Fondazione Teatro Coccia

 



La Stagione del Teatro Coccia > Aperitivo in Jazz

musica jazz… aperitivo… sorprese e …
dopo il successo della scorsa stagione torna l’appuntamento mensile con il jazz


ore 11,30 - fuori abbonamento

BECHET PROJECT
Carlo Bagnoli, sax soprano
Paolo Tomelleri, sax soprano e clarinetto
Rossano Sportiello, pianoforte
Massimo Caracca, batteria

Domenica 03 dicembre 2006
 

PRESENTAZIONE

Non sono pochi i critici e i musicisti che considerano Sidney Bechet uno dei più grandi clarinettisti che il jazz di New Orleans abbia generato. Tuttavia Bechet abbandonò quasi definitivamente il clarinetto per dedicarsi al sax soprano, strumento che giudicava più adatto alla sua prorompente personalità e del quale divenne il più significativo esponente del jazz delle origini. Bechet sviluppò sul soprano un suo linguaggio personalissimo e inedito, caratterizzato da una straordinaria foga con cui aggrediva le note, da un vibrato vigoroso e incalzante, dalla capacità di usare il sax soprano come voce guida dell’orchestra (tanto da meritarsi l’appellativo di unico “trombettista senza tromba”!). Sidney Bechet viene quindi unanimemente considerato il primo grande solista di sax soprano della storia del jazz ed uno dei primi in assoluto.

CARLO BAGNOLI e PAOLO TOMELLERI, due personaggi storici del jazz italiano a loro agio nei più diversi linguaggi stilistici, vogliono rendere omaggio con questo loro inedito quartetto a un autentico maestro del sax soprano e del clarinetto. Senza nessun intento di imitarne lo stile vogliono riproporre alcuni fra i brani che hanno caratterizzato la carriera di Bechet, sia durante il periodo americano sia durante quello francese.
Nella matinée di febbraio suoneranno, oltre a brani del repertorio jazz tradizionale, composizioni divenute famose, dello stesso Bechet, come “Dans les rues d’Antibes”, “Promenade aux Champs Élysées”, “Moulin à café”, “Petit fleur”, ...
 

 

CARLO BAGNOLI - sax baritono, soprano e contralto

Personaggio storico del jazz italiano, approda giovanissimo al jazz, quando nel 1951 fonda la Milan College Jazz Society, uno dei primi fortunatissimi gruppi di jazz tradizionale in Italia, nel cui contesto suona prima il banjo e poi la chitarra, passando successivamente al saxofono tenore (che poi abbandona) e al sax soprano.
Perfezionatosi al sax baritono, strumento sul quale si esprime più compiutamente, comincia a frequentare stilemi più moderni e s’inoltra con successo nel mainstream e nel bop aggiornato, fino ad approdare ad un linguaggio collocabile nell'area di uno stile più moderno, conquistandosi in breve tempo una notevole fama che lo porterà ad essere considerato uno dei migliori baritonsassofonisti d'Europa, senza tuttavia lasciare il jazz tradizionale che tuttora lo vede spesso impegnato in concerti e festival.
È conosciuto ed apprezzato in Italia, in Europa e negli Stati Uniti per aver collaborato in concerti, sedute discografiche e filmati televisivi, con molti musicisti americani ed europei, fra i quali si ricordano: Louis Armstrong, Sidney Bechet, Albert Nicholas, Mezz Mezzrow, Joe Newman, Barney Bigard, Harry Sweet Edison, Jimmy McPartland, Joe Venuti, Billy Butterfield, Sir Charles Thompson, Earl Warren, Bud Freeman, Eddie Miller, Wild Bill Davison, George Masso, Bob Wilber, Kenny Davern, Yank Lawson, Peanuts Hucko, Ralph Sutton, Tony Scott, Dick Cary, Toots Thielemans, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Albert Mangelsdorf, Mike Melillo ed altri musicisti europei e italiani.
Negli anni 70 inizia una lunga collaborazione con Lino Patruno che lo vede impegnato in una lunga serie di concerti, sedute discografiche e partecipazioni in trasmissioni televisive di larga popolarità.
Nel 1982 compare sulla copertina della rivista "Musica Jazz" tra i sette migliori musicisti di jazz italiano votati da una giuria di critici e operatori del settore nel primo referendum "Top Jazz" indetto dalla rivista suddetta.
Nel 1991 entra anche stabilmente, come sopranista, nella "MILANO JAZZ GANG", uno dei più noti e apprezzati gruppi di jazz tradizionale europei, tuttora molto attiva e impegnata in frequenti tournée all'estero.
Carlo Bagnoli, oltre che valido sassofonista, è inoltre un autentico specialista nell'allestire gruppi di grande originalità e successo. Oltre alla già citata "MILAN COLLEGE JAZZ SOCIETY", nella sua attività ha costituito il famosissimo "MILAN JAZZ QUARTET", la spettacolare "DUKE ELLINGTON REPERTORY ORCHESTRA" (condiretta con il pianista Sante Palumbo), l'originale "SAXOPHONE CIRCLE" e l'apprezzato "ATMOSPHERE JAZZ TRIO" (con il fisarmonicista Gianni Coscia e il bassista Franco Finocchiaro) con il quale ha girato il mondo intero, oltre ai quartetti e quintetti a suo nome.
Attualmente si propone con il "BORN TO SWING QUARTET" (affiancato da Alfredo Ferrario al clarinetto, Rosario Sportiello al pianoforte e il nipote Stefano alla batteria che diventa anche quintetto con l'aggiunta di Stan Caracciolo alla chitarra acustica) e il "CARLO BAGNOLI JAZZ QUARTET" (con Fabrizio Bosso alla tromba, Aldo Zunino al contrabbasso e ancora Stefano Bagnoli alla batteria) con i quali vuole fare un tributo a Gerry Mulligan e Chet Baker, riproponendo il sound di quel loro fantastico quartetto senza pianoforte, lasciando tuttavia ai solisti del gruppo la libertà di esprimersi nel loro linguaggio abituale e attuale.
Anche i gruppi di Carlo Bagnoli sono apparsi spesso nelle classifiche dei vari "Top Jazz" indetti da Musica Jazz.
La lunga permanenza ai vertici di questo musicista si deve soprattutto al fatto di essersi sempre presentato al pubblico con grande rispetto e professionalità, a cui si aggiungono le proposte musicali sempre di grande originalità e spettacolarità, qualitativamente e artisticamente ineccepibili.
Infine Carlo Bagnoli si adopera con successo anche in campo organizzativo, potendo contare su di un'ampia esperienza acquisita "sul campo" nel corso della sua lunga, impegnativa e apprezzata attività musicale.
Oltre ai suoi attuali gruppi sopra citati, Carlo Bagnoli presenta ora anche un tributo a Louis Armstrong per ricordare la figura di questo straordinario personaggio, autentico ambasciatore del jazz nel mondo, con un gruppo volutamente senza tromba (ogni confronto, o anche semplicemente un’imitazione, sarebbero improponibili) con egli stesso al sax soprano, Danilo Moccia al trombone, Alfredo Ferrario al clarinetto, Rossano Sportiello al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.
Di Armstrong vengono ricordate alcune sue composizioni e molti dei brani da lui resi celebri durante la sua straordinaria carriera.
Un sestetto di grandissima suggestione e spettacolarità, con una ricettività da parte di qualsiasi tipo di pubblico.
Dal Gennaio 2002 Carlo Bagnoli, oltre ad avere i suoi gruppi, è anche entrato stabilmente a far parte della TICINUM JAZZ BAND, un gruppo storico nel panorama del jazz tradizionale italiano ed europeo, con un’attività che la vede impegnata in frequenti tournée e festival in Italia e all'estero.

 

 

PAOLO TOMELLERI

Clarinetto, sassofoni, tastiere, basso elettrico, chitarra, composizione, arrangiamento, canto, insegnamento.
Bisognerebbe chiedersi "Con chi non ha suonato Paolo?".
1938 Nasce a Vicenza, Italia, il 13 giugno, da una famiglia di musicisti classici.
1954/57 Frequenta per tre anni la classe di clarinetto al Conservatorio G. Verdi di Milano.
1955 Fa le prime esperienze con gruppi di jazz tradizionale e swing che operano nell’area milanese.
1956 Entra a far parte dei "Windy City Stompers".
1957 Suona in un quintetto di cui fanno parte Giorgio Buratti, Giorgio Gaber e Gianfranco Reverberi.
Negli anni ‘60 mette da parte il clarinetto (lo vende) per svolgere un’intensa attività di sassofonista in gruppi di Rock’n Roll (Celentano, Gaber ed altri) e in orchestre da ballo.
1962 Fa parte del sestetto jazz di Bruno de Filippi al Santa Tecla di Milano.
Suona con continuità il sassofono tenore al "Capolinea" di Milano, dedicandosi parallelamente all’attività di arrangiatore e strumentista di musica leggera.
Inizia a frequentare tutte le sale di registrazione di Milano in qualità di freelancer.
1971 Partecipa al Festival della canzone italiana di Sanremo nelle insolite vesti di chitarrista, a fianco di un fisarmonicista e di un banjoista (Trio balera) in qualità di accompagnatore di Celentano ("Sotto le lenzuola").
Durante la stessa manifestazione dirige l’orchestra in più di un brano (anche nel 1973).
1973 Si dedica anche al basso elettrico.
All’inizio degli anni ‘70 incontra Tony Scott che lo convince a riprendere a suonare il clarinetto. (Gliene vende uno suo, usato).
1974 Fa parte del complesso italiano di Joe Venuti, con il quale registra "Gershwin medley" e "Georgia on my mind".
1975 Suona il sax tenore nella seduta di registrazione del 18 ottobre, a Milano, con la "Milan College Jazz Society", a fianco di Jimmy McPartland, Dick Cary e Lino Patruno.
Il 1. novembre è di nuovo in sala con Ralph Sutton (25 Years After).
1977 Insegna alla Scuola di Jazz "Nuova Milano Musica".
1978 Alla testa di un suo gruppo si esibisce al "Club 2" (Brera) di Milano. Ottiene un grandissimo successo tanto da lavorarci permanentemente per circa 13 anni.
1977/78 Collabora ancora con Lino Patruno. Per tutti gli anni ‘70 e ‘80 alterna l’attività di solista di jazz a quella di arrangiatore di orchestre e complessi di musica leggera e folcloristica (è produttore di una serie di canti popolari e canzoncine per bambini).
Sino ai giorni nostri Paolo ha scritto musiche da film, spettacoli teatrali, documentari, jingles pubblicitari, scritto libri di armonia, solfeggio e studio del clarinetto, scritto e arrangiato musica per svariate case discografiche, ha suonato tutti i giorni praticamente in tutto il mondo, molto spesso in Germania, Svizzera e Francia ai più importanti festival di jazz europei che si contendono la sua presenza.
Insegnante di clarinetto, sassofono, armonia e solfeggio sia presso scuole musicali che come insegnante privato. Le sue collaborazioni artistiche, oltre a quelle già citate, lo vedono a fianco di Tony Scott, Joe Venuti, Jimmy Mc Partland, Dick Cary, Ralph Sutton, Bill Coleman, Wild Bill Davison, Clark Terry, Red Mitchell, Jimmy Woode, Phil Woods, Billy Butterfield, Bud Freeman.
Attualmente Paolo Tomelleri è il leader di quattro formazioni
Paolo Tomelleri's Jazz Devils
Rudy Migliardi - trombone, Luca Sirianni - banjo, Claudio Nisi - bassotuba, Walter Ganda - batteria. Il dixieland in tutte le sue forme.
Paolo Tomelleri Jazz Quartet
Carlo Uboldi, Marco Ratti e Marco Castiglioni: un omaggio dedicato al grande Benny Goodman, repertorio tutto swing.
We Bop
Paolo Tomelleri - sax alto e tenore, Emilio Soana - tromba, Carlo Uboldi, Marco Ratti - contrabbasso, Marco Castiglioni – batteria
Big Boom Band
big band di 20 elementi dove spiccano solisti come il cantante Ray Martino, Emilio Soana, Rudy Migliardi, Stefano Bagnoli. Il repertorio delle grandi orchestre, diretto e arrangiato da Paolo.

 


 

ROSSANO SPORTIELLO - Pianista

 Rossano Sportiello è sicuramente uno dei più preparati giovani pianisti italiani in circolazione, nonché uno dei più rappresentativi specialisti in campo italiano di un jazz il cui linguaggio, pur se saldamente ancorato alla grande tradizione del jazz, tiene anche conto della necessità di muoversi nell’ambito di una più aggiornata modernità. Nella sua carriera ha collaborato con molti artisti affermati quali Carlo e Stefano Bagnoli, Emilio Soana, Giorgio Conte, Alfredo Ferrario, Enrico Intra, Paolo Tomelleri, e tantissimi altri. Nell’autunno del 2001 ha diretto assieme a Enrico Intra la Civica Jazz Band in uno spettacolo, di cui ha anche realizzato le partiture, presentato in occasione del centenario della nascita di Louis Armstrong.
(...) Rossano Sportiello, uno dei pochi musicisti italiani in grado di suonare con pertinenza lo stride.(...)

 

 

MASSIMO CARACCA - Batteria

Dopo gli studi di conservatorio, dove si diploma in percussioni, s’inserisce ai vertici del panorama jazzistico italiano e collabora con vari noti artisti, oltre a dedicarsi ad attività didattica presso alcune scuole di musica.
Preparato ed elegante professionista di spicco, ha collaborato con orchestre classiche di diverse città: Milano, Varese, Como, Lugano.
Ha partecipato a festival e concerti in Italia e all’estero collaborando con Benny Golson, Gianni Basso, Carlo Atti, Dick de Graaf, Evan Christopher, Paolo Tomelleri, Carlo Bagnoli, Alfredo Ferrario, Dan Barrett, Rudy Migliardi, Luciano Invernizzi, Marco Brioschi, Emilio Soana, Dado Moroni, Andrea Pozza, Rossano Sportiello, Massimo Faraò, Nando de Luca, Gianni Coscia, Roberto Cecchetto, Luciano Milanese, Aldo Zunino, Riccardo Fioravanti.