Fondazione Teatro Coccia

 

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“MADAMA DI TEBE”

di Carlo Lombardo

Con Corrado Abbati

Adattamento e Regia Corrado Abbati

Produzione
InScena S.r.l.
Compagnia di Operetta Corrado Abbati

Sabato 24 aprile 2010 ore 21.00
Domenica 25 aprile 2010 ore 16.00



TRAMA

A Parigi in un locale di Montmartre, giungono il signor Blackson, ricco americano e sua moglie Clara perché vogliono rendersi conto della spregiudicata vita parigina.
Nel cabaret c’è gran festa: è appena uscito di prigione Babà, il più bel ladro di Parigi. Clara ne è subito conquistata. Anche Miche, detta Madama di Tebe per le sue capacità di indovina, vorrebbe per se Babà; i due forse si amano, ma proprio per questo si fanno i dispetti.
Babà fa la corte a Clara e Miche trova un buffo corteggiatore in Angelo Michele, un disegnatore di moda alle dipendenze del signor Blackson. Anche quest’ultimo è colpito dalle capacità profetiche di Madama di Tebe e le offre un impiego quale consulente presso i suoi grandi magazzini. Miche accetta e per non abbandonare Babà convince il ricco americano che la vita di quest’ultimo e quella del ladro sono indissolubili: se morirà l’uno, l’altro lo seguirà. Blackson assume anche Babà per tenerlo sotto controllo.
Ai grandi magazzini c’è molta animazione: si stanno provando i costumi per la nuova rivista del Lidò! Così fra mannequins e défilés d’alta moda continuano i rendez-vous fra Clara e Babà e fra gags ed equivoci quelli fra Miche ed Angelo Michele.
Le attenzioni di Clara iniziano però ad infastidire Babà che per liberarsene informa il marito. Blackson è sorpreso ma credendo alla previsione di Madama di Tebe (la sua vita legata a quella del ladro) sarebbe anche disposto a perdonare.
Interviene però Miche che rivela il trucco: per tenersi vicino Babà si è inventata la storia delle vite unite.
L’americano è libero dall’incubo e sarà più disponibile con sua moglie Clara.
Fra Miche e Babà avviene una chiarificazione: sentono di volersi bene e di essere felici insieme. Il loro è amore!
È tornato il sereno. Allora si festeggia, magari ballando la danza di moda: il tango!


NOTE DI REGIA

“Spesso a cuori e picche ansiose bocche chiedono la verità, principi e plebe vengono qua, Madama di Tebe le carte fa”.
Madama di Tebe, storia di una famosa cartomante parigina, è ancora oggi una delle operette più popolari ed amate. Questo lavoro firmato da Carlo Lombardo ha avuto una un ruolo importantissimo nella storia dell’operetta italiana: è stata infatti l’operetta che ha mostrato quali fossero i gusti e le necessità del pubblico italiano amante della lirica leggera.
Madama di Tebe ha, per unanime ammissione, una musica piacevolissima. È noto che non tutta è uscita dalla penna di Lombardo, al quale però va dato atto di avere infuso a tutto lo spartito una omogeneità sorprendente, riuscendo a “piazzare” alcuni dei brani più famosi del repertorio italiano: chi non ricorda “spesso a cuori e picche” o il tango dei mannequins: “Ay by - Ay ba! Ay ballalo con me quel tango”.
L’intreccio fece subito molta presa: l’atmosfera vagamente peccaminosa della Parigi notturna e lo sfarzo del mondo della moda trovarono assai sensibile un certo tipo di borghesia che frequentava il teatro d’operetta.
Ma se ieri il teatro d’operetta rappresentava l’evasione nel mondo del “peccato” dei “giovani di una volta”, oggi il pubblico chiede rigore e un lavoro attento e preciso, frutto di studio e serietà, scevro da ogni improvvisazione.
Così Corrado Abbati ha “riscritto” il testo rendendolo più coerente: ai recitativi si sostituisce la recitazione e la storia si fa più fluida. Ha, poi, forte di una ottima conoscenza del repertorio operettistico, rinvigorito lo spartito con qualche invenzione “alla Lombardo” ricreando uno spettacolo dall’atmosfera brillante e mondana dove la storia della bella cartomante si unisce allo sfavillare delle luci e dei colori di una Parigi fatta di cabarets, défilés d’alta moda, uomini focosi e donne dalle toilettes meravigliose. Dove l’eleganza si unisce a quel divertimento, a quella gioia, a quell’entusiasmo che sono cifre distintive degli spettacoli della Compagnia diretta da Corrado Abbati.