Fondazione Teatro Coccia

 

 

 

La Stagione del Teatro Coccia > Prosa> Indovina chi viene a cena



“INDOVINA CHI VIENE A CENA”
(Guess who’s coming to dinner)

di William Arthur Rose
con Gianfranco D’Angelo, Ivana Monti, Timothy Martin,
Mari Hubert, Howard Ray, Emanuela Trovato, Fatimata Bendale, Mario Scaletta
Scene Alessandro Chiti - Costumi Graziella Pera
Regia di Patrik Rossi Gastaldi
Produzione GI.GA srl e NOCTIVAGUS
PROSA

Sabato 14 aprile 2007 ore 21,00 - Turno A
Domenica 15 aprile 2007 ore 16,00 - Turno B

 

NOTE DI REGIA

In teatro si tratta con cautela lo spinoso problema dei matrimoni misti. Noi ci affidiamo a due “testimoni” al di sopra di tutto: Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti. Sono due genitori molto particolari Matt e Christina Drayton. Rivedono la figlia di ritorno dalle Hawai che, senza tanti preamboli, annuncia che sta per sposare un uomo di colore. Il padre della ragazza è proprietario di un giornale, la madre possiede una galleria d’arte, l’ambiente è una stupenda casa che guarda la baia di San Francisco. Il promesso sposo è un medico molto importante con mille titoli accademici. Per un operaio di colore in una vicenda ambientata in Alabama doveva passare ancora qualche anno. I genitori naturalmente sono sconvolti, ma sono civili, umani e di vedute molte aperte . Meno facili sono i genitori dello sposo, diffidenti e quasi razzisti. Il problema fa emergere anche sensazioni lontane. Alla fine naturalmente tutto finisce bene: tutti si comportano alla perfezione.

IVANA MONTI

Attrice formatasi al Piccolo Teatro di Milano con il grande regista Giorgio Strehler, ha recitato in commedia, tragedia, dramma, grottesco, operetta e commedia musicale. Lavora in Teatro, Cinema, Radio e Televisione. Dal 1996, alla scomparsa del marito, il giornalista Andrea Barbato, vuole essere testimone responsabile del suo tempo, come lui le chiedeva, e si dedica al Teatro Contemporaneo, non abbandonando tuttavia i grandi classici. Dal 1997 è autrice e interprete di "MIA CARA MADRE" ricordi e voci della nostra terra del 1913 alla Liberazione 1945, (la storia attraverso la memoria e il canto popolare). Propone alle scuole: Poesia e Parola - da Dante al Rap – Poesia Civile – Migranti, poesia sull'emigrazione accanto al grande chitarrista e mandolinista slavo Aco Bocina; Guerra e Pace - Madri ricerche e paralleli tra poesia contemporanea / prosa e cronaca / storia.
Attualmente in TV, dopo Distretto di Polizia, recita in Incantesimo.
In Teatro è Helga ne Lo Zio di e con Franco Branciaroli e Debora Caprioglio, regia di Claudio Longhi (stagione 2005).
Al Piccolo Teatro di Milano nel 1966 Strehler la vuole come Maddalena ne I Giganti della montagna di Pirandello e nel 1972 dopo l'Accademia, come Regana nel Re Lear di Shakespeare.
E' ancora al Piccolo Teatro con Chéreau nel Toller, con Franco Parenti ne Il bagno di Majakovskij con Negrin in Processo a l’Avana. Al Teatro Uomo con Puggelli (1977) sarà Elisabet in Fede speranza carità di Von Horvat e Ljudmila in Una madre di Gorkij. L'esperienza del teatro brillante e comico inizia già al Piccolo Teatro con Eduardo de Filippo Ogni anno punto e da capo. Poi con Dario Fo e Franca Rame in televisione Settimo ruba un po'meno e Ci ragiono e canto (1977).
1978 con Walter Chiari in Hai mai provato nell'acqua calda, e nel 1982 ne Il gufo e la gattina. 1980 con Crivelli: Cincillà (operetta) le canzoni degli anni 40 accanto a Milly.
1983 Capitolo II di Neil Simon, regia di Capitani.
1980 con Rossella Falk in Applause (Eva contro Eva ) commedia musicale.
Dal 1986 a lungo in ditta con Andrea Giordana presenta il repertorio brillante per antonomasia :Tovarich di Deval , regia Parodi ; Due dozzine di rose scarlatte, L'onorevole il poeta e la signora di De Benedetti , ma anche Tradimenti di Pinter , regia di Calende con Giordana e Giampiero Bianchi.
Dal 1996 vuole essere testimone responsabile del suo tempo e si dedica completamente al Teatro contemporaneo : così dopo Corpo d’altri(1992) e Cassandra (1998) di Manfridi , Album di Valeria Moretti, Didone di Roberto Mussapi, Regina di Ludovico Parenti , Lili Marlène di Riccardo Tortora, Lontano da Berlino di Andrea Barbato, recita in Libere stanze(1997) di Silvio Fiore, Sopra e sotto il ponte (1997) di Alberto Bassetti; nel 1996 è Clitemnestra in Coefore di Eschilo con un'audace regia di Giorgio Pressburger al teatro greco di Siracusa. Ha cantato in recital Kurt Weill…
Dal 1997 come autrice e interprete di Mia cara madre, Ricordi e voci della nostra terra dal 1913 alla liberazione 1945, la storia attraverso la memoria e il canto popolare. Propone alle scuole con il M° Romolo Grano Poesia e Musica del '900.

Nel 1998 per il Teatro Stabile del Veneto interpreta La collina di Euridice di Paolo Puppa con Virginio Gazzolo .
Nel 1999 al Taormina Arte Festival è Elena di Ghiannis Ritzos regia Anfuso.
Nel 1999 - 2000 con Paolo Bonacelli è Ruth in Ritorno a casa di Pinter regia Guido De Monticelli , e con Eros Pagni è Marcolina in Sior Todero Brontolon di Carlo Goldoni regia di Andrèe R. Shammah. In televisione è Caterina nella fiction di grande successo Distretto di Polizia.
Nel 2001 - 2002 con Cochi Ponzoni è Carla ne La terza moglie di Mayer di Dacia Maraini regia Shammah e ne La Villa novità Italiana di Roberta Skerl è Vittoria con Pietro Longhi regia S.Giordani, sempre con Pietro Longhi in Non era la quinta era la nona di Aldo Nicolaj e in Sottobanco (La Scuola) di D. Starnone regia S.Giordani Teatro Artigiano Roma.
Nel 2004 - 2005 per la televisione in Incantesimo è Liliana "donna di carattere" madre della protagonista.
Nel 2004 - 2005 interpreta Teatro in Lo Zio di Franco Branciaroli con F. Branciaroli e Debora Caprioglio.

GIANFRANCO D’ANGELO

Dopo aver cambiato mille mestieri, per anni ha vissuto calandosi ogni giorno nei panni di un serio - ma non troppo - impiegato della SIP, e ogni sera in quelli, sicuramente a lui più congeniali, dell’attore. Al talento naturale aggiunge una tecnica cabarettistica appresa nei due maggiori templi del genere, il Derby di Milano e il Bagaglino di Roma, nei momenti del loro massimo splendore. La prima grande occasione è del 1971, quando viene chiamato da Garinei e Giovannini per recitare nella commedia musicale Alleluja, brava gente al fianco di Gigi Proietti e Renato Rascel. La sua corpulenta gestualità, ormai raffinata dal mestiere, viene notata dai registi e dai produttori del cinema commerciale, del quale diventa uno dei maggiori esponenti di quel periodo. Nel 1971, esordisce in televisione col varietà Foto di gruppo, al fianco di Raffaele Pisu. Poi, in un crescendo di successi: Dove sta Zazà (1973), Milleluci (1974), con Mina e Raffaella Carrà, Mazzabubù (1976), La Sberla (1978-79), C'era una volta Roma (1979), Signori si parte (1980) e Tilt (1981). Nel 1983 trasferitosi in Fininvest porta la sua inesauribile carica di simpatia e ironia nell’indimenticabile varietà Drive in, che, fino al 1988, lo presenta alla ribalta - notevolmente dimagrito - come imitatore e fustigatore dei costumi dell'italiano medio, spostando l'asse dei suoi testi sulla satira sociale e politica. Con i suoi ritmi serrati, le battute che non danno tregua, i monologhi taglienti, i personaggi centrati, D’Angelo è il protagonista del primo varietà veramente nuovo della televisione italiana, diretto da Giancarlo Nicotra prima e da Beppe Recchia poi. Nel 1988-89 conduce, insieme a Ezio Greggio, il programma di Canale 5 Striscia la notizia comparendo anche, nelle vesti d'imitatore, nei programmi Odiens e Televiggiù. Dopo essere protagonista nel 1992 della sitcom di Canale 5 Casa dolce casa, nel 1993 torna in Rai conducendo, insieme a Gabriella Carlucci, lo spettacolo di Raiuno Luna di miele. Nel 1995 e nel 1996 appare al fianco di Raffaella Carrà nel programma Carràmba che sorpresa!, suscitando come sempre i favori del pubblico per la sua carica di simpatia e di travolgente comicità. Gianfranco D’Angelo è anche un eccellente attore teatrale: nel 1992 recita nella farsa Chi fa per tre, di Cooney e Hilton, diretta da Pietro Garinei, in scena per due stagioni, che riscuote un enorme successo nei teatri di tutta Italia. L’anno successivo ottiene un altro grande successo con Gli uomini sono tutti bambini, originalissimo lavoro, dove i monologhi di D’Angelo si alternano alle canzoni di quattro interpreti femminili, che riscuote grandissimo successo di pubblico e il plauso unanime della critica di tutta Italia. In seguito è lo scanzonato interprete della divertentissima commedia brillante francese Tredici a tavola (1993-94), di Sauvajon. Nella stagione 1995-96 recita e canta accanto a Sabrina Ferilli nel musical I cavalieri della tavola rotonda, di Galli e Capone, nei panni di Re Artù. E’ inoltre il protagonista de I peggiori anni della nostra vita (1996-97), una satira sociale e politica di Enrico Vaime, insieme alle figlie Daniela e Simona. Nel 1997 porta in scena insieme a Brigitta Boccoli, de Il gufo e la gattina di Bill Meinhoff, che riprenderà nella stagione 1998-99. E’ anche il magnifico interprete de L'ultimo Tartan (1998-99), con la regia di Sergio Japino, in scena al Salone Margherita di Roma. Sempre diretti da Japino sono due grandissimi successi, come Il padre della sposa (2001-02), accanto alla figlia Simone, e È ricca, la sposo e l’ammazzo (2002-03). La prima è una esilarante commedia che affronta con ironia e divertimento il tragicomico momento del distacco dell'amata figlioletta da una normale famiglia borghese, e dei preparativi per il suo matrimonio. La seconda è una divertente e romantica commedia, una storia d’amore un po’ anomala, con punte di grande comicità e momenti di commossa tenerezza. Gianfranco D’Angelo è davvero un eccellente comico, distintosi sempre per la sua sottile e pungente ironia, mai volgare e davvero travolgente. Un vero "signore" della risata!

PATRIK ROSSI GASTALDI

Dal 1976 al 1985 ha lavorato come attore sotto la direzione di registi quali Aldo Trionfo, Luca Ronconi, Giancarlo Cobelli, M. Gagliardo. In tale veste ha vinto il riconoscimento speciale Idi per l’interpretazione di Dannata giovinezza di Vincenzo Di Mattia. Dal 1985 si dedica alla regia, iniziando con una serie di lavori dedicati al cabaret d’epoca: Valentin e Petrolini con Pino Strabioli e Gloria Sapio. In seguito mette in scena testi teatrali di autori contemporanei: Saro e la rosa di F. Silvestri, Carico di rottura di N. Molino con Giulio Brogi. Dirige poi in tre lavori Anna Mazzamauro e Leo Gullotta in Popkin di M. Schisgall. Collabora alla "Società per attori" e assieme ad Alessandra Panelli mette in scena ed interpreta Terapia di gruppo di C. Durang e L’atelier di J.G. Grumberg. Ha vinto la Maschera d’Oro Idi per l’interpretazione ne L’altro di Aldo Nicolaj. Dirige Scialpi, Chiara Noschese e Giampiero Ingrassia nel musical Il pianeta proibito. Ha in seguito curato altre regie di testi stranieri contemporanei come Cannibal con Luca Zingaretti e Fabio Ferrari, L’ultima brunch del decennio di David Osorio Lovera con Gloria Sapio e Lorenzo Gioielli, Bodies con Laura Lattuada e Luca Zingaretti. Negli ultimi anni ha alternato la regia alla professione attorale, interpretando, in questa veste, Gli alibi del cuore di Fabio Maraschi, assieme a Athina Cenci per la regia di M. Mattolini. Tra gli ultimi spettacoli realizzati come regista, Il clan delle vedove, Madame Lupin e In viaggio con la zia interpretati da Valeria Valeri, L’anatra all’arancia con Marco Columbro e Barbara De Rossi. Nella stagione 1997/98 ha diretto Franca Valeri in Mal di madre di Pierre Olivier Scotto con Urbano Barberini, La professione della signora Warren di G. B. Shaw con Anna Proclemer e Claudia Koll. In ultimo dirige e interpreta Festa di compleanno del caro amico Harold con Riccardo Reim e Capitolo secondo di Neil Simon. Dal 1996 collabora con il Teatro Stabile La Contrada, per il quale ha messo in scena Non ti conosco più di Aldo De Benedetti e Sorelle Materassi di Fabio Storelli da Aldo Palazzeschi.