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Fondazione Teatro Coccia
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La Stagione del Teatro Coccia
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Teatro Ragazzi > Marconi il
mago che incanta le onde

In collaborazione con :
FONDAZIONE TEATRO COCCIA
PROGETTO TEATRO RAGAZZI E GIOVANI PIEMONTE
FONDAZIONE T.R.G. ONLUS
REGIONE PIEMONTE
COMPAGNIA DI SAN PAOLO
ELSINOR
Teatro Stabile d’Innovazione
in collaborazione con
Comune di Bologna – Assessorato alla Cultura
presenta
“MARCONI IL MAGO
CHE INCANTA LE ONDE”
Testo e Regia Bruno Stori
Interpreti: Carlo Ottolini e Dario Sanan
Costumi: Silvia Spadoni e Stefania Basile
Scenografie: Sergio Cangini e Alberto Bartolini
Ricerca musicale: Mauro Casappa
Luci: Andrea Violato
Giovedì 10 dicembre 2009 ore 9.30
SCUOLA PRIMARIA E
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Termine consegna adesioni: 10/11/09
Pagamento: dal 19/11/09 al 3/12/09
LO SPETTACOLO

Il filo conduttore dello spettacolo è la biografia di
Guglielmo Marconi colta nei suoi momenti più significativi,
soprattutto nel periodo che va dall’infanzia fino alle
grandi trasmissioni transoceaniche. Da quando fanciullo
pronunciò la fatidica frase “Come facciamo a salvarci se la
nave affonda?” all’effettivo salvataggio di centinaia di
persone che affondavano col Titanic, grazie al suo telegrafo
senza fili. Marconi e le sue scoperte diventano il tramite
per riflettere sull’arte dell’inventare, così congeniale
all’infanzia e così spesso negata dalla necessità di
inquadrare e irreggimentare tutto ciò che ha troppo a che
fare con l’immaginazione e la fantasia.
L’inventore è colui che prima di tutto sa immaginare. Gli
inventori sono spesso insofferenti alle regole
dell’omologazione, spesso vanno male a scuola, ma spesso ne
sanno di più. Come gli eroi di una favola percorrono strade
piene d’insidie e di prove da superare e se la devono vedere
con l’ignoranza, l’invidia, l’interesse; passano per matti o
stregoni perché sanno immaginare, perché sanno entrare nelle
cose e vedere altro. Dove i più vedono solo un fulmine o
solo i curiosi cerchietti concentrici procurati da un
sassolino nello stagno, c’è chi sa vedere forze
straordinarie, energie potenti e sa immaginare macchine
favolose per viaggiare nel tempo, vernici per diventare
invisibili, scarpe per volare, intrugli per far crescere i
capelli, sa immaginare che siamo circondati da onde e le
vuole incantare. Gli inventori sono matti, come gli attori e
come i bambini. Sulla scena due bizzarri cultori dell’opera
e delle idee di Guglielmo Marconi ne raccontano, con tutti i
mezzi a loro disposizione, la storia di inventore fortunato.
I due sanno tutto di lui, sono a prova di quiz, ma prima
ancora sono due appassionati e questo vogliono celebrare,
con le loro parole ed opere:la passione per le idee. |