Fondazione Teatro Coccia


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La Stagione del Teatro Coccia
> Eventi Speciali> Luciano Ligabue


“LUGIANO LIGABUE”
NOME E COGNOME TOUR 2006
CONCERTO - EVENTO SPECIALE
Martedì 14 novembre
Mercoledì 15 novembre
Fuori abbonamento
LUGIANO LIGABUE - BIOGRAFIA

Luciano Ligabue nasce a Correggio il 13 marzo
del 1960. Per alcuni anni fa i lavori più disparati:
il bracciante stagionale, il metalmeccanico, il ragioniere,
il conduttore radiofonico, il commerciante, il promoter, il
consigliere comunale. Tutte occupazioni durate pochi anni e
in alcuni casi pochi mesi. Nel febbraio del 1987, per
la prima volta, si esibisce pubblicamente con un gruppo,
Ligabue e Orazero, con un repertorio composto solo da
canzoni scritte da lui.
Nel 1988 Pierangelo Bertoli incide "Sogni di rock
’n’ roll", includendola nell’album "Tra me e me". Per
Luciano è la prima incisione professionale: è lui, infatti,
che canta nel finale del pezzo. Nel mese di luglio Luciano
vince il concorso provinciale Terremoto Rock. Il
premio è l’incisione di un 45 giri ("Bar Mario" e "Anime
in plexiglass"). A novembre partecipa alla Finale del
Primo Concorso Nazionale Gruppi di base e il suo brano
"El gringo" viene inserito nel disco-compilation
(comprendente 8 pezzi) pubblicato dall’Anagrumba.
Nel 1989 Bertoli incide un altro pezzo di Luciano,
"Figlio d’un cane", inserendolo nell'album "Sedia
elettrica". L’album è prodotto da Angelo Carrara che di lì a
poco deciderà di produrre anche il primo album di Luciano. A
dicembre comincia la registrazione di "Ligabue". Con
lui ci sono i ClanDestino, gruppo di Reggio Emilia
formato da Max Cottafavi alla chitarra, Gigi Cavalli Cocchi
alla batteria e Luciano Ghezzi al basso. Tecnico del suono è
il prezioso Paolo Panigada (Feiez).
Nel maggio del 1990 "Ligabue" esce per la WEA
e ottiene 5 dischi di platino. Con il brano "Balliamo sul
mondo" Luciano vince il Festivalbar Giovani e a
novembre inizia il "Neverending Tour" che lo porta in
giro per l’Italia per quasi trecento concerti.
Nel 1991 la stessa formazione che aveva realizzato il
primo album (a cui si aggiunge alle tastiere Giovanni
Marani) registra "Lambrusco coltelli rose & pop corn",
anch’esso 5 volte disco di platino. L'album esce a
settembre. Luciano partecipa al Festival di Montreux.
Nel 1992 il "Neverending Tour" prosegue nella
versione "Lambrusco" per tutto l'anno. In autunno iniziano
le registrazioni di "Sopravvissuti e sopravviventi".
La formazione è quella di sempre, tranne per l'ingresso di
Gianfranco Fornaciari al posto di Giovanni Marani.
Nel 1993, a gennaio, esce "Sopravvissuti e
sopravviventi" (che si aggiudica quattro dischi di
platino) e il "Neverending tour" continua con il nuovo
materiale. Nel mese di luglio Luciano apre i concerti degli
U2 a Torino e a Napoli. A ottobre partecipa al
Premio Tenco e incide un brano ("Variazioni su temi
zigani") nel disco "Il volo di Volodja", omaggio al
cantante e poeta russo Vladimir Visotskj. I ClanDestino
intraprendono una propria carriera con due album:
“Clandestino” (1994) e “Cuore stomaco e cervello” (1995).
Nell’ottobre del 1994 esce "A che ora è la fine
del mondo?" (3 dischi di platino), CD composto da
"schegge sparse" che per qualche motivo non erano entrate
negli album precedenti più la cover che dà il titolo al
disco, versione italiana di “It’s The End Of The World” dei
REM. L'album è registrato in parte con i ClanDestino, in
parte con i Negrita e in parte con un gruppo di
affermati sessionmen. Nello stesso anno Luciano fonda con
Valerio Soave l’etichetta Mescal, che nel giro di un
anno e mezzo produrrà i primi album di La Crus, Massimo
Volume, Modena City Ramblers e Stefano Belluzzi.
Nel febbraio del 1995, con un mini tour in Svizzera e
con la registrazione di "Dio è morto", Luciano e il
nuovo gruppo fanno un po' di rodaggio. I nuovi compagni di
viaggio sono: Antonio Rigo Righetti (basso), Robby
Pellati (batteria) e Federico Fede Poggipollini
(chitarra). A marzo, in una vecchia scuola elementare di
Budrio di Correggio, inizia con la band (a cui si aggiunge
alla chitarra Mel Previte) la lavorazione di "Buon
Compleanno Elvis".
Il disco, registrato con la coproduzione artistica di
Fabrizio Barbacci, esce il 22 settembre e porta per la
prima volta Luciano in vetta alle classifiche di vendita. Il
tour, tenutosi nel mese di novembre, registra ovunque il
tutto esaurito.
Nel 1996 "Buon Compleanno Elvis" raggiunge
straordinari traguardi: un milione di copie vendute
(10 dischi di platino), 70 settimane di presenza in
classifica, il premio IFPI (disco di platino in Europa), la
Targa Tenco ("Certe notti" è votata miglior canzone
dell’anno), il Premio speciale Festivalbar per il
tour dell’anno e ben tre riconoscimenti nella prima edizione
del nascente P.I.M. (Premio Italiano della Musica):
Miglior Disco, Miglior Canzone ("Certe Notti"), e Miglior
Cantante dell’anno.
Nel maggio del 1997, dopo l’enorme successo di “Buon
Compleanno Elvis” e l’esaltante tournèe che ne segue
(premiata al P.I.M. come tour dell’anno), viene
pubblicato “Su e giù da un palco", primo disco dal
vivo di Luciano, registrato durante alcune tappe del tour.
"Su e giù da un palco" esce in versione doppio CD e
triplo vinile e contiene tre inediti: "Tra palco e
realtà", "Ultimo Tango a Memphis" (cover di
"Suspicious Minds"), e "Il giorno di dolore che uno ha".
L'album è un altro grande successo e raggiunge le 800
mila copie vendute. Sempre a maggio esce "Fuori e
dentro il borgo", raccolta di quarantatre racconti con
cui Luciano vincerà il Premio "Elsa Morante" e il
Premio "Città di Fiesole".
A fine giugno comincia un tour di sei date in grandi spazi.
Con le prime due (a S. Siro) si stabilisce un nuovo record
di presenze: 110.000 spettatori. In inverno comincia,
con Antonio Leotti, la scrittura di una sceneggiatura tratta
dai racconti di "Fuori e dentro il borgo".
Nel 1998 Luciano accetta la "folle richiesta" di
dirigere un film e nel mese di maggio iniziano le riprese di
"Radiofreccia". L’impegno è enorme: sei mesi di
lavoro frenetico tra il set delle riprese, la sala
montaggio, la sala mix e lo studio di registrazione per la
preparazione della colonna sonora.
Il 13 settembre 1998 “Radiofreccia” viene presentato
fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia,
riscuotendo ottimi consensi di pubblico e di critica. Il
successo continuerà anche una volta uscito nelle sale. Alla
fine il film supererà i 10 miliardi di incasso e riceverà i
più prestigiosi riconoscimenti del cinema italiano: tre
David di Donatello, due Nastri d’argento, un
Globo d’oro, tre Ciak d’oro. La colonna sonora di
"Radiofreccia" (tre dischi di platino) esce nei negozi l’8
ottobre, in forma di doppio CD. Su un disco ci sono i
classici degli anni 70 trasmessi dalla immaginaria emittente
della pellicola, sull’altro una serie di motivi strumentali
e di canzoni inedite scritti per l’occasione da Luciano. Il
brano più famoso del film è "Ho perso le parole",
premiato nell’edizione del 1999 del P.I.M. quale
Miglior Canzone dell’Anno.
Nel marzo dello stesso anno comincia la lavorazione di
"Miss Mondo". La band è la stessa di "Buon compleanno
Elvis", con l’aggiunta di Fabrizio Simoncioni come
tastierista e tecnico del suono. In due brani vengono
aggiunte delle piste orchestrali registrate ai leggendari
studi EMI di Abbey Road, con arrangiamenti e
direzione d’orchestra di Piero Milesi. A registrazioni
finite, mentre l’album viene mixato allo studio Logic di
Milano da Dave Leonard, Luciano assieme a Jovanotti e Pelù
realizza e pubblica "Il mio nome è Mai Più", una
canzone contro le cinquantadue guerre in corso nel mondo.
I proventi delle vendite del CD singolo (dieci dischi di
platino) vengono devoluti interamente all’ associazione
Emergency che, tra gli altri progetti, inaugura un
ospedale in Afghanistan e comincia a costruirne un altro in
Sierra Leone.
A settembre Luciano presenta ufficialmente alla stampa il
nuovo album "Miss Mondo" e nello stesso tempo, dopo
una lunga assenza dai palchi, saluta i suoi fans con due
concerti tutto-esaurito all’Arena di Verona.
Il 22 ottobre parte dal Palasport di Firenze il “Miss
Mondo Tour”, che si concluderà il 23 dicembre a Milano
dopo due mesi, 39 date, 20 città e 300.000 presenze.
Durante il tour viene consegnato a Luciano il Premio
"Tutto" per “Certe Notti”, votata miglior canzone degli
anni '90. Nell’edizione del 2000 del P.I.M, “MissMondo”
viene premiato come Miglior disco del 1999 e "Il mio nome è
Mai Più" vince il titolo di Miglior Canzone e Miglior Video.
Nel 2000 un tour estivo di 20 tappe porta Ligabue nei
più importanti stadi di tutta Italia, da Cagliari a Varese.
Si tratta di eventi speciali, 20 feste per celebrare gli
anni trascorsi dal primo album: il tour non a caso porta il
titolo di "1990-2000: 10 anni sulla mia strada".
Il 13 luglio, tra una data e l'altra del tour, Luciano si
reca a Bruxelles per ricevere il disco di platino europeo
durante la terza edizione del "I.F.P.I. Platinum Europe
Awards", un tributo dell'industria discografica
internazionale agli artisti europei che hanno oltrepassato
con un loro album il milione di copie vendute. Il 23 luglio
Luciano riceve il premio "Lunezia 2000" per il testo
della canzone "L'odore del sesso". Il 23 settembre,
durante "Vota la voce 2000", Ligabue viene premiato
con un "Telegatto" quale miglior interprete
dell'anno. Il 27 ottobre viene consegnata a Ligabue e a
Francesco Guccini la Targa Tenco per la miglior
canzone dell'anno, "Ho ancora la forza", scritta a quattro
mani dai due artisti.
Nel 2001 Ligabue si aggiudica altri importanti
riconoscimenti: il 5 febbraio, durante la prima edizione
degli Italian Music Awards, gli viene consegnato il
premio per il Miglior Tour del 2000 e il 21 marzo gli
vengono attribuiti, durante l'edizione 2001 del P.I.M.,
i premi per il Miglior Tour e Miglior Cantante.
Nel frattempo è cominciata l'avventura di "Da zero a
dieci", il secondo film. Le riprese cominciano il 4
giugno e terminano il 10 agosto. A settembre Luciano, oltre
a seguire la fase finale di lavorazione del film, torna in
studio insieme alla band per un nuovo disco di canzoni
inedite
Il 10 gennaio 2002 esce il singolo “Questa è la
mia vita”, contenente l’omonima canzone dei titoli di
coda di “Da zero a dieci” e il tema musicale del film. Il CD
singolo, una sorta di mini colonna sonora, resta per varie
settimane ai vertici delle classifiche ed è fra i più
trasmessi dalle radio.
”Da zero a dieci” arriva nelle sale cinematografiche
l’8 febbraio del 2002 con una buona accoglienza sia di
critica che di pubblico. Alcuni mesi dopo la pellicola
partecipa fuori concorso al Festival di Cannes
all'interno della sezione più nota e dalla tradizione più
lunga: "La Semaine Internationale de la Critique". A "Da
zero a dieci" spetta il prestigioso compito di chiudere la
rassegna con la proiezione, applauditissima, del 23 maggio.
Il 26 aprile arriva nei negozi il nuovo disco, “Fuori
come va?”, contenente 12 canzoni. Dopo l’annuncio di due
grandi concerti previsti per luglio a S. Siro e allo stadio
Olimpico, a grandissima richiesta il concerto di Milano
viene raddoppiato (5 e 6 luglio), e viene organizzata una
tournée estiva negli stadi delle maggiori città italiane.
Con i due concerti conclusivi all’Arena di Verona, il tour
raggiunge la cifra totale di 400.000 spettatori durante i 17
concerti estivi.
A ottobre parte il nuovo progetto live, che prevede per ogni
città due spettacoli diversi, il primo in teatro e il
secondo nel palasport. Mentre in quest’ultimo viene
riproposto il concerto estivo, per i teatri viene preparato
uno spettacolo particolare con nuovi arrangiamenti e
l’inserimento di due musicisti d’eccezione: il
polistrumentista Mauro Pagani e, all’elettronica, D.Rad
degli Almamegretta. Il nuovo tour, che continua nei primi
mesi del 2003, registra ovunque il tutto esaurito con
date che vengono moltiplicate per soddisfare le richieste.
Dopo 99 spettacoli il tour si chiude nel suggestivo
scenario del Mottolino (Livigno), a 2500 metri d’altitudine.
Per documentare il tour in teatro e la veste particolare che
le canzoni hanno assunto in quell’ambito, il 21 ottobre 2003
esce “Giro d’Italia”, un live proposto in versione
doppio e triplo CD (con copertina fustellata: una vera
chicca per collezionisti).
Il 2004 dovrebbe essere un anno sabbatico ma Ligabue trova
il modo di riempirlo con un altro progetto speciale: il suo
primo romanzo, “La neve se ne frega”, edito da
Feltrinelli e capace di imporsi all’attenzione non solo
degli appassionati, con vendite che sfiorano le 200.000
copie. Negli stessi mesi, l’Università di Teramo decide di
conferirgli la laurea honoris causa in Scienze della
Comunicazione per il suo contributo come cantautore ma anche
come regista e scrittore.
Il tempo di ricevere la laurea e di promuovere il libro, e
Luciano ha già abbastanza canzoni da pensare a un album
nuovo. Lo prepara nello studio che ha allestito a Correggio,
una versione rinnovata dello Zoo, lavorando per tutta la
prima metà del 2005 con due produttori, il fido Fabrizio
Barbacci e il nuovo Luca Pernici, e un cast di musicisti che
si estende oltre la solita band. Poco prima di terminare il
lavoro, a luglio, accetta l’invito degli organizzatori del
“Live 8” e si presenta al concerto romano del
mega-evento, eseguendo due brani da solo con la chitarra e
riproponendo, con Jovanotti e Piero Pelù, la fortunata “Il
mio nome è Mai Più”.
Il nuovo album esce il 16 settembre 2005. “Nome e
Cognome” (Warner Music Italia), questo il titolo, viene
lanciato dal singolo “Il giorno dei giorni”. Luciano
presenta tre brani in anteprima nell’ambito dello
straordinario concerto che tiene nell’immensa area del
Campovolo di Reggio Emilia, davanti a una folla da
record (165.264 paganti e 180.000 presenze!). È il
suo unico show del 2005. Ligabue suona su quattro palchi,
proponendosi con i ClanDestino, con la sua band (La Banda),
da solo con chitarra e in duo con Mauro Pagani, a
sintetizzare 15 anni di fantastica carriera. Il 25 novembre
esce il DVD del concerto tenuto a Campovolo e
contemporaneamente parte la rotazione del secondo estratto
dall'album: “L'Amore Conta” che rimane in testa per
diverse settimane nella classifica dei brani più trasmessi
dalle radio italiane. Nel frattempo, anche il DVD
“Campovolo” raggiunge i primi posti delle classifiche di
vendita e arriverà nel complesso a raggiungere la cifra
record di oltre 100.000 copie.
Il 2006 si apre con un importantissimo riconoscimento
internazionale per il film “Radiofreccia”: la
pellicola diretta da Luciano nel 1998, viene proiettata al
pubblico americano, entrando nell'archivio cinematografico
permanente del MoMa, il Museo d'Arte Moderna di New
York. A febbraio viene proposto in radio il terzo estratto
da “Nome E Cognome”, “Le Donne Lo Sanno”. Anche
questo singolo balza immediatamente al primo posto dei brani
più programmati, accompagnato da un video con regia e
sceneggiatura di Silvio Muccino. Il 7 febbraio parte
il “Nome E Cognome Tour/2006”, pensato da Luciano
come una “scomposizione” dell'evento Campovolo. Ognuna delle
quattro diverse situazioni artistiche presentate a Reggio
Emilia viene sviluppata in una serie di date in giro per
l'Italia. E' l'occasione per richiamare molti dei musicisti
che hanno accompagnato Luciano in sedici anni di carriera.
La prima parte del tour si svolge negli spazi che hanno
segnato l'inizio della carriera di Ligabue: i club.
Sette date che registrano il tutto esaurito in cui
Luciano, accompagnato dai ClanDestino insieme a Niccolò
Bossini, si diverte a suonare brani che da tempo non
entravano nelle scalette live. Tra marzo e aprile il tour si
sposta, con allestimento e scaletta differenti, nei
palasport. Nove tappe sold-out insieme a La Banda
e Niccolò Bossini.
La terza differente situazione del “Nome E Cognome
Tour/2006” viene invece proposta negli stadi e nei
grandi spazi all'aperto. In questa tranche, su un
megapalco di oltre 60 metri di lunghezza, Luciano viene
accompagnato da tutti i musicisti di club e palasport e da
Mauro Pagani. Il tour negli stadi prosegue fino al 6 agosto,
toccando tredici città e registrando grandi presenze di
pubblico con sold-out a San Siro e all'Olimpico di
Roma. L'estate è anche ricca di soddisfazioni discografiche:
a 45 settimane dalla sua uscita, “Nome E Cognome”
torna al comando della classifica dei dischi più
venduti, accompagnato dal quarto singolo “Happy Hour”
che frutta a Luciano la vittoria assoluta al
Festivalbar 2006, sul palco dell'Arena di Verona.
La quarta e ultima parte del “Nome E Cognome Tour/2006”
parte il 3 ottobre e vede Luciano esibirsi in teatri
italiani importanti e prestigiosi con un nuovo spettacolo
tutto acustico. I musicisti scelti per questa nuova
avventura teatrale sono Mel Previte alle chitarre, Antonio
Righetti al basso, Roberto Pellati alla batteria, Josè
Fiorilli alle tastiere e Mauro Pagani, polistrumentista.
Contemporaneamente, nelle radio italiane, arriva in
rotazione il quinto estratto dall'album, “Cosa Vuoi Che
Sia”, accompagnato dal video girato dal regista Alex
Infascelli.
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