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Fondazione Teatro Coccia
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La Stagione del Teatro Coccia
> Eventi Speciali> Luciano Ligabue

“PETITE MESSE SOLENNELLE”
versione originale con due pianoforti e harmonium
quattro soli e piccolo coro
Musica di Gioacchino Rossini
Maestro Concertatore e Direttore Gianmario Cavallaro
Soprano: Kaioko Tada, Tenore: Luca di Gioia, Basso: Antonio
Marani
Mezzo Soprano: Manuela Custer
Pianisti: Armando Calvia, Mirco Godio, Pierluigia De Medici
Coro del Teatro Coccia
Produzione Fondazione Teatro Coccia Novara
CONCERTO - EVENTO SPECIALE
Sabato 10 febbraio 2007 ore 20,30 - Fuori abbonamento
MANIFESTO

PRESENTAZIONE

Composta a Parigi nel 1863 è l’ultimo lavoro di Rossini.
E’ un’opera che colpisce profondamente per la sua
preveggenza musicale. Gli aggettivi compresi nel titolo sono
apparentemente contraddittori e paiono riflettere l’amore di
Rossini per il paradosso. Occorre comunque tener presente
che “solennelle” può essere inteso in senso liturgico quale
termine indicante le parti fisse della messa. In ogni caso
“petite” si riferisce al limitato organico vocale e
strumentale che controbilancia così l’ambizione dell’Autore.
Il lavoro è di ampie proporzioni e presenta un’architettura
formale estremamente chiara.
La Messa è simmetricamente strutturata in 14 numeri e in 2
parti, la prima delle quali termina con la fine del Gloria e
la seconda inizia con il Credo.
Il 13 marzo 1864 si tenne la prova generale nel palazzo del
Conte Pillet-Will; vi assistettero, oltre ai famigliari
della casa, i musicisti Meyerbeer, Auber e Thomas e pochi
altri invitati. Il giorno dopo ebbe luogo la prima vera e
propria di fronte a un pubblico più numeroso, ma comunque
scelto con attenzione.
La Petite Messe fece un’impressione profonda sia per la
bellezza della partitura sia per l’eccellenza della sua
esecuzione: il Coro era formato dai migliori allievi del
conservatorio, i solisti erano artisti di prim’ordine, quali
le sorelle Carlotta e Barbara Marchisio, il tenore Italo
Gardoni, il basso Luigi Agnesi. Più o meno un anno dopo, il
24 aprile del 1865, si tenne un'altra esecuzione con gli
stessi interpreti che suscitò il medesimo entusiasmo
dell’anno precedente. In seguito Rossini rifiutò sempre di
divulgare la partitura della Petite Messe e di farla
eseguire di nuovo.
Nel 1867 si accinse ad orchestrare l’opera con la speranza
di ottenere il permesso di eseguirla in qualche basilica, ma
il tentativo fu vano: non ebbe il consenso da Papa Pio IX
perché in quel periodo la Chiesa vietava il canto delle
donne e l’utilizzo del pianoforte in tale luogo. A nulla
servì anche la mediazione di Liszt, da poco nominato abate.
Fu solo dopo la morte del musicista che la Petite Messe
cominciò ad essere eseguita nelle sale da concerto di tutta
Europa.
Ovviamente venne riconosciuta di grande valore artistico la
versione originale per due pianoforti, harmonium, soli e
coro tralasciando man mano la scrittura orchestrale già
ripudiata dallo stesso Rossini prima della sua scomparsa.
Gianmario Cavallaro
“Petite Messe Solennelle a quattro parti con
accompagnamento di due pianoforti e armonium.
Dodici cantanti di tre sessi: uomini, donne e castrati
saranno sufficienti per l’esecuzione: otto per il coro,
quattro per i soli, in tutto dodici Cherubini.
Buon Dio perdonami l’accostamento: dodici sono anche gli
Apostoli nel celebre affresco di Leonardo detto la Cena, chi
potrebbe crederlo!
Fra i tuoi discepoli ve ne sono di quelli che prendono note
false! Signore rassicurati, sono sicuro che non vi saranno
Giuda al mio pranzo e che i miei canteranno giusto e con
amore le tue lodi e questa piccola composizione che, ahimè,
è l’ultimo peccato mortale della mia vecchiaia.
Passy, 1863”
Gioachino Rossini
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GIANMARIO CAVALLARO - Direttore

Direttore stabile del Coro presso la “Fondazione Teatro
Coccia” dal 2002. Si diploma in Musica Corale e Direzione di
Coro presso il Conservatorio di Parma. Studia pianoforte,
composizione, lettura della partitura, direzione d’orchestra
sotto la guida di diversi insegnanti , perfezionandosi con
il M° Romano Gandolfi (già direttore del coro della Scala) e
con il M° Dante Mazzola del Teatro alla Scala e per anni
assistente di Riccardo Muti.
Si esibisce con successo in Italia, Francia, Germania,
Austria, Svizzera, Turchia in occasione di prestigiosi
festivals internazionali. Dirige concerti in importanti
luoghi quali: il Conservatorio G. Verdi di Milano, la
Basilica di San Marco a Venezia, Sala Baldini a Roma, Teatro
Verdi di Salerno, Palazzo Lascaris a Torino e in Sicilia, al
Regina Palace di Stresa, in occasione del Gran Ballo delle
Debuttanti (ripreso dalle TV RAI e MEDIASET), nella Basilica
di S.Gaudenzio in Novara, e in moltissimi altri. Fondatore e
direttore di Amadeus Kammerchor e Orchestra Filarmonica
Amadeus – Città di Trecate. Membro del Comitato
organizzatore dell’anno Verdiano Milanese, con il M° Adriano
Bassi, si esibisce più volte nel Duomo di Milano e al
Circolo della Stampa con frequenti apparizioni televisive.
Vanta collaborazioni con Artisti di fama internazionale
quali: Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia, Giorgio Zancanaro,
Tiziana Fabbricini, Nicola Ghiuselev, Gianfranco Cecchele,
Claudio Scimone e l’Orchestra “I Solisti Veneti” Marcello
Rota, Janos Acs, Beppe De Tomasi, Pierluigi Pizzi, Massimo
Scaglione, Sylvano Bussotti, Michele Mirabella e molti
altri. Nel marzo 2006 dirige con successo i Carmina Burana
di Orff prodotti dal Teatro Coccia per la Stagione d’Opera e
Balletto. Alterna brillantemente la direzione del Coro alla
Direzione d’Orchestra.
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KAYOKO TADA - soprano

si è diplomata all’OSAKA COLLEGE of Music ed è stata poi
finalista al Concorso Giappone - Italia. Nel 1991 ottiene un
Premio Speciale della città di Kakogawa e nello stesso anno
è vincitore del Concorso “Voci Verdine” di Busseto.
Ha partecipato a numerosi concerti con l’Orchestra
Filarmonica di Osaka. Ha eseguito un varto repertorio di
opere, tra le quali: Madama Butterfly, Carmen (Micaela), La
Bohème (MiMì), Rusalka, Il lauto Magico (Pamina, Erste
Dame), Turandot (Liù) nei migliori Teatri giapponesi, a
Tientsin in Cina, a Riga il Lettonia.
Nel 1994 è invitata all’inaugurazione del Seoul Opera House
nel ruolo di Butterfly ottenendo un grandissimo scusso
personale.
Nello stesso anno partecipa a concerti e recitals a Molano,
Cremona, Brescia ecc…
Nel 1995 al Teatro Regio di Parma partecipa alla Rassegna
Internazionale dei Vincitori di Concorsi, indi sempre a
Parma sostiene il ruolo di Mimì in Bohème; poi, alla Scala e
alla Choesa di San Marco a Milano, partecipa a concerti col
Coro Filarmonico. Nel 1996 è invitata per recitals a
Ginevrs, Milano, Orta, Kobe, Ikuno. Nel gennaio 1997 incide
un CD che viene poi trasmesso in varie sessioni della RAI
italiana e della Radio Svizzera Italiana nel ’97, ’98. Nel
maggio 1997 interpreta ancora Bohème al Teatro Bunka Hall di
Kobe. Nello stesso anno è presente al Gran Galà Opera
aTrikala in Grecia con Otello. Ha svolto attività
concertistica con il Quartetto e il Doppio Quartetto di
Kobe, anche con repertorio barocco. Ha interpretato, sempre
come solista, la IX Sinfonia di Beethoven; la Messa di
Bruckner, il Magnificat, il Gloria, il Credo di Vivaldi;
Vesperale Solennes de confessore, Requiem di Mozart, sia in
Giappone che in Italia. Ascanio in Alba alla Scala Verdi del
Conservatorio di Milano e in varie altre località col
Complesso dell’Associazione Musica Rara.
Nell’estate 2002 è stata protagonista di un recital su testi
dannunziani nell’ambito del Festival “Il Serchio delle Muse”
a Villa Pascoli. Nel 2004 ha pubblicato con molto successo
il CD “Tosti D’Annunzio ROMANZE” ultimamente trasmesso dalla
RAI italiana e seguito da una serie di Concerti di
presentazione in Giappone. Collabora sovente col baritono
Leo Nucci, accompagnati dall’Ensembre Salotto ‘800,
ottenendo ottimi consensi. E’ stata invitata all’Università
Carlos III di Madrid e al Teatro Den Norske Opera di Oslo
per tenere alcuni stages come docente di Tecnica Vocale,
ultimamente anche ai Master Class di Da roca (Spagna) e
Nordfjordeid (Norvegia).
Nel 2005/2006 Recital ad Orvieto nel Festival estivo di
Spazio Musica, in Norvegia per il Festival musicale di
Nordfjordeid. Gala Concerto al Teatro del Foro Romano di
Zaragoza. Concerti vocali strumentali a Lodi e Konstanz
ancora con Leo Nucci.
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ANTONIO MARANI - basso

Nato a Ferrara, risiede attualmente a Bologna. Dopo gli
studi classici ed il diploma in canto al Conservatorio di
Padova Prosegue e perfeziona lo studio del canto con il
Maestro Claude Thiolas.
Ha approfondito il lavoro scenico con il regista Virginio
Puecher. Ha studiato e perfezionato il repertorio
cameristico con Elio Battaglia e Gerard Souzay, con
particolare riferimento agli autori tedeschi e francesi E’
laureato con il massimo dei voti e lode in Musicologia (con
una tesi sui lavori corali di Goffredo Petrassi), presso
l’Università di Bologna. Vincitore del Concorso di canto
vocale da camera di Conegliano. Debutta in teatro nelle
Nozze di Figaro al Teatro Comunale di Treviso. Negli anni
successivi è più volte protagonista al Teatro dell’Opera
Giocosa di Savona in riprese di opere spesso in prima
esecuzione moderna: Fanatico burlato (Cimarosa); Crispino e
la Comare (fratelli Ricci); Torvaldo e Dorliska, Italiana in
Algeri, Sigismondo (Rossini); Medea (Pacini). Al Teatro
Regio di Parma nella Fanciulla del West e in Don Quicotte
(Massenet), con la regia di Piero Faggioni e in Werther (le
Bailli). Al Teatro Comunale di Bologna è presente con
svariati titoli:Gianni Schicchi, Barbablù (Offenbach),
Lombardi alla prima crociata, Macbeth, Rosenkavalier,
Carmen, La cena delle beffe (Giordano), Pélleas et Mélisande
(Debussy), a fianco di Nicolai Ghiaurov. Al Teatro
dell’Opera di Roma ha cantato in Don Giovanni (Masetto,
protagonista Ruggero Raimondi, e in Giulio Cesare (Haendel).
E’ presente inoltre all’Arena di Verona (Traviata); al
Teatro Carlo FeliceDi Genova (Bohème, Carmen, Traviata); al
Festival di Martina Franca(Argene e Melania di Rossini); al
Teatro Verdi di Pisa (Ritorno di Ulisse in patria, Carmen,
Cenerentola); al Teatro alla Gran Guardia di Livorno
(Guglielmo Ratcliff di Mascagni). Al Teatro Vittorio
Emanuele di Messina in Aufstieg und Fall die Stadt von
Mahagonny (Ascesa e caduta della città di Mahagonny) di Kurt
Weill – Bertold Brecht. Alla Corte Malatestiana di Fano è
Figaro nelle Nozze omonime di Mozart. In tournée, in molti
teatri italiani, con la prima esecuzione assoluta del
Cavaliere dell’Intelletto di Franco Battiato e Manlio
Sgalambro. E’ protagonista, al Teatro dell’Opera Comique di
Parigi, di tre lavori rossiniani: Signor Bruschino, Scala di
seta, Inganno felice. Ancora protagonista con gli stessi
titoli rossiniani, ai quali si aggiunge anche Cambiale di
matrimonio, alla Konzerthaus di Vienna. Al Teatro Regio di
Torino protagonista (Thibaud d’Arco) a fianco di Mirella
Freni nella Pulzella d’Orléans (Orleanskaja Deva) in lingua
russa di Ciajkovskij.
Ancora in Pulzella e sempre con la Freni al Teatro Massimo
di Palermo. Ha lavorato con i direttori: Arena, Bartoletti,
Bellugi, Benedetti Michelangeli, Bertini, Bonynge, Campori,
Chailly, Cillario, David, Desderi, De Bernart, Handt,
Jurowsky, Kuhn, Lombard, Maag, Magiera, Oren, Palumbo,
Ranzani, Severini, Thielemann, Veronesi. Con i registi:
Abbado, Brockhaus, Bussotti, Cavani, Cobelli, Crivelli,
Damiani, De Hana, Del Monaco, De Tomasi, Esposito, Faggioni,
Fassini, Mariani, Miller, Pier’Alli, Puecher, Puggelli, Ripa
di Meana, Ronconi, Savary. Svolge parallelamente a quella
teatrale attività concertistica con particolare riferimento
al repertorio cameristico e oratoriale. Ha al suo attivo
numerose esecuzioni, fra cui lavori importanti come il
Weihnachts-Oratorium e la Cantata “Ich habe genug” di Bach,
il Messia e Israel in Egypt di Haendel, il Requiem di
Mozart, lo Stabat Mater di Haydn e di Rossini, la Petite
Messe Solemnelle di Rossini, la Missa Solemnis di Beethoven,
il grande ciclo liederistico Die Winterreise di Schubert, e
molti altri lavori. Canta correntemente in lingua francese,
tedesca e inglese.
Incisioni discografiche: Domenico Cimarosa , Il Fanatico
burlato (Arkadia); Fratelli Ricci, Crispino e la Comare
(Bongiovanni), Gioachino Rossini, Aureliano in Palmira,
(Nuova Era); Torvaldo e Dorliska (Arkadia); Signor Bruschino
- Scala di seta - Cambiale di matrimonio – L’ Occasione fa
il ladro (Naxos); Giuseppe Verdi, La Traviata (Bongiovanni). |
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MANUELA CUSTER - Mezzo-soprano

Manuela Custer, è nata a Novara, ha debuttato con Elisabetta
regina d’Inghilterra di Rossini al Teatro Regio di Torino,
dove è ritornata come Cherubino in Nozze di Figaro e
recentemente con la Cenerentola di Rossini con la regia di
Luca Ronconi.
Inizia subito una carriera internazionale che la vede
esibirsi a: Lucerna (L’enfant et les sortileges di Ravel
diretta da Viotti), Montecarlo (Così fan tutte diretto da
Accardo), Verona, Genova e Lille (Nicklausse in Les contes
d’Hoffmann di Offenbach diretta da Bonynge), Venezia e
Salisburgo (Juditha Triumphans di Vivaldi diretta da Scimone),
al Festival di Istanbul (Orfeo di Bertoni diretto da Scimone
e Bajazet di Vivaldi diretto da Biondi, entrambi con la
regia di Pizzi), Concertgebouw di Amsterdam ed Accademia
Chigiana di Siena (Giustino e Arminio di Vivaldi diretti da
Curtis), Festival di Martina Franca (La Zingara di Donizetti),
Festival Internazionale di Edinburgo (Zelmira di Rossini per
Opera Rara), Teatro Filarmonico di Verona (Il Barbiere di
Siviglia con Juan Diego Florez), Festival di Ambronet
(Mottetti di Vivaldi), Opera di Roma (Faust e Capuleti e
Montecchi), La Maestranza di Siviglia (Incoronazione di
Poppea con la regia di Vick e diretta da Rousset), Théâtre
des Champs-Elysèes di Parigi (Orlando Finto pazzo di
Vivaldi), Royal Festival Hall di Londra (Pia de’ Tolomei con
Opera Rara), Rossini Opera Festival di Pesaro (Il Vero
omaggio e La Gazzetta con la regia di Fo), Teatro
Petruzzelli di Bari (Cenrentola e Barbiere di Siviglia
entrambi con la regia di Livermore), Theatre Royal Drury
Lane di Londra (Il diluvio universale di Donizetti con Opera
Rara), Wiener Konzerthaus (Bajazet di Vivaldi con Biondi ed
Europa Galante, ripreso anche a Yokohama), La Fenice di
Venezia (Didone di Cavalli diretta da Biondi e la prima
esecuzione in tempi moderni dell’Olimpiade di Galuppi
diretta da Marcon entrambe al Teatro Malibran), il Michigan
Opera Theatre di Detroit per il suo debutto negli Stati
Uniti con Il Barbiere di Siviglia diretto da Edoardo Müller.
Manuela Custer ha confermato di recente la sua versatilità
di artista anche nel campo del repertorio contemporaneo sia
con la Sankt-Bach Passion di Kagel alla radio di Lipsia
diretta da Luisi e con l’acclamatissima piéce Le bel
indiferent di Tutino con la regia di Livermore per il Teatro
Stabile di Torino.
La sua discografia comprende: La rimembranza, La partenza,
Il primo dolce affanno, L’esule di Granata, Pia de’ Tolomei,
Il diluvio universale, Elisabetta regina d’Inghilterra,
Zelmira e Maria Stuart per Opera Rara, Juditha Triumphans
per Warner Fonit e Arminio per Virgin Classics.
Tra i suoi impegni futuri: Nona Sinfonia di Beethoven con
Fabio Luisi all’Accademia di Santa Cecilia, Boris Godunov
diretto da Daniele Gatti al Teatro Comunale di Bologna,
Stabat Mater di Pergolesi ad Amsterdam diretta da Jap van
Zweden, Sankt Bach Passion di Kagel diretta dallo stesso
autore e Bajazet (Irene) di Vivaldi con Fabio Biondi a
Lisbona, La Gazza ladra diretta da Lü Jia al Rossini Opera
Festival, al Teatro Filarmonico di Verona ed al Teatro
comunale di Bologna, Falstaff diretto da Gianandrea Noseda
con la regia di Pizzi e Les Contes d’Hoffmann al Teatro
Regio di Torino, Il califfo di Bagdad diretto da Christophe
Rousset al Festival di Granata 2007, al Teatro de la
Zarzuela di Madrid ed al Palau de la Musica di Barcellona
(con incisione dvd Archiv), Messa da Requiem di Verdi alla
Sala Verdi di Milano e Petite Messe Solennelle di Rossini a
Malaga, entrambe dirette da Aldo Ceccato, Orlando furioso
(Alcina) di Vivaldi diretto da Andra Marcon a Berlino ed al
Concertgebouw di Amsterdam.
Manuela Custer debutta al Teatro alla Scala di Milano
nell’ottobre 2006 nel ruolo di Une recitante ne La
damoiselle élue di Debussy diretta da Sir John Eliot
Gardiner. |
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