Fondazione Teatro Coccia

 

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“RELIGIONI CONTRO”

ANTEPRIMA ASSOLUTA

In collaborazione con la Fondazione Faraggiana

Opera Teatrale
di Maria Gloria Grifoni

Con
Omero Antonutti e Anna Maria Castelli

Proiezioni Artistiche Daniela Grifoni
Musiche Originali Dario Martinelli

Adattamento e Regia Teatrale Abner Rossi

In coproduzione con
Fondazione Teatro Coccia di Novara
 

Venerdì 22 gennaio 2010 ore 21.00


NOTE DI REGIA

È inconsueto che delle opere poetiche possano diventare testi teatrali. Con questo non voglio dire che teatro e poesia siano linguaggi difficilmente conciliabili, ma è un dato di fatto che, di solito, le Opere poetiche vengono rappresentate in teatro in forma di letture. Per diventare testo e spettacolo teatrale, le Opere poetiche hanno bisogno di un contenuto forte e di un messaggio conscio ed inconscio che “appartenga” alla vita, alle passioni, ed alle emozioni di singoli individui e della collettività. Serve anche che l’autore/poeta, consapevole o inconsapevole del suo modo di scrivere, sia dotato di quel bene non comune che è l’appartenenza profonda alla Specie a cui appartiene.
Maria Gloria Grifoni, per sua fortuna o per sua disgrazia, trae tutte le sue doti poetiche proprio dalla sua appartenenza all’umanità. Non esiste un suo personaggio poetico che non sia se stesso e, nello stesso tempo, noi tutti. Nel baluginare delle ore umide che vanno ad incontrare la notte, Maria Gloria Grifoni è capace, con quel suo modo di scrivere onirico e materialmente metaforico, di trascendere la realtà per offricene un’altra più vera e, talvolta, molto più dura di quella che ci inventiamo giorno per giorno con la nostra mania di far finta di vivere.
Dal mio impatto con la poesia di questa straordinaria donna che non sa di esserlo, è nato lo spettacolo teatrale “Religioni contro” che è l’adattamento teatrale di tre monologhi poetici che erano stati scritti separatamente e che vivevano benissimo per conto loro. Leggendoli mi è sembrato che Maria Gloria Grifoni li tenesse separati per modestia, come per non correre il rischio di uscire alla “luce del sole” con tutta la forza della sua poesia e dei suoi personaggi.
Comunque, molto meno modesto di lei, mi sono preso la responsabilità di forzarle la mano e di suggerirle di unire i tre monologhi in un’opera teatrale unica. È così che “La ballata del precario”, “Il Canto di Giuda” e “Maddalena”, sono diventati un unico testo ed un unico spettacolo teatrale, “Religioni contro”.
Il titolo, accettato con entusiasmo dall’autrice, non è arbitrario in quanto tutti i contenuti espliciti o metaforici dei tre monologhi stavano a rappresentare qualcosa di a-storico e a-temporale che sicuramente era nelle intenzioni della poetessa. Giuda, precario anche a se stesso, Giuda traditore e Giuda Padre e figlio della colpa e proprio per questo uomo… come donna, terribilmente donna di carne e sangue è Maddalena, così figlia, madre, e amante da poter essere un prototipo di salvazione e di condanna.
Per essere più preciso, la mia comprensione di Maria Gloria Grifoni in questi suoi scritti poetici, era ed è quella che in quell’epoca, agli albori della cristianità, si è operata una cesura fra religione e religiosità, fra giustizia e colpa, fra corpo ed anima, fra divinità ed umanità… ed è strano che sia successo, visto che tutti i personaggi di quella lontana vicenda erano, soprattutto, così straordinariamente umani da rasentare la divinità; così umani da essere esattamente come noi, limitati. Da allora sul Pianeta, ed in particolare in quelle terre d’oriente, le religioni sono contro, a volte sembra perfino che l’essere contro sia più importante della stessa religione d’appartenenza.
Concludendo voglio, per correttezza, rendere esplicito che l’adattamento dei tre monologhi in Opera teatrale unica ha preteso che al testo fossero aggiunte alcune “chiavi di lettura” che permettessero un livello di comprensione che si adattasse più alla forma del testo teatrale, che a quello poetico. Ho cercato di fare questo lavoro con la delicatezza necessaria, ma ciò non toglie che mi dichiaro responsabile dell’inserimento delle chiavi di lettura che ritenevo necessarie. Il fatto che l’Autrice abbia approvato quanto da me inserito nel suo testo, mi tranquillizza solo dal punto di vista formale di una necessità di comprensione nel breve spazio di una rappresentazione teatrale ma, come scrittore io stesso, so che queste intrusioni sono per l’autore comunque pesanti.
Abner Rossi


ABNER ROSSI

È autore teatrale, regista, critico musicale (Jazz e canzone d’autore) e, inoltre, scrive poesie. È Direttore di produzione di Versilia Jazz Festival – Premio Musica Europa, membro della Direzione del Centro Internazionale per la canzone d’autore, direttore di produzione della LIFE S.r.l. (Edizioni Musicali – Etichetta discografica), Direttore della Rassegna “Valtellina Terra d’incontri in musica”. La sua attività nel campo del teatro e della musica inizia nel 1976 con la responsabilità della direzione dell’ARCI toscana e fiorentina e inizia a collaborare con artisti come Roberto Benigni, Atina Cenci, Alessandro Benvenuti, Francesco Nuti. Successivamente, conclusa l’esperienza ARCI, riprende il suo lavoro di psicoterapeuta collaborando con la “Post Graduate school of psicotherapy” diretta dallo statunitense Isha Bloomberg e continua a scrivere per il teatro.
Dal 1990 al 1997 fonda diverse compagnie e fra queste la “Compagnia stabile degli Strami”, con la quale mette in scena delle apprezzate versioni de’ “L’Uomo dal fiore in bocca” e de’ “Il Berretto a sonagli”. Nei successivi anni mette in scena e dirige “L’avaro” e “Sogno di una notte di Mezza Estate”, opera citata dalla critica come una delle più interessanti versioni italiane. Sempre nello stesso periodo (1998/2002) scrive i testi di “Annarella” (Musical in lingua napoletana); “Transatlantica” (lavoro di Cabaret musicale); “Jacob Gershowitz” (sulla vita post-mortem di George Gershwin), “Donne in Scena”, “Mario e Maria” (sulle dinamiche di coppia), “Fiori d’Amore e d’Anarchia” (dedicato agli chanzonnier francesi), “Gaberchic” (dedicato a Giorgio Gaber). Nel 2005/2006 scrive per il teatro musicale “Per una nuova Antologia – da Spoon River a Fabrizio De André”.
Nel 2002 (Lituania – Vilnius e Kaunas) ha curato la messa in scena e la regia della prima assoluta mondiale dell’opera inedita e mai precedentemente rappresentata Opéra du Pauvre di Léo Ferré con la Lithuanian State Symphony Orchestra. Nel 2007, ha concluso il suo primo libro di poesia dal titolo “Il Macariode”, sta scrivendo un libro di racconti vari dedicati ad una riflessione sulla “inesistenza” del tempo dal titolo “Questioni di tempo”.
Nel 2005 ha preparato il repertorio del CD dal titolo “La meravigliosa avventura di Carlo Gardel” poi eseguito per piano solo dal Premio Oscar Luis Enriquez Bacalov e ha curato la produzione completa dello stesso CD che è stato distribuito in Italia dal Quotidiano “Il Manifesto”. Di questo CD ha curato anche il libretto ed è autore dell’intervista a Luis Bacalov che appare nello stesso libretto. Dal 2005 cura tutte le produzioni tango del Maestro Bacalov.
Nel 2006/2007 ha curato la ripresa dello spettacolo “Borges in Tango”, scritto, diretto ed interpretato da Giorgio Albertazzi e con Anna Maria Castelli ed il “Tangoseis”.
Nel 2008 ha scritto il testo dello spettacolo teatrale “Tu non eri che la notte” che andrà in prima nazionale nel prossimo luglio 2009, con l’interpretazione dell’attore Omero Antonutti.

MARIA GLORIA GRIFONI

Il suo percorso letterario, filosofico e artistico è una costante della sua vita. La poesia arriva a lei nella maturità e diviene quasi un’urgenza espressiva per sperimentare le risorse di una scritture che evoca fantasmi (della memoria, della cultura) carichi di dolorosa ambiguità in un canto spezzato, in un teatro di volti, fatti, che raccontano l’umana avventura.
La drammaturgia è il passo successivo; nasce come approdo e conseguenza di ogni poeta per metter in scena un discorso di più ampio respiro, riportando alla luce sagome appartenenti al proprio vissuto.

DANIELA GRIFONI

Nata a Firenze, vive e lavora a San Nazzaro Sesia (Novara).
Ha allestito mostre personali e partecipato a numerose collettive in Italia ed all’estero, tra cui: MOA Museo delle Americhe a Doral, FL, e New York; Latino Art Museum di Pomona, CA; National Gallery di Washington DC (USA); Royal House Museum del Portogallo; Museo di Spoleto; Museo di Ventimiglia; Reggia di Caserta; Palazzo Ducale a Genova; “Sala del Broletto” a Novara; Museo Gipsoteca “Antonio Canova” di Possagno; Casinò di Venezia per il Salotto culturale Cà Vendramin Calergi; Biennale di Venezia con l’Ambasciata del Costa Rica; “Oscar dell’arte” a Montecarlo (Principato di Monaco); Parigi (Francia); Vienna (Austria); Salone dell’Arte a Shanghai (Cina); Galleria Miniaci International a Milano, Torino, Bologna, Udine e Catania; Artlifefortheworld in occasione della Biennale 2009; Archivio di Stato a Milano; CastaDiva a Salsomaggiore Terme.
Tra le pubblicazioni citiamo: Vittorio Sgarbi – “I giudizi di Sgarbi”; Paolo Levi – “Lo Spirito della Materia – tra assenza e presenza”; Catalogo Arte Moderna 2008; “Arte” ed. Mondadori; “Aspetti Storici dell’Arte Contemporanea” di Bartolomeo Quinto; “Furori ed evanescenze dell’espressionismo informale” di Alfredo Pasolino; “International Artists Yearbook 2006” pubblicato a Barcellona (Spagna) dalla Biblioteca degli Artisti della Comunità Europea e presentato alla Fiera del Libro di Francoforte nell’ottobre 2008; catalogo ArsValue; Museo d’ Arte Contemporanea del Costa Rica.
Premi: Primo Premio a Palazzo d’Adda di Varallo Sesia (Vc); “Premio Artista dell’Anno” a Palazzo Brancaccio di Roma; Primo premio a Miami con il MOA Museo delle Americhe; Laurea Honoribus privilegiis: BA in Bachelor of Arts conferito dall’Istituto Europeo per le Relazioni Diplomatiche (Roma); Assegnazione dell’International Art Prix The Knights of Estoril Cross of Silver 2008 – Lisbona (Portogallo); Oscar alla carriera conferito dall’Università delle Belle Arti di Francia; Premio Parca (Grecia) Amici dei Musei nel Mondo; Premio Ambiente 2009.
Hanno scritto della sua produzione artistica: Dott.sa Giovanna Barbero: critico, saggista,esperta d’Arte; Prof. Paolo Levi :saggista,scrittore,critico del Catalogo di Arte Mondadori; Dott. Paolo Manazza: critico,esperto d’Arte; Prof. Roberto Moroni: critico, giornalista; Prof. Alfredo Pasolino: esperto d’Arte,critico della Gallery di Washington; Prof. Bartolomeo Quinto: critico, saggista, storico; Prof. Bruno Rosada: critico, scrittore, saggista; Dr. Giorgio Righetti: critico, scrittore, esperto d’Arte; Sandro Serradifalco: critico, giornalista; Prof. Vittorio Sgarbi: critico, saggista, esperto d’Arte; Prof. Lorenzo Bonini: critico; Simonetta Gorreri: critico, esperta d’Arte; Dr. Donà Codenna: critico; Prof. Alberto Gerosa: critico, scrittore, storico; e molti altri.