teatrale”. Nel 2005 grazie agli importanti progetti di Produzione, di Ospitalità e di Formazione realizzati in collaborazione con GAT Triveneto, che gestisce le rassegne di oltre venti teatri nella Regione Veneto, la Compagnia ed il Teatro Nuovo ottengono il riconoscimento più importante del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e diventano Teatro Stabile di Verona.

PAOLA GASSMAN

Si diploma nel 1968 all’Accademia d’arte drammatica “Silvio D’Amico” e da allora si dedica quasi esclusivamente al teatro, ad eccezione di alcune sporadiche, ma significative apparizioni televisive, che (specie nel passato) l’hanno vista presente in commedie e sceneggiati di successo.
Numerosi sono quindi gli spettacoli teatrali a cui ha preso parte, oltre allo spettacolo Un debito pagato di Osborne, che ha rappresentato il suo debutto e i tre anni trascorsi nella compagnia Teatro Libero, diretta da Luca Ronconi, che produsse il famosissimo Orlando Furioso, con il quale fu presente in moltissime nazioni europee e approdò anche negli Stati Uniti, culminando poi in un’importante trasposizione televisiva a puntate, ne citiamo alcuni fra i più significativi:
“La cucina” di Wesker regia di Lina Wertmuller, “Spettri “ di Ibsen, “Processo di famiglia” di Diego Fabbri, “Cesare o nessuno” e “Fa male il teatro” in cui è stata diretta dal padre Vittorio Gassman.
Alla fine degli anni ‘70 si è formata la ditta teatrale Pagliai-Gassman che metteva in scena, quasi ogni stagione, uno spettacolo nuovo affermandosi con notevole successo sia nel genere drammatico che in quello comico o brillante. Dei tanti spettacoli fatti ricordiamo il lungo periodo dedicato a Pirandello: Liolà, Il piacere dell’onestà, L’uomo la bestia e la virtù, Ma non è una cosa seria fino al recente Il giuoco delle parti, ma anche Il bugiardo di Goldoni, Il gatto in tasca di Feydeau, Scene da un matrimonio (due atti unici di Svevo), Il sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare e sempre di questo autore Il mercante di Venezia, e ancora Una donna di casa di Brancati, Spirito allegro di Coward, Vita col padre di Crouse, Giù dal monte Morgan di Miller fino a Bugie sincere diretto e scritto appositamente da Vittorio Gassman. Fra i molti spettacoli estivi citiamo tre esperienze particolarmente amate: Ifigenia in Aulide e Medea di Euripide e Giobbe scritto in giovane età dal pontefice, che fu messo in scena due volte, la prima a San Miniato per la regia di Zanussi e la seconda in una rassegna ligure per la regia dello stesso Pagliai.
Grazie ai tanti lavori interpretati, Paola Gassman ha avuto modo di incontrare molti bravi registi come (oltre ai già citati): Squarzina, Castri, Bolognini, Sciaccaluga, Piccardi, Maccarinelli, Però, La Manna, e Luca De Fusco.

UGO PAGLIAI

Nato a Pistoia il 13 novembre 1937, Pagliai cominciò a frequentare il teatro da piccolo. A Pistoia comincia la sua esperienza come attore e nel 1958 si iscrive all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica.
Dopo il diploma fece parte della Compagnia Randone-Fortunato e negli anni a seguire la sua carriera divenne sempre più attiva. Costanti le sue partecipazioni a spettacoli teatrali e sceneggiati televisivi, in particolare nel 1966 lo vediamo impegnato nel film per la TV "Il Conte di Montecristo", di Edmo Fenoglio.
Dal 1979 ad oggi, facendo Compagnia con Paola Gassman, è stato diretto da registi quali Luigi Squarzina, Giorgio De Lullo, Mauro Bolognini, Vittorio Gassman, Pietro Maccarinelli e Luca De Fusco affrontando molti testi teatrali, tra i più importanti citiamo: "Il gatto in tasca" (Feydeau), "Il bugiardo" (Goldoni), "Liolà" (Pirandello) e "Il piacere dell'onestà" (Pirandello), "L'uomo, la bestia e la virtù" (Pirandello), "Ma non è una cosa seria" (Pirandello), "Scene da un matrimonio" (Italo Svevo), "Il padre" (Strindberg), "Sogno di una notte di mezza estate" (Shakespeare), "Spirito allegro" (Coward), "Ifigenia in Aulide" (Euripide) "Elena" (Euripide), "Vita col Padre" (Crouse), "Harvey" (Mary Chase), "Bugie sincere" (Vittorio Gassman), "Una donna di casa" (Vitaliano Brancati), “Il giuoco delle parti” (Pirandello), “Il viaggio a Venezia” di Enrico Groppali tratto dal romanzo Andreas o I ricongiunti di H. von Hofmannsthal.
Nell’estate 2000 veste i panni di Giobbe nell'omonimo testo di Karol Woityla, film di cui è anche regista per la rassegna di San Miniato.
Nel 1988 è stato insignito del premio speciale "Flaiano" come interprete teatrale.
Pagliai ha lavorato in commedie e sceneggiati con ruoli primari, per la tv italiana, francese, svizzera e in numerose partecipazioni cinematografiche.