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Fondazione Teatro Coccia









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Danza, Operetta e Musical>Red Passion

“RED PASSION”
Serata di balletto
Con il Balletto del Teatro Coccia
Musica di Massive Attack e Loreena Mckennitt
Coreografie Cristiano Fagioli e Cristina Ledri
Luci Jean Paul Carradori
Costumi Cristina Ledri
Maître de Ballet Cristina Molteni
Produzione Fondazione Teatro Coccia, Novara
DANZA
Sabato 18 novembre 2006 ore 21,00 - Turno A
Domenica 19 novembre 2006 ore 16,00 - Turno B
PRESENTAZIONE

Red Passion è un balletto di cui non avere paura, anche se
travalica i confini della danza contemporanea e sfocia nel
futurismo visionario. I corpi delle danzatrici forgiano dei
simboli: il quadrato, metafora della materia (il numero
quattro è somma di due braccia e due gambe) si alterna al
triangolo, simbolo dello spirito (il tre è il numero dei
princìpi divini di luce, calore e vita). I movimenti
rappresentano l’evoluzione, dallo strisciare come il
serpente che tentò Eva nell’Eden si passa alla costruzione
della femminilità consapevole plasmata su un tornio
immaginario; la “scultura” prende vita autonoma,
emancipandosi da chi l’ha realizzata. Le musiche dei Massive
Attack sottolineano bene il ponte tra fatica ed energia
smisurata, permettendo alle ballerine in scena di dare
sfoggio di impeccabile tecnica. L’assolo in un cerchio di
lunare luce bianca incide per la purezza delle linee e la
plasticità di ciascun gesto. Rosso e nero tornano in scena
per spiegare la dualità tra creazione e distruzione, tra
ordine e caos, tra intelligenza e cecità mentale, tra
luminosità e buio.
La donna è fuoco, è un vulcano in eruzione, ma è anche
sovrana di una dimensione armonica di forme e dimensioni
consapevolmente dominate. Si inserisce a questo punto un
cammeo di stile classico in cui si esprime nella solista
l’eterno femminino. Il passo a due successivo stilla un
erotismo ancestrale, è il cercarsi per ricomporre l’unità
perfetta. Meraviglioso il successivo “gioco di specchi”,
introduzione a un momento di estrema dolcezza meditativa. La
crescita spirituale richiede fatica, l’ascesa è vittoriosa
se non si teme l’acrobatico tragitto da percorrere lungo una
struttura che non ha appigli sufficienti per tutti; solo il
lavoro, la volontà e l’innocenza d’animo regalano la
leggerezza necessaria a conquistare la cima più alta,
l’obiettivo apparentemente troppo lontano. Persino i saluti
finali negano la stasi, concedendo agli artisti istanti di
eccellente virtuosismo.
NOTE COREOGRAFICHE

La passione per una donna può scardinare tutti i valori in
cui uno crede, perché la passione è travolgente, è una
ricerca della sensazione emotiva e sensuale; lo stesso
neoclassicismo che era un arte razionale, era purificata
dalle passioni e fondata sui canoni di bellezza astratta.
Attraverso il movimento e la capacità espressiva si può
trasmettere la propria vitalità interiore, l’irrequietezza e
le passioni. La passione è rossa e il rosso è amore e
audacia, ma anche il simbolo della vita, della forza, la
forza di cui ogni essere è dotato, un raggio carico di
energia. Il padre della vitalità.
Un colore semplice ma concreto, quasi come un canto nello
spirito che sprigiona l’emozione e unisce due anime.
CRISTIANO
FAGIOLI

Il
coreografo veronese Cristiano Fagioli ha solo 35 anni, ma
vanta un curriculum davvero ragguardevole: dopo aver
acquisito una solida formazione comprendente la tecnica
classica, la contemporanea e la danza jazz, nel 1996 Fagioli
ha studiato canto presso il CIM di Verona e, notato da Moses
Pendleton e da David Parsone, si è poi trasferito a New York
per frequentare il Broadway Dance Center e il Ballet Art;
nel 1998 ha affinato ulteriormente il proprio talento a
Parigi (La Cigale, Harmonik e Cité de Veron) e si è sentito
finalmente pronto a fondare una compagnia con sede a Verona:
è la nascita della Rbr Dance Company. In occasione dei
Campionati del Mondo di Ciclismo organizzati a Verona nel
1999 Fagioli ha realizzato “Bicycle 2000”, che Rai Sport ha
voluto replicare nel 2005 nel corso della diretta per la
presentazione del Giro d’Italia. Il repertorio della Rbr
Dance Company vanta la messa in scena di creazioni originali
quali Bicycle 2001, Abyss, Showsystem,
Cubico e Openspace, tutti allestimenti
apprezzati a livello internazionale. Grazie alla fantasia di
Cristiano Fagioli, premiata con ambìti riconoscimenti da
parte dei critici, anche il mondo del marketing e della
pubblicità ha aperto le porte all’arte coreutica: nel 2000
al Motor Show di Bologna per la promozione di una nuova
automobile è stata scelta la coreografia Syncro, nel
2003 il marchio Ariston si è identificato in Six Elements
e Spidi ha affidato a Fagioli la regia di un’importante
sfilata a Vicenza. Nel 2004 è stata Yamaha a chiamare il
giovane veronese per firmare un passo a due eseguito alla
convention aziendale svoltasi a Rodi, mentre nel 2005 Just
Italia ha voluto quattro quadri coreografici simboleggianti
gli elementi naturali (aria, acqua, terra e fuoco) e la
Glaxo ha chiesto di tradurre in passi di danza le
coinvolgenti note della canzone One degli U2. La più
recente opera di Cristiano Fagioli, nominato direttore
artistico di “Promozione Danza - Provincia di Padova”, è lo
spettacolo Red Passion, commissionato da Carlo Pesta
per il Balletto del Teatro Coccia dove verrà rappresentato
in prima nazionale.
INTERVISTA A CRISTIANO FAGIOLI

Red Passion è un balletto spiazzante, a partire dal titolo…
Sì, è così. Il termine “Red”, cioè “rosso”, rimanda
indiscutibilmente alla passione; il balletto è una fusione
fra “uomo” e “donna”, un richiamo alla filosofia platonica e
dunque alla leggenda che racconta che in origine l’uomo e la
donna costituivano un’unica entità; la separazione dà luogo
ad una serie di dualismi che tuttavia non precludono
l’ascesa alla pura bellezza, con Eros quale mediatore tra
mondo sensibile ed intelligibile.
Perché ha scelto la musica dei Massive Attack?
In realtà il motivo è semplice: mi piace moltissimo lo stile
della band inglese. Per Red Passion ho scelto la colonna
sonora del film Danny The Dog diretto da Louis Leterrier, ma
non c’è alcuna relazione tra il balletto e il
lungometraggio.
Lo spettacolo non sviluppa una storia; qual è il filo
conduttore di quaranta intensissimi minuti di danza?
L’emozione di visionare una galleria di quadri viventi, di
fronte ai quali lascio che ciascuno spettatore dia
un’interpretazione personale come se stesse leggendo una
poesia. Red Passion è un tributo al gesto espressivo, è
amore e audacia.
Dove trae ispirazione per le sue coreografie?
Sono un istintivo, ho bisogno della totale liberazione dai
limiti precostituiti. Memorizzo la musica alla perfezione e
da quel momento lascio fluire l’immaginazione; cerco sempre
di immedesimarmi nel pubblico, prestando attenzione ad
evitare ciò che potrebbe risultare noioso. Provoco inserendo
nelle coreografie elementi inaspettati, come sedie da
ufficio, pannelli di stoffa e strutture metalliche.
A proposito, cosa simboleggia la struttura allestita per la
parte conclusiva del balletto?
Indica la fatica per raggiungere la vetta; solo uno su mille
ce la fa, come si suol dire.
Ha parlato di istintività: vuole approfondire questo
concetto?
Posso fare un esempio concreto: il passo a due di Red
Passion è stato costruito in un quarto d’ora. La mia musa è
spesso Cristina Ledri, ballerina e direttrice artistica
della mia compagnia, la Rbr Dance Company; dalle sue
improvvisazioni nascono molte delle mie idee.
Intervista di Sara Bordoni
CORPO DI BALLO DEL TEATRO COCCIA

Laura Colucci
Azzurra Muscatello
Annalina Nuzzo
Beatrice Sebelin
Francesco Borelli
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Denald Gjergo
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