Fondazione Teatro Coccia

 

La Stagione del Teatro Coccia > Prosa > Il Delitto Perfetto



“IL DELITTO PERFETTO”
di Frederick Knott - traduzione di Masolino D’Amico
dalla commedia omonima e dalla sceneggiatura del film di Alfred Hitchcock
con Geppy Gleijeses, Leopoldo Mastelloni, Marianella Bargilli, Paolo Serra, Raffele Pisu
Regia di Geppy Gleijeses
Scene e costumi Lorenzo Chiglia - Musiche Matteo D’Amico
Teatro Stabile di Calabria - GITIESSE Artisti Riuniti
PROSA

Sabato 11 novembre 2006 ore 21,00 - Turno A
Domenica 12 novembre 2006 ore 16,00 - Turno B


 

PRESENTAZIONE

Geppy Gleijeses nel ruolo di Tony, il marito mandante dell’assassinio, Leopoldo Mastelloni, Marianella Bargilli  - candidata agli Oscar del teatro – Premi Olimpiciè Margot, moglie di Tony, Paolo Serra, Raffaele Pisu  - Nastro d’Argento per Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino – gloria del teatro brillante degli anni ’60 al suo rientro in palcoscenico è l’ispettore. La traduzione nuova di zecca di Masolino D’Amico, la regia di Geppy Gleijeses dopo i successi di Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello e Ragazze sole con qualche esperienza di Enzo Moscato, Lorenzo Ghiglia alle scene e ai costumi, Luigi  Ascione  alle luci e le musiche di Matteo D’Amico, fanno di questa proposta una delle curiosità più stimolanti della prossima stagione, all’insegna del giallo psicologico, della “fiaba mortale”, del thriller mozzafiato.

Da questa commedia Alfred Hitchcock trasse uno dei suoi capolavori. Invece di “areare” lo spazio (una scelta che spesso frantuma la tensione interna al testo), il Maestro sfrutta la claustrofobia degli spazi chiusi, li piega alla moltiplicazione della suspense, proprio come in una pièce teatrale filmata. Grande prova di Grace Kelly e Ray Milland.


TRAMA

Tony Wendice potrebbe essere un uomo felice: ha una moglie bella e ricca, conduce una vita agiata, non deve preoccuparsi del lavoro, ma è ossessionato dai debiti
della sua carriera fallita da tennista. Sa che sua moglie Margot ha una passione per l’americano Mark Halliday, ma più che la gelosia è il desiderio di ereditare la fortuna della sposa a spingerlo sulla china del delitto. Che, come suo costume, organizza con precisione e meticolosità. Avvicina un vecchio compagno di college, Swan Lesgate, che sa in cattive acque, lo ricatta e lo convince a uccidere Margot. Il piano è semplice e lucido: Lesgate entrerà in casa Wendice con la sua complicità e si nasconderà dietro una tenda. Dal suo club, a un’ora precisa, Tony telefonerà a casa e Margot dovrà andare a rispondere all’apparecchio vicino alla tenda. Lesgate uscirà dal nascondiglio e la strangolerà. Le indagini, in assenza di indiziati e di movente, dovranno concludere che un ladro, sorpreso in flagrante, ha ucciso la donna. Ma la sera fatale qualcosa non va per il giusto verso: Margot si difende e, brandendo un paio di forbici, uccide il sicario. Tony torna a casa, trova il cadavere e immagina un nuovo piano. Mette nella tasca del morto una lettera d’amore di Mark a Margot che aveva rubato tempo prima alla moglie. La polizia crederà così che la donna, ricattata da Lesgate, lo abbia ucciso per difendersi. Le cose vanno nel modo sperato e il tribunale condanna la donna all’impiccagione. Ma…